Quello che gli automobilisti italiani non fanno

Quello che gli automobilisti italiani non fanno | Pagina 4 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. keyone

    keyone

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    Gli esempi da Lei citati , Direttore , mi paiono molto calzanti ,soprattutto il mancato rispetto dei pedoni sulle strisce e il disordine prepotente nelle rotatorie .

    Aggiungerei però quello che -faccio in media 30.000 km all'anno soprattutto in autostrada e statali - ritengo il difetto principale e più pericoloso in assoluto : il mancato rispetto delle distanze di sicurezza .

    Le auto , ma anche i mezzi commerciali , viaggiano tutte attaccate . Ad un secondo , massimo due da quelle che le precedono , mentre mi sembra di ricordare che proprio De Adamich , il quale come noto si occupa anche di guida sicura , oltre che sportiva , parlasse della necessità di stare ad almeno tre secondi dai veicoli che precedono.

    Basta il minimo intoppo in autostrada , ma anche in statali e città affinchè i veicoli si tamponino inesorabilmente , in barba ad impianti frenanti perfetti ed abs , con conseguenze spesso e purtroppo anche gravi e gravissime .
     
  2. Starugo

    Starugo

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    Ah,non saprei da dove cominciare.
    Faccio 1000km alla settimana,la gran parte su autostrade e tangenziali.
    Premesso che non credo ci sia speranza alcuna di miglioramento ma ,anzi,andra' sempre peggio per il semplice motivo che maleducazione/ignoranza/prepotenza e il fottutissimo smartphone saranno sempre piu' in evoluzione,non ce' UNO ,e dico UNO, dei vari aspetti legati alla circolazione che non (MI) facciano incazzare.
    Nessuno e' perfetto,meno che meno io,ma di sicuro un buon 90% e' meno perfetto di me.
    E qui e' il primo tasto dolente,TUTTI,a parole, in questo forum o in qualsiasi altra discussione,criticano una delle piaghe piu' odiose:eek:ccupare una corsia random in autostrada,preferibilmente quella piu' a sx possibile.
    Se tutti la criticano,perche' cazzo li (vi) trovo sempre li'?

    Perche' dovete sbattervi in: A) guardare se e' libera la corsia di sorpasso .B) se non e' libera,ASPETTARE. C) quando e' libera mettere la freccia. D) girare il volante ed uscire in sorpasso. E) rimettere la freccia nell'altro senso. F) rigirare il volante e rientrare,ma soprattutto, G) ripetere la cosa enne volte per ogni sorpasso.
    Ma chi me lo fa fare? Sto sulla seconda corsia da Torino a Venezia che' tanto hanno la terza o magari sulla terza che qui hanno pure la quarta o,meglio ancora,sto tutto a sx che cosi' sono proprio sicuro di non dovermi spostare mai o, al limite,massi' dai,visto che questo dietro proprio mi sta salendo sul portellone e sulla corsia a dx ho ALMENO 10 km liberi,massi' dai,in questo caso mi sposto.
    Che poi ,oh,se sto a dx mi devo pure sorbire quelli che entrano dalle famose corsie di accelerazione e io mi devo poi spostare a sx,perche' loro,OVVIAMENTE,devono entrare senza MAI rallentare e quindi devo rallentare io,ovvio,oppure buttarmi a sx ,che tanto se arriva qualcuno si buttera' a sx a sua volta.................

    APRO PARENTESI
    P.S. Per quelli che blaterano di corsia di accelerazione,sappiate che in ogni caso,e' chi entra che deve dare la precedenza e NON viceversa.
    Che poi,se uno e' intelligente,ED HA LO SPAZIO,si sposta a sx per agevolare l'ingresso,ma che REGOLARMENTE chi entra se ne fotte e si sente in diritto di non rallentare mai,be',avete la stessa cultura di circolazione stradale di uno Zulu' (senza offesa per gli zulu').
    CHIUDO PARENTESI

    Altri motivi?
    Be',sono troppo occupato a telefonare/messaggiare/twittare/
    facebookkare,vorrai mica che mi occupo di tutte quelle cose noiose descritte sopra ai punti da A a G no?
    Eddai,siamo nell'era dello smartphone,non rompere le palle con le regole stradali,minchia quanto sei indietro.

