<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Stop alle auto blu in Sicilia.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Stop alle auto blu in Sicilia....

Come al solito continua la guerra tra poveri.....si preferisce prendersela con i 20000 "parassiti" e non con chi quelle persone li ce le ha messe. Vorrei vedere chiunque con un parente, un congiunto o un figlio senza lavoro avere il coraggio di rifiutare un posto di lavoro in cambio di un voto solo per principio o perchè se no gli altri pagano.......
Non perdete di vista il vero problema, che poi è sempre lo stesso. Concentrate la rabbia e lo schifo su chi davvero se lo merita, e soprattutto non dimenticate nell'entrare in cabina elettorale. Qualcuno diceva "divide et impera", quanto aveva ragione.

Che poi vorrei capire: ok, ci sono 20000 esuberi, la regione Sicilia da sola si mangia l'equivalente del fabbisogno di tutte (tutte, comprese quelle del sud, quindi) le rimanenti regioni a statuto ordinario, che si fa? Si buttano tutte in mezzo ad una strada dall'oggi al domani? Ma voi la rivoluzione la volete vedere per davvero? Ormai ci sono e bisogna tenerseli, come tutte le realtà simili (non per quantità, che quello è impossibile, ma per qualità) presenti per l'Italia. Quello che bisognerebbe fare sul serio è impedire a chi governa di continuare con quell'andazzo, e li come al solito non si fa nulla (vedere Lombardo, uno dei veri parassiti, prima di andarsene), anche perchè la gente è distratta da altro.
 
Qui nessuno pretende di licenziare di botto ventimila persone, e ci mancherebbe altro. Ma non è neanche giusto mantenere in piedi un sistema pensionistico sperequativo nei riguardi del resto dei lavoratori di pari livello e mansione. E comunque, mandare a casa gli impiegati che tengono famiglia non si può, ma defenestrare tanti alti dirigenti, consulenti e portaborse vari, quello si può eccome.......
 
... intanto i 5 stelle si fan notare. Sarà pura demagogia? Oppure riusciranno i "nostri eroi" a cambiare qualcosa, senza cambiare loro stessi?

Sicilia: eletti M5S all'Ars, rinunciamo a rimborsi elettorali

I neodeputati siciliani del Movimento 5 stelle Giancarlo Cancelleri e Antonio Venturino mostrano l'assegno simbolico con cui rinunciano a oltre un milione di rimborsi elettorali davanti all'Assemblea regionale Siciliana a Palermo

PALERMO - I 15 eletti del Movimento Cinque Stelle, con in testa il capogruppo Giancarlo Cancelleri, sono arrivati a palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana, per consegnare alla presidenza dell'Ars una lettera (spedita anche al presidente della Camera) nella quale affermano di rinunciare al rimborso per le spese elettorali che, secondo i loro calcoli, si aggirerebbe intorno a 1,4 milioni di euro. ''Non conosciamo esattamente la cifra - dice Cancelleri - ma non intendiamo incassare la somma per poi restituirla: i soldi rimarranno nelle casse del Tesoro. Rispettiamo cosi' la volonta' dei cittadini che nel '93 abrogarono, con un referendum, il finanziamento pubblico ai partiti, poi tornato sotto forma di rimborso per le spese elettorali''.

Il M5S aveva gia' annunciato ieri l'intenzione di rinunciare al rimborso. I 15 deputati hanno anche confermato che taglieranno la loro indennita' di parlamentari percependo 2.500 euro netti al mese, contro gli oltre diecimila euro previsti per i 90 componenti di sala d'Ercole.


http://ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2012/11/14/Sicilia-eletti-M5S-Ars-rinunciamo-rimborsi-elettorali_7792617.html
 
a_gricolo ha scritto:
Qui nessuno pretende di licenziare di botto ventimila persone, e ci mancherebbe altro. Ma non è neanche giusto mantenere in piedi un sistema pensionistico sperequativo nei riguardi del resto dei lavoratori di pari livello e mansione. E comunque, mandare a casa gli impiegati che tengono famiglia non si può, ma defenestrare tanti alti dirigenti, consulenti e portaborse vari, quello si può eccome.......

