Su parco circolante e incentivi

Su parco circolante e incentivi | Pagina 6 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. mazzol

    mazzol

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    Non mi sembrano assolutamente poche ma questa discussione parte con una constatazione ... mezzi vecchi ... talvolta definiti catorci.

    Sono 37 milioni di cui 26 milioni percorrono mediamente 30 km al giorno (dati da revisioni biennali) ...

    Sono mezzi che dovrebbero avere in media 18 anni mezzi che passano regolarmente la revisione ma che qualche burocrate milanese decide di bloccare perchè "cinque centraline (su sette previste .. due non danno dati ... forse si trovano in zone salubri) dichiarano "aria inquinata".

    Non credo apprezzabile una statistica che si basa su un campione troppo basso.
     
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  2. mazzol

    mazzol

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    Sniff .... vedere quel Gt junior ... ne ho avuti tre uno blu, uno verde sportivissimo e l'ultimo grigio che trainava talvolta una tabbert 395...

    Tornando ad oggi .... a quei 26 milioni di vetture che circolano poco e quindi vivranno ancora tanti anni ... se invece di sponsorizzare l'acquisto di vetture nuove si favorisse la conversione in ibride elettriche ... lo svecchiamento del parco circolante sarebbe molto più rapido.
    Con lavoro ... qui da noi non in paesi lontani.
    https://it.motor1.com/news/308308/auto-elettriche-con-i-motori-nelle-ruote-perche-si-e-perche-no/

    E chi comincia a guidare in elettrico e senza problemi una vettura ibrida elettrica nel giro di pochi anni è pronto a passare senza riserve ad una totalmente elettrica.
     
  3. andreaci75

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    Ok, ma lo scopo qui è vendere auto, non inquinare meno, perciò il tuo sensatissimo suggerimento non può essere applicato.
     
  4. mazzol

    mazzol

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    Forse non è chiaro ...
    Il "clima di terrore" messo in piedi dalle grida degli assessori che in modo immotivato bloccano la circolazione di vetture non ancora psicologicamente ammortizzate è deleterio per la vendita di vetture nuove.

    Difficilmente la gente investe su qualcosa di insicuro.
    E ... come hai scritto prima ... una vettura è pari ad un anno di stipendio, quindi un investimento.

    Quando ci si appresta ad acquistare un mezzo qualsiasi lo si fa solo con la convinzione che se mantenuto in efficienza potremo continuare ad utilizzarlo fintanto che non ci "converrà" cambiarlo con un altro ... anche solo per problemi estetici.

    Se un burocrate qualsiasi può inserirsi in questo processo decisionale cambiando a "suo" giudizio la durata di utilizzo del mezzo, tutto salta l'acquisto diventa insicuro e pertanto da evitare se possibile.

    Chi veramente ha a cuore la vendita di mezzi dovrebbe combattere con ogni mezzo l'uso improprio delle leggi che "mai" devono cercare di rifilare un prodotto utilizzando lo strumento ricattatorio del blocco (immotivato) della circolazione blocco che viene giustificato da controlli a dir poco approssimativi che ci fanno arrivare pesanti multe.

    In passato ho fatto a mia volta dei controlli di efficienza di sistemi complessi analizzandoli ogni mezzo secondo con strumentazioni adeguate ... sette centraline in tutta Milano di cui due ferme da anni rappresentano solo una presa in giro volta a giustificare provvedimenti completamente sbagliati.

    Scusa l'arrabbiatura ..... ma ritengo che quattroruote per favorire le vendite dovrebbe seguire strade opposte alla giustificazione dei blocchi.

    Tornando alle vendite .... Quel blocco di 26 milioni di vetture che si limitano a 12.000 km annui rappresenta una occasione irripetibile per rilanciare fortemente le vendite .... fra qualche anno quando saremo in grado di competere sul l'elettrico con vetture costruite in modo competitivo (mi pare che la produzione della 500 elettrica sarà completamente automatizzato.

    Avviare "ora" un processo di conversione in ibride/elettrica delle vetture definite inquinanti porterebbe alla quasi certa sostituzione delle stesse con auto completamente elettriche ... appena disponibili sul mercato a prezzi accettabili dai vari strati sociali (da anni volevo la Sion .... con i suoi licheni ... che inizialmente era prevista a 12.000 euro ... ora è già a 24.000 e quando uscirà ... se uscirà ... sarà obsoleta).

    Una vettura ibrida adattata elettrica sarà sempre meno valida rispetto ad una vettura nata elettrica.
     
  5. ottovalvole

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    tutti pensano che comprare un auto prodotta in Italia risollevi l'economia, niente di più sbagliato! L'economia si risolleva comprando qualsiasi auto nuova in Italia perchè si mette in moto tutto l'indotto dell'automotive che va dagli importatori coi loro depositi di stokkaggio passando per autosaloni, auto riparatori, ricambisti fino alla demolizione e riciclaggio della materia prima. Lo stipendio dell'operaio Fiat è una minima parte rispetto alla moneta che gira con l'acquisto di una macchina nuova, italiana o estera. Se non ci fosse la crisi ma il mercato italiano vendesse il triplo di auto tutti staremmo meglio perchè tutti lavoreremmo meglio e di più, uindi come dice il direttore bisogna aiutare "il mercato" non la Fiat, bisogna dare la possibilità di comprare la macchina nuova che fa girare l'economia e pulisce l'ambiente
     
  6. a_gricolo

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    ...più in generale, si risolleva mettendo un po' di soldi in tasca alla gente, non continuando ad aspirarli come stanno facendo i CdA del circo Orfei che si sono alternati al governo negli ultimi anni.
     