    O magari,semplicemente,ci sono quelli che nemmeno sanno perche' ci sono 2/3/4 corsie e quale sia il loro scopo,le occupano cosi',a piacere a seconda dell'umore.

    Come dite?
    Ah,certo,tu sei uno di quelli che mi arrivano a culo e mi vogliono montare sopra sempre e comunque.
    Be',vedi tu,hai uno specchietto,lo guardassi ogni tanto,mi avresti visto gia da 1km,poi se vuoi anche sforzarti di intuire che quel km di spazio che c'e' tra te e il veicolo ( che procede 5 km all'ora piu' lento di te) piu' prossimo al tuo sorpasso ,ti permetterebbe di spostarti tranquillamente a dx e poi di riuscire in sorpasso non sarebbe male .

    APRO PARENTESI
    Caso opposto,quello che arriva a 320 kmh e ,nonostante tu non abbia assolutamente nemmeno i 5 mt pari alla lunghezza della tua auto per spostarti a dx,PRETENDE che tu sparisca dal suo gran premio.
    CHIUDO PARENTESI.

    Uhmm,non so,si capisce qual'e la cosa piu' fastidiosa per me?

    Ok,erano 3 pero',quindi me ne mancano ancora due e altre 500 righe di testo. :D
    Vabbe',meglio stringere.
    -quelli che la mettono in seconda fila anche se c'e' un posto a 50mt ( ok,difficile in citta',ma non sempre impossibile)
    -quelli che vanno lenti,ma lenti, e il semaforo piu' avanti tu lo vedi verde ma sai gia' che diventera' giallo e poi rosso,ma loro quando ci arrivano,mica si fermano,enno',non avevano nessuna fretta sino al semaforo,poi,la fretta, gli viene all'improvviso e passano col giallo/rosso e tu,coglione,ti fermi.
    -quelli che s'immettono sulla statale mentre tu stai arrivando,avranno fretta no? NO,perche'una volta immessi le 4/5 marce che ancora devono mettere le mettono nel giro di 5 km,la fretta era solo d'immettersi e farti rallentare/inchiodare.
    -i ciclisti?
    quelli in gruppone da 20/30 che di dispiegano occupando tutta la strada?
    quelli (tutti) che non si fermano al semaforo,allo stop(ma scherzi? perdono il ritmo) o vanno in contromano dietro ad una curva cieca?
    -quelli che non capiscono che dovendo svoltare a sx ,ed hanno una corsia d'immissione nel traffico,NON devono aspettare che la strada sia libera in tutti e due i sensi ma solo da sx,poi t'immetti sulla corsia d'immissione,poi quando a dx non arriva nessuno,vai.
    ....................si vabbe',e voi vi lamentate del mancato uso delle frecce?
    Ottimisti.
     
  3. Starugo

    Starugo

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    Quoto assolutamente,lo fanno in molti,con la macchina strapotente poi e' aggravante ulteriore.
    Il rovescio della medaglia e' quando ti arriva a culo qualcuno,mentre stai sorpassando in rettilineo prima di un bel curvone.
    Non ti sposti e sul curvone acceleri apposta,quando finito il curvone il pirla lo vedi 500 mt piu' indietro,e' goduria pura. :D
     
  4. ALGEPA

    ALGEPA Moderatore Membro dello Staff

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    mi perdoni ma la pregiata rivista che ci ospita da anni non tratta argomenti relativi alla guida, inoltre sabato ho seguito il programma tv fatto in collaborazione con la Rai in cui si trattavano di nuovo i mille gadget di aiuto alla guida dando l'impressione , e temo la certezza, che ormai le auto risolvano i problemi che si creano guidando, perchè quindi sorprenderci se la gente guida sempre peggio?
     
