Su parco circolante e incentivi

Su parco circolante e incentivi | Pagina 5 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. Paoazzo

    Paoazzo

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    Vorranno che voliamo basso e che giriamo tutti col pandino...insomma, dobbiamo stare masati.
     
  2. bergat

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    Certo che questa pauperizzazione impostaci dall'alto , mi fa sentire tanto suddito e per niente cittadino.
     
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  3. gr740p

    gr740p

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    Buongiorno.
    visto il cambiamento in atto nel Paese torno sull'argomento...
    Come ha sempre sostenuto "Quattroruote" andrebbe sostituita la "tassa di possesso" legata al veicolo con una "tassa di circolazione"
    Tempo fa su questo stesso sito si parlava di un aumento del presso dei carburanti pari a 12-15 centesimi/litro per compensare il mancato gettito del bollo.
    La tassa risulterebbe + equa (- consumo- pago) + ecologica (- inquino - pago) + semplice (l'ho pagato il bollo quest'anno???) non eludibile (se non la pago ovviamente non va la macchina!!!)
    L'eventuale plusvalenza del gettito che rimarrebbe all'erario (alle regioni andrebbe una quota fissa pari al numero di veicoli immatricolati) andrebbe utilizzato per incrementare i fondi destinati agli ecoincentivi (sempre legati alle emissioni) per il rinnovo del parco circolante.
     
    Ultima modifica: 5 Settembre 2019
  4. renatom

    renatom Moderatore Membro dello Staff

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    Come ho già scritto in passato non sono d'accordo: se abito in una zona rurale o montana, dove già la vita è quello che è, sono costretto ad usare l'auto per tratti più lunghi e mi vai a penalizzare oltre misura rispetto ad uno che vive in città e già gode di molti più servizi.
    Rimango dell'idea che sia corretto suddividere la tassazione tra possesso e uso. Certo, non è semplice trovare il bilanciamento corretto, ma, a mio giudizio, è più giusto così.
    Mica vivono tutti a Milano!
     
  5. gr740p

    gr740p

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    copio e incollo da articolo pubblicato il 16/11/2018 su questo sito:

    "In arrivo la riforma del bollo. Dopo 12 anni dalla norma che, nel 2006, introdusse una piccola progressività basata sulla classe di emissioni (fino alle Euro 4, ché le Euro 5 e 6 erano ancora lontane), nel 2019 potrebbe essere la volta della parametrazione sulla base delle emissioni di anidride carbonica, ossia dei consumi, vista la diretta proporzionalità che lega questi due dati. Lo ha lasciato capire oggi a Roma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a margine della firma di un accordo per il miglioramento della qualità dell’aria a Roma, nell’hinterland della Capitale e nella valle del Sacco. Il dicastero di via Cristoforo Colombo, ha affermato Costa, promuoverà “presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti una proposta per l’aggiornamento delle tasse automobilistiche, utilizzando il criterio del bonus-malus”.

    Più consumi, più paghi. Il ministro non è entrato nei dettagli, però il principio su cui dovrebbe basarsi la riforma dovrebbe essere quello del “più consumi più paghi”. Impossibile dire, al momento, se tutto ciò si tradurrà in una tassa basata direttamente sulle emissioni di anidride carbonica, come avviene in altri paesi europei, oppure in una tassazione indiretta, basata, come da anni chiede Quattroruote, sul consumo dei carburanti.

    Tassa basata sulla CO2… Nel primo caso, è lecito immaginare una cifra unitaria (eventualmente progressiva in maniera inversamente proporzionale alla classe di emissioni) da moltiplicare per i g/km di anidride carbonica della vettura, indicati alla riga V.7 della carta di circolazione. Nel secondo caso si tratterebbe di spostare il gettito complessivo della tassa, pari a poco più di 6 miliardi di euro, sui carburanti. In pratica si tratterebbe di determinare un’extra accisa che, in base ai consumi attuali di carburanti, garantisca alle regioni gli stessi ricavi e che, in base alle stime di Quattroruote, potrebbe aggirarsi attorno ai 12-15 centesimi al litro.

    …o basata sui consumi di carburante. Questa seconda soluzione avrebbe numerosi vantaggi. Da un lato, spazzerebbe l’enorme (e costosa) macchina burocratica regionale che ruota attorno alla riscossione e gestione della tassa (compreso il recupero) e che alle sole regioni convenzionate con l’Aci costa 70 milioni di euro all’anno. Dall’altro, introdurrebbe finalmente un principio di equità: pagherebbe solo chi usa l’auto, cioè chi consuma, inquina, occupa suolo pubblico, genera congestione. E nulla sarebbe dovuto da chi non usa l’auto. Con l’ulteriore, non irrilevante, corollario di far pagare i turisti che vengono in Italia in macchina e il gran numero di veicoli con targa estera stabilmente in circolazione in Italia, finora esenti dal bollo anche se guidati da italiani o da persone residenti nel Paese"

    Anche se il governo è cambiato il ministro che ha fatto questa proposta è rimasto al suo posto. Spero che ne prendano in seria considerazione l'introduzione nei prossimi anni.
     
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  6. Ripeps53

    Ripeps53

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    Con l'aria che tira, secondo me, AGGIUNGERANNO al "bollo" una tassa sulle emissioni di Co2.
     