Beh, a leggere alcuni interventi, l'idea sembrava proprio quella.
Per quel che riguarda la defenestrazione di dirigenti, consulenti e portaborse, questa non cambia molto il succo, almeno secondo me. Innanzitutto di solito hanno famiglia anche loro (insomma ed una volta per tutte, la colpa di certe faccende non è di chi il lavoro lo prende, ma di chi lo da. Sul fatto che lo status quo sia difficilmente variabile non ci troviamo, ma sul fatto che per il futuro si debba cambiare stiamo dicendo la stessa cosa). Poi incidono relativamente sul computo finale degli stipendi, piuttosto i guai veri li fanno le loro azioni. Però quantomeno si potrebbe (si dovrebbe) abbassargli lo stipendio a livelli umani, far si che siano finalmente responsabili di ciò che fanno (il che però significa ripensare tutti i regolamenti che riguardano lo stesso funzionamento della pubblica amministrazione: ora di fatto sono concepiti espressamente affinchè nessuno possa mai essere ritenuto responsabile di alcunchè) e soprattutto pagarli in relazione ai risultati che ottengono (il che prevede lo stesso identico discorso della parentesi precedente).
E, in ultimo una cosa piuttosto semplice, cioè far si che le cariche non possano accumularsi. Anche perchè se sembra pacifico che le mansioni affidate ad un impiegato pagato 1300 euro al mese non possano che richiedere almeno otto ore di lavoro al giorno, non si vede proprio come possa essere diverso per le mansioni di chi, per una singola carica dirigenziale, di euro ne prende 20000 (sempre al mese). Gente che invece sembra vivere in altra dimensione, dove ogni singolo giorno sia formato da un numero illimitato di ore, visto e considerato che di cariche qualcuno ne accumula anche cinque o sei.
Su questo come vedi siamo d'accordo.

Per quel che riguarda la sperequazione pensionistica, quello che dici è pacifico, ma non era quello di cui si era parlato finora e soprattutto, finchè la legge dirà che certa gente lo stipendio e la pensione se li dicide da sola, cambiare lo stato delle cose sarà pressochè impossibile.
 
Matteo__ ha scritto:
Per quel che riguarda la defenestrazione di dirigenti, consulenti e portaborse, questa non cambia molto il succo, almeno secondo me. Innanzitutto di solito hanno famiglia anche loro (insomma ed una volta per tutte, la colpa di certe faccende non è di chi il lavoro lo prende, ma di chi lo da. .

Giustissimo, solo che nello specifico spesso si tratta degli stessi soggetti.
 
a_gricolo ha scritto:
.....si passa al car sharing.....

http://www.quattroruote.it/notizie/ecologia/sicilia-addio-alle-auto-blu-si-passa-al-car-sharing?comeFrom=forum_QRT

Vorrei scrivere tante cose, ma preferisco usare un concetto caro all'agricolo senior:

MA CHE I VAGA TUTI IN FI*A DE SO MARE!!!

perchè voi non sapete che il mio governatore i soldi che risparmierà con questo programma ha intenzione di utilizzarli per pagare anche i "forestali".....vi ricordate quello che spalava la neve a Palemmo e faceva anche gli straordinari? bene era un forestale....
:lol: :lol: :lol:
devo aggiungere altro? :shock:

NOTIZIA:
Palermo, 10 nov. (Adnkronos/Ign) - Rosario Crocetta è stato proclamato questa mattina dalla Corte d'Appello di Palermo presidente della Regione Siciliana.

"La scelta del rigore sarà il primo punto dell'attività della Giunta. Spero anche dell'Assemblea regionale siciliana - ha esordito il neo presidente alla sua prima uscita ufficiale a Palazzo d'Orleans - Ma parlerei più della riorganizzazione della spesa, la questione non è solo quella di risparmiare. Dobbiamo parlare di percorsi di giustizia sociale".