  5. Grattaballe

    Grattaballe

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    Tecnicamente in corsia di accelerazione si può anche accelerare, non solo essere infastiditi dal rallentare e ovviamente, se rallenti, dare la precedenza. Se poniamo l'ipotesi (rara, d'accordo, sulla corsia normale potresti esserci tu...) che esista la distanza di sicurezza tra due auto che sopraggiungono, uno in gamba che arriva dalla corsia di accelerazione potrebbe addirittura (addirittura!!) infilarcisi in mezzo, alla loro stessa velocità, e senza infastidire nessuno dei due. Pensa te.

    Se entro in autostrada a 120 (eh, pota... ho accelerato, mica salgo in corsia di accelerazione per andare piano, stavo già andando piano prima di infilarmici, se rallento ancora mi fermo... credo che chi le ha inventate intendesse questo... sto mica sbagliando?) e mi trovo il nonno sulla corsia di destra che va a 110 -esiste, l'ho letto anche qua dentro- che faccio? Rallento a meno di 110 e gli do la precedenza che gli spetta sempre e comunque? Se qualcuno mi segue alla mia stessa velocità verrò superato in corsia di accelerazione (già vista una mezza dozzina di volte...) o addirittura tamponato? Se questo riesce a superarmi darà poi la precedenza al nonno o lo sbatterà in corsia centrale con lo spostamento d'aria? Provo allora a entrare a 110 come lui e vedo se si sposta a sinistra per agevolarmi? Sarebbe una infrazione passargli davanti (ovviamente senza infastidirlo) ai 120 visto che va più lento del necessario? In definitiva, io sono uno di quelli che blaterano, in corsia di accelerazione devo accelerare o no? Perché le cose basta dirle, basta chiamarle col loro nome. Se si deve rallentare e dare la precedenza a qualsiasi cosa arrivi da sinistra (camion agli 80 o bus ai 100, per esempio...), chiamiamole corsie di immissione senza precedenza e uno poi si regola. Oppure, ancor meglio, mettiamoci un semaforo in entrata che faccia i tempi di immissione in base a cosa gli suggerisce il tutor. No?

    Apro parentesi: perché usi l'apostrofo come se fosse un accento? E cosa ne sai della sapienza circolatoria degli Zulu? Chiusa parentesi.
     
  6. Starugo

    Starugo

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    (APERTA PARENTESI)
    Per l'accento mi vien comodo il tasto dell'apostrofo,non so perche',abitudine probabilmente.
    Sugli Zulu,se dico che ho visto un documentario sulla circolazione in Sudafrica vale? :D
    Oppure,piu' razionalmente,potrebbe essere il classico modo di dire.
    In entrambi i casi,accento e Zulu,mi pare che siano argomenti abbastanza trascurabili nel contesto della discussione.
    (CHIUSA PARENTESI)

    Per tutto il discorso della corsia d'immissione( termine che trovo piu' attinente),si puo' dire e scrivere tutto quello che si vuole,ma rimane il fatto che al termine di essa c'e' il cartello dare la precedenza e su questo non credo che si possa discutere.
    Quindi,per nessun motivo deve essere (DOVREBBE visto che se ne frega chiunque)chi gia' circola in autostrada a dover dare la precedenza a chi s'immette.
    Poi,se uno e' intelligente e agevola l'immissione degli altri nel limite del possibile,meglio.
    Se uno e' sveglio e s'immette senza intralciare chi gia' circola ( fottergli la distanza di sicurezza,molto rara in effetti,non e' esattamente una manovra lecita,ma se ti levi dalle palle subito ci puo' stare),anche qui tanto meglio.
    Sia chiaro,il mio discorso non vuole dire che, siccome ho la precedenza,faccio di tutto per farti frenare in fondo alla corsia d'immissione,cosi' per puntiglio,ma che se le circostanze obbligano ad un punto di contrasto,non sono io a dover frenare.
    (RIAPRO PARENTESI)
    Il fatto di avere dietro di te uno o piu' imbecilli, che si fiondano in autostrada fregandosene di tutto e tutti,non e' che autorizza chi sta davanti a fare lo stesso perche' tanto lo fanno gli altri...
    (RICHIUDO PARENTESI)
    Il fatto d'immettersi a 120 che vuol dire?
    Che non rallenterai mai, perche' per contratto devi immetterti a quella velocita'?
    Allora se rientri in autostrada dopo esserti fermato in un'area di servizio,dove la corsia d'immissione e' di solito piu' corta,cosa fai?
    Sgommi gia' dalla pompa di rifornimento per arrivare ai 120 oppure,come accade si solito,stai rientrando ad una velocita' piu' bassa?
     