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  7. gr740p

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    Se si vuole semplificare la vita ai cittadini (non solo a parole) e dare una svolta alle politiche ambientali nel settore trasporti (non solo nei programmi elettorali), la bozza riportata tempo fa da Quattroruote suggerita dal ministro Costa mi sembra sulla strada giusta. Non vedo il perché debbano lasciare il bollo auto se questo viene spalmato sui carburanti; Questa operazione, a parer mio, andrebbe a vantaggio sia per il contribuente che già paga sia per l'erario con l'extra gettito di chi non lo paga. Chiaro che questa operazione dovrebbe andare di pari passo con importanti incentivi per la rottamazione dei "catorci"e l'immatricolazione di auto euro 6D
     
  8. mazzol

    mazzol

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    leggo ... e prendo per buono che i mezzi circolanti sono 37 milioni.
    leggo ... che le nuove immatricolazioni raramente superano i due milioni.
    per il rinnovo del parco circolante non bastano venti anni passati i quali il parco circolante risulterà maggiormente invecchiato.
     
  9. mazzol

    mazzol

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    I catorci ... non è che le vetture anzianotte siano necessariamente dei catorci.
    Spesso sono mezzi che funzionano bene e fanno lavorare le 80 mila officine meccaniche.
    Se schioccando le dita potessimo rinnovare l'intero parco circolante probsbilmente ci troveremmo ad aumentare la disoccupazione ed i depositi di catorci ... ancora buoni.

    I divieti alla circolazione non credo aiutino molto la modernizzazione del parco circolante .... allontanano semplicemente i guidatori che usano poco la vettura e pagano tante tasse ... insomma contribuenti ideali.

    Sarebbe meglio mettere a dispodizione alternative in grado di rinnovare velocemente la motorizzazione del parco vetture meno ricco ed esigente.

    leggasi ... ibrido con motore elettrico nelle ruote ed autonomia elettrica bassa.
     
  10. robby1954

    robby1954

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    Probabilmente per incentivare la rottamazione dei catorci basterebbe:
    - rendere meno superficiali le attuali revisioni biennali;
    - attivarsi per eliminare dalla circolazione tutte le auto che circolano senza aver fatto detta revisione (e magari anche senza assicurazione RC auto).
    Ma comprendo che è molto più facile stare dietro una scrivania e da qui aumentare ulteriormente la tassa di proprietà, con la scusa che inquinano (ricordate la vecchia storia del lupo e dell'agnello) per le auto più vecchie, anche se ancora in buone condizioni di efficienza e regolarmente collaudate, piuttosto che impegnarsi nel senso sopra indicato.
     
  11. gr740p

    gr740p

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    I catorci ... non è che le vetture anzianotte siano necessariamente dei catorci.
    Spesso sono mezzi che funzionano bene e fanno lavorare le 80 mila
    officine meccaniche.
    Sono pienamente d'accordo. Nessuno è obbligato a cambiare la macchina. Ma comunque l'eliminazione di "Catorci e Petroliere" va comunque incentivato.
    Se schioccando le dita potessimo rinnovare l'intero parco circolante probsbilmente ci troveremmo ad aumentare la disoccupazione ed i depositi di catorci ... ancora buoni.
    Gli ecoincentivi governativi non vengono proposti per imporre la sostituzione ai privati o alle aziende. Sono però indispensabili per rendere economicamente più accessibile una spesa importante quale è l'acquisto di una nuova auto più moderna, pulita e soprattutto sicura.
    "I divieti alla circolazione non credo aiutino molto la modernizzazione del parco circolante .... allontanano semplicemente i guidatori che usano poco la vettura e pagano tante tasse ... insomma contribuenti ideali".
    I divieti alla circolazione servono a rendere la vita migliore.
     
  12. Paoazzo

    Paoazzo

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    Giusto così per parlare...i catorci...visto che tutti pensano "green"...scommetto che non vengono mandati alla pressa ma rivenduti in paesi dove si fanno meno problemi circa il "green".

    I catorci andrebbero tutti schiacciati una volta che un concessionario li prende dentro per dar fuori qualcosa di nuovo. A dirla tutta, ma proprio tutta, fuori dai denti, l'usato manco dovrebbe esistere.

    E così siamo tutti "green" ma soprattutto tutti più sicuri.
     
  13. SupercinqueTC

    SupercinqueTC Moderatore Membro dello Staff

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    Considerando la sola questione ambientale, ci sarebbe da verificare il bilancio delle emissioni tra la vecchia auto che continua a circolare e l'inquinamento dovuto alla sua dismissione + costruzione della nuova auto.
    Anche la questione sicurezza può essere relativa, visto che in troppi casi si continua a morire sulle auto con 5 stelle Euroncap solo perchè....non si allacciano le cinture.
     
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  14. bergat

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    Guido dal 1970. In tutti questi anni, non ho mai visto un beneficio fiscale o di aiuti agli automobilisti, fatto da qualsivoglia governo. Siamo destinati a essere spremuti come limoni
     
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  15. mazzol

    mazzol

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    Guido dal 1964, la prima vettura una Fiat 500 giardinetta presa usata con pochissimi anni di anzianità era .... un catorcio con il fondale che si staccava. Cito solo questo.

    Oggi faccio pochi km con un Diesel euro4. 24.000 km in due anni (dati di revisione) il più per spostarmi tra Savona e Milano in autostrada (se scopro come si fà dal telepass scoproro i km percorsi in autostrada).
    La vettura regolarmente revisionata paga tutte le tasse e viene tenuta in ordine.
    Ma inquino. ...... percorrendo qualche centinaio di metri tra l'uscita dalla tangenziale e il box?

    No non si possono gestire regioni e città in modo autonomo, l'Italia non è solo una "espressione geografica" come credono alcuni amministratori pubblici.
     
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