"Ridurremo i costi del personale. Nel primo biennio ci sarà una notevole riduzione della spesa e daremo un futuro vero ai precari" ha assicurato.

"Daremo subito dei segnali nell'immediato - ha annunciato Crocetta - partendo dalle auto blu di assessori e dirigenti. D'ora in poi verrà utilizzata la formula del car sharing per la condivisione delle auto quando servono. In questo modo riusciremo a risparmiare anche il 20 per cento del costo prima della fine dell'anno".

Insomma, "saremo una Regione a sette stelle" ha scandito il neo governatore parlando con la stampa. Inoltre, "saranno subito commissariati i comuni che non hanno ancora approvato il bilancio nei tempi stabiliti dalla legge. Ci sono almeno 20 comuni che rischiano il dissesto finanziario solo perché i Consigli comunali non voglio adottare provvedimenti che attirano impopolarità".

E, ancora, "da adesso decadranno tutte le consulenze. La consulenza sarà un'eccezione e non una regola" e ''ridurremo al massimo il numero di dirigenti esterni".

La 'spending review' riguarderà anche l'ufficio di gabinetto della regione: "Ho ridotto da 11 a 8 i componenti del mio ufficio di gabinetto, da 8 a 6 quelli della segreteria tecnica e da 6 a 4 quelli della segreteria particolare". "Non vogliamo fare tribunali sommari e ghigliottine, ma vogliamo fare l'interesse pubblico", ha rimarcato Crocetta.

"Stiamo già facendo dei tagli - ha spiegato annunciando i nuovi provvedimenti per fare risparmiare la Regione - stiamo tagliando immediatamente società che non hanno ragione di esistere, adotteremo dei provvedimenti di legge che ci permetteranno un risparmio immediato di 1,5 miliardi di euro senza intaccare lo stato sociale. Anzi, stiamo dando i soldi ai Comuni e alle Province che li aspettano da mesi e stiamo dando dei soldi ai forestali".

Il neogovernatore ha poi annunciato che verrà chiesto ''il certificato antimafia a tutte le aziende che lavorano con la Regione per avere un quadro di trasparenza e di legalità", e ha invitato ''gli investitori stranieri in Sicilia perché la mafia non ci sarà più''.

Crocetta ha anche rivelato che gli sarebbe piaciuto avere tra i suoi assessori don Fortunato Di Noto, ''ma ho scoperto che un prete non può fare l'assessore, quindi gli chiederò di essere garante per l'Infanzia". ( :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: )

FONTE: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Sicilia-Crocetta-Rigore-e-taglio-spese-Saremo-una-regione-a-sette-stelle_313879279430.html
 
a_gricolo ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Per quel che riguarda la defenestrazione di dirigenti, consulenti e portaborse, questa non cambia molto il succo, almeno secondo me. Innanzitutto di solito hanno famiglia anche loro (insomma ed una volta per tutte, la colpa di certe faccende non è di chi il lavoro lo prende, ma di chi lo da. .

Giustissimo, solo che nello specifico spesso si tratta degli stessi soggetti.

E' beh, forse ad una prima occhiata può sembrare così, ma significa sempre essere distratti e non osservare il quadro completo. Andando in fondo, al vertice di quelle piramidi troverai sempre qualcuno eletto, che sempre classe dirigente è, ma non del genere di cui si parlava qui (amministrazione), o almeno di cui avevo capito si parlasse, e quindi a cui mi riferivo. ;)
 
Matteo__ ha scritto:
E' beh, forse ad una prima occhiata può sembrare così, ma significa sempre essere distratti e non osservare il quadro completo.