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  7. dlwdeb

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    In realtà si risolleva creando le condizioni per aumentare i posti di lavoro quindi i lavoratori quindi l'indotto. Dare i soldi alla gente, se non fatto bene, disincentiva questo meccanismo purtroppo. Molto meglio detassare le aziende (in particolare PMI e ditte individuali) per ogni nuova assunzione in regola fino ad azzerare le tasse in base a un certo rapporto tra assunti e fatturato. Altra cosa l'iva andrebbe diminuita e non aumentata in modo da spingere di più le vendite e quindi i fatturati e quindi l'economia.
     
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  8. a_gricolo

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    Sul come farlo il dibattito è aperto, ma che vada fatto mi sembra incontrovertibile....
     
  9. ottovalvole

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    tutti lo pensano nessuno lo fa. Butto un idea strampalata, una terapia d'urto, breve ma intensa, un anno free tax e zero iva, una botta d'ossigeno puro e poi l'anno dopo riprendere a pagare tutto gradualmente. Un anno da investire TUTTI per la propria azienda piccola e grande, un anno per incentivare le industrie italiane a restare e quelle straniere a venire da noi.....un tabula rasa insomma. Eh....ma poi chi glielo va a dire all'europa?
     
  10. andreaci75

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    Un anno free tax e siamo tutti gambe all'aria.
    Per quanto rubino lassù, comunque i soldi DEVONO entrare.
     
  11. a_gricolo

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    Le entrate fiscali a occhio sono circa il 25% del PIL, a noi fanno le pulci per la manovra al 2% di deficit (poi dipende da chi la fa, ma di questo non si può parlare). Per qualche anno il Portogallo ha fatto l'11% di deficit, non è poi così lontano....... comunque, tra il 60 e passa di tasse e lo zero, ci dovrebbe essere una ragionevole via di mezzo, no?
     
  12. ottovalvole

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    bhe mi era venita di getto, un anno a zero e poi tipo 2 anni al 50% (rispetto adesso) e poi una tassazione "giusta" e non opprimente, ma dovrebbe essere un impegno da entrambe le parti, il privato deve impegnarsi ad investire sull'innovazione dell'azienda e del prodotto, lo stato deve impegnarsi a spendere BENE quello che entrerà negli anni a seguire. Un esempio di soldi ben spesi è l'autostrada A18 e l'A20 (catania messina e messina palermo), innovazione tecnologica, asfalto sempre nuovo, guardarail d'ultima generazione, illuminazione efficiente, il fiore all'occhiello della viabilità vietnamita.
     
  13. keyone

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    Egregio Direttore , che l'Italia sia priva di moti di indignazione , a differenza della vicina Francia , è ormai un dato di fatto , i cui motivi vanno cercati un po' nella psicologia dell'italiano , più incline a cercare soluzioni individuali e furbesche che a unirsi ai colleghi di sventura per ottenere miglioramenti della sua situazione , un po' nella notevole consistenza del risparmio delle famiglie , ancora fra i più alti del mondo nonostante la crisi e l'austerity , che consente a molti , soprattutto giovani , di tirare avanti , magari con l'aiuto dei genitori e o dei nonni e un po' , e qui mi consenta una rapida e delicata sortita in un argomento vietato , in una classe dirigente che tende a imbrigliare ogni tipo di protesta , con formazioni e movimenti solo formalmente ribelli e progressisti.

    Detto questo , sono d'accordo con Lei che promuovere la pulizia dell'ambiente con proibizioni e divieti , oltre a non produrre risultati sensibili , penalizzerebbe fortemente le fasce meno abbienti della popolazione che - come dice giustamente- non solo non possono permettersi un'auto nuova , più sicura , pulita e confortevole , ma anche dovranno purtroppo , se le grida contro l'automobile dovessero continuare sulla strada intrapresa , rinunciare in tutto o in parte alla mobilità privata.

    Meglio sarebbe quindi dare incentivi ben studiati al fine ,non di drogare il mercato , ma di promuovere il cambio auto , da veicoli inquinanti a veicoli meno inquinanti , perchè - il meglio è nemico del bene- è preferibile avere in circolazione milioni di veicoli nuovi o recenti euro 6 benzina e persino diesel , al posto di quelli euro 0 , euro 1 , 2 , 3 e 4 , piuttosto che poche auto elettriche per chi si può permettere garage con prese dedicate , tempo e informazioni sui punti di ricarica e seconde o terze auto con motore termico o ibrido per le emergenze.

    In questo modo non si deprimerebbe vieppiù la nostra industria automotive , l'indotto dei fornitori di componentistica , tutta la filiera dei concessionari -anche di case estere- e officine autorizzate , il che vuol dire milioni di posti di lavoro.

    Certo le auto ibride ed elettriche potrebbero essere premiate , come ora già succede in qualche regione virtuosa , con facilitazioni come esonero dal pagamento del bollo , posteggi gratuiti , possibilità di circolare nei blocchi di traffico , nelle aree riservate delle città e nelle ZTL , un piccolo privilegio per chi ha attenzione per l'ambiente , senza punire chi non può permettersi , o non può permettersi ancora , l'auto ad elettrone...
     
    Ultima modifica: 22 Dicembre 2019
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  14. mafalda

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    buongiorno direttore, oggi riproponete l'argomento del parco circolante, visti i blocchi del traffico, sottolineando come svecchiarlo già migliorerebbe la situazione dei centri urbani. Ma Roma, e non solo, la vedono in maniera un tantino diversa, visto che vengono bloccate tutte le diesel, anche le Euro 6d, mentre le benzina Eu3 possono circolare.
    Posso proporle un test? autovettura diesel Eu6d vs l'equivalente benzina Eu3 del 2000, e ci aggiungerei una Euro1 anni 90 col gpl aftermarket, visto che tutti i veicoli a gas, indistintamente dall'età, possono circolare.
     
    Ultima modifica: 14 Gennaio 2020
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