  7. keyone

    keyone

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    Sempre De Adamich , consigliava un modo empirico per calcorare la distanza di sicurezza , in modo da tenere sempre i 3 secondi dal veicolo che precede .

    Quando l'auto davanti passa a fianco ad un cartello stradale o qualsiasi oggetto a fianco della carreggiata , si devono calcolare i 3 secondi . Cioè si deve passare nello stesso punto non prima dei tre secondi .

    Per poterlo fare con relativa precisione , visto che in testa non abbiamo un cronometro , si deve contare 1001 , 1002 e 1003 , dove il " mille " serve per non essere troppo veloci a calcolare il secondo .

    In autostrada come riferimento , oltre ai cartelli stradali , vanno benissimo le targhette che segnalano i Km , così si ha anche la percezione del punto in cui ci si trova . Mentre i catarifrangenti ingannano in quanto in velocità non è facile fissare lo stesso come riferimento .

    Certo occorre poi sempre guardare cosa succede più avanti per prevenire le frenate .

    Per sorpassare un veicolo più lento , di solito mi avvicino con la freccia inserita per far capire l'intenzione e poi riprendo la distanza di sicurezza per lasciare effettuare la manovra a quello davanti , il quale quasi sempre apprezza la cortesia e si sposta appena finito il suo sorpasso .

    Standogli attaccato alla coda noto che lo si innervosisce e si ottiene l'effetto contrario : l'ostinazione a mantenersi in corsia di sorpasso .

    Mi sembra che se tutti facessero così il traffico diventerebbe più sicuro e i rischi di tamponamento sarebbero ridotti .

    Osservando il traffico , come dice il pilota e istruttore De Adamich , invece i veicoli appaiono marciare uno attaccato all'altro in ogni situazione città , statale e autostrada .

    Questo , cioè tenere la distanza di sicurezza , mi sembra che massimamente gli automobilisti italiani non facciano.
     
  8. Grattaballe

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    Infatti nessuno discute questo, io ho solo scritto che l'immissione dovrebbe avvenire prima della fine della corsia, accelerando fino alla velocità della circolazione o poco meno. Quando sei alla fine puoi solo fermarti (e in qualche autostrada equivale a stare fermo per dei quarti d'ora...) e aspettare il tuo turno. Ma a quel punto diventa un incrocio con pro e contro di un incrocio...

    A ri-infatti... se si lasciasse la distanza di sicurezza, una eventuale immissione "veloce" non impone di dare nessuna precedenza a niuno. Personalmente però, vedo che spesso chi sopraggiunge accelera e quand'è a culo dell'immesso/imbucato lampeggia. Come se stesse punendo l'onta di essere stato praticamente superato. L'ultimo che mi ha fatto vedere i prodromi di questo scherzetto s'è beccato una terza a limitatore (150 circa) ed è rimasto col palmo di naso. Non avrebbe avuto abbastanza cavalli per portare a termine la vendetta, quindi vendicativo e stolto. Se succede a me, faccio il possibile per agevolare (senza scartare a sinistra, altrimenti passerei la palla dell'immissione a terzi incolpevoli...) adeguando la mia velocità al grado di rincoglionimento di chi sta entrando. Giudicare certe velocità dagli specchi retrovisori non è uno scherzo, lo bene. Quindi se vedo che dorme accelero e mi tolgo dai suoi maroni, certi esemplari meglio lasciarseli alle spalle. Se è sveglio rallento un pelo e lascio fare. Se è più veloce di me il problema non si pone nemmeno. Troppo semplice? :shock:
     
  9. Starugo

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    Abbi pazienza,forse ero io a non capire cosa scrivevi in precedenza o forse era scritto un po' contorto,ma direi che ora ci capiamo. :lol:
     