Il quadro completo puoi osservarlo finchè vuoi, ma finchè qualcuno non mette mano al problema del dinosauro pubblico della Regione Sicilia, quello rimarrà sempre un pozzo senza fondo. Se ci sono ventimila esuberi prima o poi bisogna cominciare a tagliarli, e bisogna farlo nel modo più "democratico" e indolore possibile, dato che nessuno vuole trovarsi altrettanti disoccupati per strada. Credo che converrai con me che continuare ad assumere contatori di tombini e portatori di fotocopie da un piano all'altro di Palazzo dei Normanni non è l'approccio migliore.....
 
Per carità, su questo non ci piove, mano a mano che i vecchi andranno in pensione non ci si potrà aspettare di riassumere nuovi dipendenti "inutili" (e questo mi sembra stia già accadendo nel resto d'Italia, nelle regioni a statuto ordinario, anche perchè non c'è più trippa per gatti), nel mentre persone in esubero in determinati settori dovranno per forza di cose essere trasferiti a mansioni abbandonate da chi se ne va. Il problema è che siccome si parla di una regione a statuto speciale, le nuove mansioni dovranno essere ricercate sempre li, e soprattutto poi non è sempre detto che le persone abbiano le competenze adatte per essere spostate. Però, come dicevo, non mi sembrava che qui si discutesse di come andrebbe risolto il problema, quanto piuttosto di chi l'avesse originato e quindi con chi sarebbe stato giusto prendersela.
 
Matteo__ ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Qui nessuno pretende di licenziare di botto ventimila persone, e ci mancherebbe altro. Ma non è neanche giusto mantenere in piedi un sistema pensionistico sperequativo nei riguardi del resto dei lavoratori di pari livello e mansione. E comunque, mandare a casa gli impiegati che tengono famiglia non si può, ma defenestrare tanti alti dirigenti, consulenti e portaborse vari, quello si può eccome.......

Beh, a leggere alcuni interventi, l'idea sembrava proprio quella.
.

ragazzi, fuori dalle ipocrisie e dai perbenismi, i 20000 o x mila che han famiglia e per questo non volete toccare rapprentano il costo (o meglio uno dei costi) che stà soffocando l'economia italiana.
In sostanza se vogliamo salvare queste persone perchè "tengon famiglia" sappiate che ne uccidete altre le cui imprese muoiono soffocate.
Che poi questa sia la solita guerra tra poveri non ci piove, ma se vogliamo salvare l'economia produttiva e proattiva dobbiamo tagliare i rami secchi.
A fagiolo Draghi ha appena detto: tagli alla spesa corrente senza aumentare le tasse.
 
moogpsycho ha scritto:
ragazzi, fuori dalle ipocrisie e dai perbenismi, i 20000 o x mila che han famiglia e per questo non volete toccare rapprentano il costo (o meglio uno dei costi) che stà soffocando l'economia italiana.

Il problema è che se quei 20mila li metti su una strada, poi in qualche modo li devi anche far sopravvivere, e siamo punto e da capo. Come minimo bisognerebbe mettere un tetto agli stipendi (diciamo 2500 euro, le quote eccedenti vengono pagate in titoli di Stato) vietando ogni cumulo, inchiodare il turnover, adeguare da subito le pensioni dei dipendenti al sistema in vigore nel resto d'Italia, far decadere da subito tutte le consulenze e i servizi esterni laddove ci sono le competenze per farseli in casa...... Altro?
 
a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
ragazzi, fuori dalle ipocrisie e dai perbenismi, i 20000 o x mila che han famiglia e per questo non volete toccare rapprentano il costo (o meglio uno dei costi) che stà soffocando l'economia italiana.

