Su parco circolante e incentivi

Su parco circolante e incentivi | Pagina 6 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. ___8d90sufjsdkl

    ___8d90sufjsdkl

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    FInalmente un commento lucido. Spesso analizzando la mancanza di coerenza tra obiettivi dichiarati di certe politiche e attuazione delle dette politiche si rivela come gli obiettivi veri non siano quelli dichiarati — altrimenti si farebbe altro.
    Ad esempio, si sarebbe severi con chi non fa la revisione, e con chi la fa in maniera illecita, così smetteremmo di vedere furgoni e simili "di un certo tipo" emanare fumi come ciminiere che ci metteono la respirazione in crisi ogni volta che li incontriamo.

    Invece li vediamo transitare davanti a posti di blocco e volanti... e nessuno muove un dito, perché non ci sono le direttive di farlo.

    Che si tratti di bollo/superbollo, IPT (figurarsi, paghi in base ai Kw, con una "penale" superando un certo numero di Kw, anche l'iscrizione al registro provinciale!), blocchi alle auto più inquinanti, scienziati che per dieci anni scoprono nei loro studi che il diesel inquina meno del benzina e nei dieci anni successivi scoprono l'inverso, i moventi e scopi effettivi sono ben diversi da quelli dichiarati, e sono quelli umani di sempre, che muovono la politica, la storia, e ovviamente gli affari.

    Poi, legittimamente, è più comodo non pensarci e farsi due chiacchere senza complicare le cose.

    Ovviamente di tutto questo nemmeno di discute... perché gli obiettivi delle politiche intraprese (e di chi decide che si intraprendano) non sono quelli dichiarati.
    Cosa c'è di più conveniente che perseguire i propri interessi (quelli umani, di sempre) dicendo continuamente che lo si fa in nome di questo e quello ideale, della protezione di questo, della salvaguardia dell'altro, del bene di tutti? È uno schema fisso — applicato non solo nel settore auto, e certo non solo in Italia.
     
  2. mazzol

    mazzol

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    Talvolta mi sorgono dei dubbi.
    Ma come si fà a meravigliarsi del fatto che il parco auto sia vecchio?
    Le nuove immatricolazioni sono state quasi sempre inferiori ai due milioni solo poche volte sono arrivate a 2,5.
    Se per una politica "fuori di testa" si blocca la circolazione di vetture si crea solo preoccupazione che blocca ogni idea di sostituzione.
    Se negli anni '60 si dava per scontato che dieci anni per una utilitarietta erano tanti (ma altre vetture ... tenevano bene) oggi si acquista una qualsiasi vettura certi che ci potrà accompagnare per 15/20 anni ... e che si potrà tranquillamente rivenvere se si passa a qualcosa di meglio.
    I divieti .... portano a decidere di non investire.
     
  3. renatom

    renatom Moderatore Membro dello Staff

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    Ti sembrano così poche?
    Stiamo parlando di un bene che costa un anno di stipendio, mediamente.
     
  4. robby1954

    robby1954

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    Purtroppo per anni il mercato è stato drogato dagli incentivi.
    Guardando anche agli altri paesi europei, penso che le vendite "fisiologiche" dovrebbero oscillare, a seconda del ciclo economico, tra 1.700.000 e 1.900.000 auto/anno.
    Dobbiamo ricordare che l'auto è un "bene di consumo durevole" il cui acquisto rappresenta un impegno cospicuo per molte famiglie, inoltre ci siamo mai chiesti quanto comporta, in termini di consumo di materie prime ed energia (e quindi anche di emissione di gas ad effetto serra) comporta la produzione di un singolo veicolo
     
  5. mazzol

    mazzol

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    Non mi sembrano assolutamente poche ma questa discussione parte con una constatazione ... mezzi vecchi ... talvolta definiti catorci.

    Sono 37 milioni di cui 26 milioni percorrono mediamente 30 km al giorno (dati da revisioni biennali) ...

