<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Si potra' licenziare.... | Il Forum di Quattroruote

Si potra' licenziare....

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Licenziamento-col-si-dei-sindacati-e-scontro-sulla-deroga-allart-18_312416721923.html

Stateve accuorte
alias....
nun rempete li cujjune
 
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una giusta causa - giustificato motivo (lì non sottilizzano troppo sui termini e non fanno le nostre differenze) paghi un'indennità proporzionale all'anzianità di servizio (non si va oltre i 18 -24 mesi, se ben ricordo)
La disoccupazione è piuttosto contenuta.
I nostri vincoli reali al licenziamento (tpo prova a licenziare uno che ruba in ditta o che deliberatamenet danneggia la produzione) sono uno dei meggiori ostacoli all'assunzione (si preferisce far di tutto, da straordinari a esternalizzazioni, prima di assumere, e cmq si passa sempre per un tempo determinato)
 
Il sistema di garanzia reale esiste solo in italia.

Tendo a escludere che Paesi di tradizione socialdemocratica, tipo Austria o svezia, siano degli infermi sindacali.

Comunque, non è proprio come la mette spartaco
 
|Mauro65| ha scritto:
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una giusta causa - giustificato motivo (lì non sottilizzano troppo sui termini e non fanno le nostre differenze) paghi un'indennità proporzionale all'anzianità di servizio (non si va oltre i 18 -24 mesi, se ben ricordo)
La disoccupazione è piuttosto contenuta.
I nostri vincoli reali al licenziamento (tpo prova a licenziare uno che ruba in ditta o che deliberatamenet danneggia la produzione) sono uno dei meggiori ostacoli all'assunzione (si preferisce far di tutto, da straordinari a esternalizzazioni, prima di assumere, e cmq si passa sempre per un tempo determinato)
da ex dipendente dico che hai ragione; quando non si può licenziare si assume col contagocce e si ricorre agli straordinari.
 
belpietro ha scritto:
Il sistema di garanzia reale esiste solo in italia.

Tendo a escludere che Paesi di tradizione socialdemocratica, tipo Austria o svezia, siano degli infermi sindacali.

Comunque, non è proprio come la mette spartaco
Solo in Italia però non esiste un sistema di protezione sociale adeguato e che copra in maniera uniforme chi viene espulso dal mercato del lavoro. Di questo ne è ben consapevole anche la BCE, che infatti chiedeva maggior flessibilità compensata con strumenti di welfare adeguati.
 
spartacodaitri ha scritto:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Licenziamento-col-si-dei-sindacati-e-scontro-sulla-deroga-allart-18_312416721923.html

Stateve accuorte
alias....
nun rempete li cujjune
Non è proprio la libertà di licenziare(servirà il consenso dei sindacati). Trovo comunque assurdo che la contrattazione aziendale possa derogare ALLA LEGGE. Ancora più assurdo è che si rompa il fronte sindacale in un periodo difficile come questo, e in particolare quando un accordo in tal senso era stato raggiunto due mesi fa tra tutte le parti sociali, Confindustria compresa. Si spera che disposizioni stupide come questa siano spazzate via quanto prima.
 
belpietro ha scritto:
Il sistema di garanzia reale esiste solo in italia.

Tendo a escludere che Paesi di tradizione socialdemocratica, tipo Austria o svezia, siano degli infermi sindacali.

Comunque, non è proprio come la mette spartaco

:shock: :?:
per una volta che riporto e mi astengo da commenti....
 
|Mauro65| ha scritto:
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una giusta causa - giustificato motivo (lì non sottilizzano troppo sui termini e non fanno le nostre differenze) paghi un'indennità proporzionale all'anzianità di servizio (non si va oltre i 18 -24 mesi, se ben ricordo)
La disoccupazione è piuttosto contenuta.
I nostri vincoli reali al licenziamento (tpo prova a licenziare uno che ruba in ditta o che deliberatamenet danneggia la produzione) sono uno dei meggiori ostacoli all'assunzione (si preferisce far di tutto, da straordinari a esternalizzazioni, prima di assumere, e cmq si passa sempre per un tempo determinato)

fino a 15 dipendenti si puo' fare anche in Italia gia' oggi
 
belpietro ha scritto:
Il sistema di garanzia reale esiste solo in italia.

Tendo a escludere che Paesi di tradizione socialdemocratica, tipo Austria o svezia, siano degli infermi sindacali.