Il problema è che se quei 20mila li metti su una strada, poi in qualche modo li devi anche far sopravvivere, e siamo punto e da capo. Come minimo bisognerebbe mettere un tetto agli stipendi (diciamo 2500 euro, le quote eccedenti vengono pagate in titoli di Stato) vietando ogni cumulo, inchiodare il turnover, adeguare da subito le pensioni dei dipendenti al sistema in vigore nel resto d'Italia, far decadere da subito tutte le consulenze e i servizi esterni laddove ci sono le competenze per farseli in casa...... Altro?

ammesso e non concesso che si voglia e quindi possa prendere i provvedimenti che suggerisci (i diritti acquisiti da certa gente sono intoccabili), temo che non sarebbe sufficiente.. qui servono risorse enormi
 
a_gricolo ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
(i diritti acquisiti da certa gente sono intoccabili),

...già. Invece, coi nostri diritti acquisiti ci si può pulire l'orifizio.....
hai ancora il diritto di pagare le tasse.. tra un po ti sollevano direttamente dall'incombenza e procedono loro al prelievo
 
moogpsycho ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Qui nessuno pretende di licenziare di botto ventimila persone, e ci mancherebbe altro. Ma non è neanche giusto mantenere in piedi un sistema pensionistico sperequativo nei riguardi del resto dei lavoratori di pari livello e mansione. E comunque, mandare a casa gli impiegati che tengono famiglia non si può, ma defenestrare tanti alti dirigenti, consulenti e portaborse vari, quello si può eccome.......

Beh, a leggere alcuni interventi, l'idea sembrava proprio quella.
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ragazzi, fuori dalle ipocrisie e dai perbenismi, i 20000 o x mila che han famiglia e per questo non volete toccare rapprentano il costo (o meglio uno dei costi) che stà soffocando l'economia italiana.
In sostanza se vogliamo salvare queste persone perchè "tengon famiglia" sappiate che ne uccidete altre le cui imprese muoiono soffocate.
Che poi questa sia la solita guerra tra poveri non ci piove, ma se vogliamo salvare l'economia produttiva e proattiva dobbiamo tagliare i rami secchi.
A fagiolo Draghi ha appena detto: tagli alla spesa corrente senza aumentare le tasse.

Il costo del pubblico che sta soffocando l'Italia sono consulenze e similia inutili o quantomeno sospette, opere e aziende pubbliche che costano il triplo di quello che dovrebbero (perchè ci devono mangiare vagonate di persone, sempre gente di malaffare), servizi e infrastrutture scadenti (che non permettono alle aziende di essere competitive), corruzione presente fino all'ultima ruota del carro, meritocrazia inesistente e quindi scarsissima capacità di mandare avanti la macchina sia pubblica che privata, nessuna concorrenza (smettiamola di dare la colpa sempre al pubblico, una buona parte del privato italiano è fatto di piccole aziende mai state competitive che per decenni sono campate a forza di "aiutini"), mentalità degli italiani, tutti nessuno escluso.
Ma davvero si crede che la lotta all'evasione trovi consenso perchè si son stancati di pagare sempre i soliti? Nel grosso dei casi l'Italiano medio non è indispettito perchè il prossimo non paga le tasse, ma solo perchè egli è in grado di evadere di più. Il culto della "furbizia" è la prima cosa che ci sta uccidendo, ora i soldi sono pochi e il grosso della popolazione è stato escluso dai giochetti, rimasti appannaggio solo di chi il potere l'ha davvero, quindi ci si incazza. E' per questo che la politica è divenuta così invisa, mica per le schifezze che faceva. Dimentichiamo sempre chi, quella gentaglia, li ce l'ha messa, e la convinzione che la classe politica è solo lo specchio del popolo che l'ha eletta a me non la leverà mai nessuno. Altro che i 20000 esuberi, i veri problemi sono altri. Almeno se si vuole discutere dei massimi sistemi, come il perchè l'economia vada a catafascio. Perchè se si continua a parlare degli esuberi nel pubblico per me rimane il discorso che facevo più su: tutti insieme fanno sostanza, è vero, ma non sono certo ne l'unica ne tantomeno la più pressante rogna che ha il Paese. Semmai sono semplicemente uno dei punti in cui chi governa può mettere più facilmente mano senza sconfinare nell'orto di chi comanda, e quindi i tagli vengono pubblicizzati come prima cosa da fare.
 
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