  10. stefanocanale

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    Aggiorno la lista: sabato ero all'IKEA e nei posteggi riservati alle famiglie (quelli più vicini all'ingresso) erano parcheggiate una serie di auto anomale (tra cui una Porsche). Per "anomale" intendo vetture senza nemmeno uno straccio di seggiolino a bordo.
    Penso: magari sono tutte famiglie con anziani e mi dico "non devo pensare sempre male".
    Parcheggio più lontano e, mentre sto scaricando i miei due bimbi, si libera un parcheggio "family" e con la coda dell'occhio vedo un'altra auto sopraggiungere e parcheggiare al suo posto.
    Mi aspettavo la discesa di un'allegra famigliola ma con mia sorpresa chi vedo? Un signore di mezz'età che scende solo, chiude l'auto e se ne viaggia tranquillo verso l'entrata...
    E bello che i parcheggi sono di colore sgargiante e ci sono disegnati sopra icone inequivocabili di bambini/passeggini/donne incinte.
    Che dire? Sono rimasto davvero amareggiato, non tanto per me, quanto per il gesto in sè. Possibile che siamo così fuori dal mondo che non riusciamo nemmeno a capire la differenza tra un comportamento civile da uno incivile?
     
  11. Grattaballe

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    :evil: Nessuna novità, purtroppo... sono gli stessi che parcheggiano davanti alla porta del market, anche se il parcheggio è vuoto. Sono i più furbi e ci tengono a farlo vedere a tutti gli altri. ne ho un book intero, prima o poi lo pubblico. Ce ne sono di veramente vergognosi.
    Ecco, credo che la mancanza di vergogna sia all'origine di questi comportamenti. Gli manca qualcuno che gli faccia notare a brutto muso le minchiate che stanno facendo. Non si sentono più dei mentecatti mentre le compiono.
     
  12. economyrunner

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    Fino alla donna incinta che deve assolutamente andare all'ikea ci arrivo, ma che un bambino non possa fare qualche passettino in più con le sue gambine mi appare un tantino strano da capire. Ti parlo da genitore di due ragazzi.
    A me è capitato di andare io e mio figlio 17enne e una signora con bimbi di 7-10 anni e marito al seguito reclamava infuriata dicendo che il parcheggio fosse riservato alle famiglie al che le ho chiesto ... signora vuole vedere il certificato di famiglia?
     
  13. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    il bambino ha le gambettine sino a 10 anni al max o anche meno, e rischi decisamente meno non dovendo attraversare il parcheggio a piedi, dato che un adulto che viene investito (a me è successo due volte sulle striscie pedonali) finisce sul cofano, il bambino sotto la coppa dell'olio, se non è differenza questa... sul 17nne darei ragione alla famiglia che ha protestato...
     
  14. stefanocanale

    stefanocanale

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    Economyrunner capisco quello che dici ma il punto che volevo sottolineare è un altro: perché se la segnaletica dice una cosa noi ne facciamo un altra? E soprattutto - senza offesa, neh :) - non capiamo nemmeno il problema (vedi l'esempio che hai raccontato)?

    Poi sono molto d'accordo con te sul fatto di camminare, anche se credo che non sia una questione di pigrizia. A me come agli altri non pesa fare quattro passi a piedi, anche se oltre ad un bimbo camminante avevo una bimba di 4 mesi con relativo passeggino. Però ammetterai che scaricare vicino all'ingresso in un parcheggio largo quasi il doppio ed evitare di scaricare passeggini e figli in mezzo alle corsie di un parcheggio sotterraneo buio non sia proprio uguale.
     
  15. chepallerossi!

    chepallerossi!

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    dal sito Ikea: "Vicino all?ingresso trovi i parcheggi riservati alle famiglie con bambini"
    ora, a meno che tu non consideri tuo figlio diciassettenne un bambino (spero e credo di no), direi che la signora aveva tutte le ragioni di lamentarsi.
    come detto da altri, il problema non è far fare ai pargoli qualche decina di metri a piedi (faranno chilometri a piedi dentro al negozio!): il fatto è che quegli spazi servono per permettere alle famiglie di "scaricare" in sicurezza i bambini in un luogo protetto e raggiungere il negozio senza dover attraversare un parcheggio trafficato.
     

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