Comunque, non è proprio come la mette spartaco

In Finlandia e' come, se non peggio, dell'Italia. Pero', a differenza dell'Italia, coloro che perdono il lavoro, esempio causa ristrutturazione aziendale, sono socialmente ultra tutelati.
 
ne stanno parlando a Omnibus e tutti - persino l'avvenire- sono concordi con questa norma che non vuol dire licenziare american style la "messa in uscita"
è trattata coi sindacati. Probabilmente il fancazzista non
puó più contare sul solito giudice del lavoro che lo reintegra a priori.Anche se Hz rubato.....
 
spartacodaitri ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una giusta causa - giustificato motivo (lì non sottilizzano troppo sui termini e non fanno le nostre differenze) paghi un'indennità proporzionale all'anzianità di servizio (non si va oltre i 18 -24 mesi, se ben ricordo)
La disoccupazione è piuttosto contenuta.
I nostri vincoli reali al licenziamento (tpo prova a licenziare uno che ruba in ditta o che deliberatamenet danneggia la produzione) sono uno dei meggiori ostacoli all'assunzione (si preferisce far di tutto, da straordinari a esternalizzazioni, prima di assumere, e cmq si passa sempre per un tempo determinato)
fino a 15 dipendenti si puo' fare anche in Italia gia' oggi
Carissimo, mi spiace risponderti con un secco: no.
 
|Mauro65| ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una giusta causa - giustificato motivo (lì non sottilizzano troppo sui termini e non fanno le nostre differenze) paghi un'indennità proporzionale all'anzianità di servizio (non si va oltre i 18 -24 mesi, se ben ricordo)
La disoccupazione è piuttosto contenuta.
I nostri vincoli reali al licenziamento (tpo prova a licenziare uno che ruba in ditta o che deliberatamenet danneggia la produzione) sono uno dei meggiori ostacoli all'assunzione (si preferisce far di tutto, da straordinari a esternalizzazioni, prima di assumere, e cmq si passa sempre per un tempo determinato)
fino a 15 dipendenti si puo' fare anche in Italia gia' oggi
Carissimo, mi spiace risponderti con un secco: no.
Beh, nei fatti ha ragione Migliazzi. Nelle aziende sino a 15 dipendenti il licenziamento, SEPPUR ILLEGITTIMO, comporta comunque la cessazione del rapporto di lavoro. Al massimo il datore di lavoro sarà condannato al pagamento di qualche mensilità dal giudice del lavoro.
 
stone1958 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Il sistema di garanzia reale esiste solo in italia.

Tendo a escludere che Paesi di tradizione socialdemocratica, tipo Austria o svezia, siano degli infermi sindacali.

Comunque, non è proprio come la mette spartaco

In Finlandia e' come, se non peggio, dell'Italia. Pero', a differenza dell'Italia, coloro che perdono il lavoro, esempio causa ristrutturazione aziendale, sono socialmente ultra tutelati.
Appunto, questo però non lo dicono. A mio avviso, le prerogative per poter riformare in senso "flessibile" la materia, sono almeno tre:
- drastica riduzione dei contratti a termine e flessibili previsti dalla legge, aumento del loro costo, pesante contrasto degli abusi;
- approvazione di una rete di ammortizzatori sociali omogenea e in grado di dare certezze a tutti i lavoratori;
- previsione, in caso di licenziamento senza giustificato motivo, di indennità consistenti.
E questo non lo dice la CGIL, lo sostengono da tempo sia la Banca d'Italia che istituzioni di pari se non superiore prestigio(BCE, UE ecc).
Il tutto ovviamente concordato con tutte le parti sociali, e ad opera di una classe dirigente credibile(da sottolineare).
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una in Italia gia' oggi
Carissimo, mi spiace risponderti con un secco: no.
Beh, nei fatti ha ragione Migliazzi. Nelle aziende sino a 15 dipendenti il licenziamento, SEPPUR ILLEGITTIMO, comporta comunque la cessazione del rapporto di lavoro. Al massimo il datore di lavoro sarà condannato al pagamento di qualche mensilità dal giudice del lavoro.

non è così semplice; mio fratello aveva in negozio un dipendente che aveva cominciato a bere, a farsi, tentava di vendere merce che rubava e nonostante tutto non riusciva a cacciarlo, finchè alla fine
è sparito lui
 
|Mauro65| ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una giusta causa - giustificato motivo (lì non sottilizzano troppo sui termini e non fanno le nostre differenze) paghi un'indennità proporzionale all'anzianità di servizio (non si va oltre i 18 -24 mesi, se ben ricordo)
La disoccupazione è piuttosto contenuta.
I nostri vincoli reali al licenziamento (tpo prova a licenziare uno che ruba in ditta o che deliberatamenet danneggia la produzione) sono uno dei meggiori ostacoli all'assunzione (si preferisce far di tutto, da straordinari a esternalizzazioni, prima di assumere, e cmq si passa sempre per un tempo determinato)
fino a 15 dipendenti si puo' fare anche in Italia gia' oggi
Carissimo, mi spiace risponderti con un secco: no.

Vabbe' che io sono sempre il piu' imbecille della covata.....
ma e' successo a me:
-giusta causa
-giustificato motivo,
Intanto ti licenzio ( e stai a casa )
poi in giudizio ci guardiamo, ma l' avvocato stesso mi consiglio' di prendere
3/4 stipendi di indennizzo, per il mancato preavviso
 
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