    Sono mezzi che dovrebbero avere in media 18 anni mezzi che passano regolarmente la revisione ma che qualche burocrate milanese decide di bloccare perchè "cinque centraline (su sette previste .. due non danno dati ... forse si trovano in zone salubri) dichiarano "aria inquinata".

    Non credo apprezzabile una statistica che si basa su un campione troppo basso.
     
  6. mazzol

    mazzol

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    Sniff .... vedere quel Gt junior ... ne ho avuti tre uno blu, uno verde sportivissimo e l'ultimo grigio che trainava talvolta una tabbert 395...

    Tornando ad oggi .... a quei 26 milioni di vetture che circolano poco e quindi vivranno ancora tanti anni ... se invece di sponsorizzare l'acquisto di vetture nuove si favorisse la conversione in ibride elettriche ... lo svecchiamento del parco circolante sarebbe molto più rapido.
    Con lavoro ... qui da noi non in paesi lontani.
    https://it.motor1.com/news/308308/auto-elettriche-con-i-motori-nelle-ruote-perche-si-e-perche-no/

    E chi comincia a guidare in elettrico e senza problemi una vettura ibrida elettrica nel giro di pochi anni è pronto a passare senza riserve ad una totalmente elettrica.
     
  7. andreaci75

    andreaci75

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    Ok, ma lo scopo qui è vendere auto, non inquinare meno, perciò il tuo sensatissimo suggerimento non può essere applicato.
     
  8. mazzol

    mazzol

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    Forse non è chiaro ...
    Il "clima di terrore" messo in piedi dalle grida degli assessori che in modo immotivato bloccano la circolazione di vetture non ancora psicologicamente ammortizzate è deleterio per la vendita di vetture nuove.

    Difficilmente la gente investe su qualcosa di insicuro.
    E ... come hai scritto prima ... una vettura è pari ad un anno di stipendio, quindi un investimento.

    Quando ci si appresta ad acquistare un mezzo qualsiasi lo si fa solo con la convinzione che se mantenuto in efficienza potremo continuare ad utilizzarlo fintanto che non ci "converrà" cambiarlo con un altro ... anche solo per problemi estetici.

    Se un burocrate qualsiasi può inserirsi in questo processo decisionale cambiando a "suo" giudizio la durata di utilizzo del mezzo, tutto salta l'acquisto diventa insicuro e pertanto da evitare se possibile.

    Chi veramente ha a cuore la vendita di mezzi dovrebbe combattere con ogni mezzo l'uso improprio delle leggi che "mai" devono cercare di rifilare un prodotto utilizzando lo strumento ricattatorio del blocco (immotivato) della circolazione blocco che viene giustificato da controlli a dir poco approssimativi che ci fanno arrivare pesanti multe.

    In passato ho fatto a mia volta dei controlli di efficienza di sistemi complessi analizzandoli ogni mezzo secondo con strumentazioni adeguate ... sette centraline in tutta Milano di cui due ferme da anni rappresentano solo una presa in giro volta a giustificare provvedimenti completamente sbagliati.

    Scusa l'arrabbiatura ..... ma ritengo che quattroruote per favorire le vendite dovrebbe seguire strade opposte alla giustificazione dei blocchi.

    Tornando alle vendite .... Quel blocco di 26 milioni di vetture che si limitano a 12.000 km annui rappresenta una occasione irripetibile per rilanciare fortemente le vendite .... fra qualche anno quando saremo in grado di competere sul l'elettrico con vetture costruite in modo competitivo (mi pare che la produzione della 500 elettrica sarà completamente automatizzato.

    Avviare "ora" un processo di conversione in ibride/elettrica delle vetture definite inquinanti porterebbe alla quasi certa sostituzione delle stesse con auto completamente elettriche ... appena disponibili sul mercato a prezzi accettabili dai vari strati sociali (da anni volevo la Sion .... con i suoi licheni ... che inizialmente era prevista a 12.000 euro ... ora è già a 24.000 e quando uscirà ... se uscirà ... sarà obsoleta).

    Una vettura ibrida adattata elettrica sarà sempre meno valida rispetto ad una vettura nata elettrica.
     

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