Quello che gli automobilisti italiani non fanno

Quello che gli automobilisti italiani non fanno | Pagina 23 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. mariopagnanelli

    mariopagnanelli

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    Porta pazienza...spiega meglio . Non ho capito.

    Cosa ci fai sulla corsia di sx, se devi uscire?

    (io termino ogni eventuale sorpasso con largo anticipo, e rientro subito a dx....)
     
  2. dasca88

    dasca88

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    anche io cerco di terminare con anticipo, ma se c´è traffico e si marcia per file parallele e io sono a sx, magari ho il navigatore spento, vedo il cartello e devo uscire magari in 1000-700 metri, gurado nello specchio, vedo che c´è spazio, metto la freccia e, al posto del segnale che devo spostarmi a destra (qualunque sia il motivo, non pretendo che quello dietro di me sulla corsia di destra sappia che devo uscire) l´auto dietro nella corsia di destra lo interpreta come lo spegnimento dei semafori rossi alle gare di F1 o motoGP che sia (forse sindrome da "vuole rubarmi il posto"? e per andare dove che sx o dx si va tutti alla stessa velocità?) e fa uno scatto bruciante per impedirmi di spostarmi..è una cosa che non sopporto..
     
  3. flori2

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    Sai quanti fanno un bel taglione da sinistra a destra per uscire all'ultimo e frenata di quelli a destra per lasciarlo passare... Film già visto.
     
  4. mariopagnanelli

    mariopagnanelli

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    Esattamente.
    Anch'io quello che ho visto fin troppe volte sono stati dei bei taglioni...
    mentre gente che accelera a destra mai capitato.

    C'è poi un'altra possibile ipotesi.
    Quando il traffico è così congestionato (ma ancora movimentato) succede spesso che anche senza arrivare a una vera e propria "coda a tratti" , la velocità possa avere delle "oscillazioni".
    Qualcuno vorrebbe procedere a una velocità più costante, e tenere pertanto un po' di distanza cuscinetto rispetto a chi precede, in modo da "ammortizzare" le variazioni.
    Tutto procede bene finchè ognuno rimane nella propria corsia.
    Purtroppo a volte invece vediamo utenti scorretti che fanno cambi di corsia per guadagnare posizioni, approfittando surrettiziamente di questi spazi.
    Forse (forse?) avendo tu tentato il cambio di corsia "troppo in anticipo" rispetto all'uscita, per chi seguiva nella corsia dx non era chiaro che tu volessi uscire al prossimo casello... e ti ha attribuito il comportamento scorretto descritto.
    In ogni caso...se lo fa uno solo... non è un grosso problema: invece di cambiare corsia precedendolo, lo farai seguendolo...


    Di un argomento diverso ma attinente si parla qui:
    https://it.quora.com/Se-in-una-stra...trale-chi-deve-dare-la-precedenza-a-chi-nella

    I
     
    Ultima modifica: 29 Maggio 2019
  5. mariopagnanelli

    mariopagnanelli

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    Ecco vedi...
    Anch'io i buona fede ero portato a pensare questo.
    La locuzione "marcia per file parallele" sembra voglia significare e riferirsi proprio a quello che hai descritto...
    (e sarebbe ora che un apposito articolo del CdS esaminasse e regolamentasse in modo dedicato questo caso specifico...)

    In apparenza.

    In realtà, anche se non esplicitamente dichiarato (vedi un CdS commentato...) l' Art. 144 si riferisce a situazioni di traffico estremamente rallentato immediatamente a monte di un ostacolo o una intersezione.
    Nulla a che vedere con il caso da te descritto
    (ripeto, sempre più frequente e del quale sarebbe ora ci fosse un riferimento).


    Proprio nei casi in cui c'è più traffico, più confusione e occorrerebbe più attenzione e dettaglio nei regolamenti,
    è proprio dove i regolamenti di attuazione aggiungono poco o niente di utile al Codice.

    Aspettiamo pazientemente ...
     
    Ultima modifica: 29 Maggio 2019
  6. mariopagnanelli

    mariopagnanelli

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    Tornano al caso in esame...
    abbiamo un certo grado di contraddittorietà nella normativa:
    - da un lato, si tratterebbe della "conclusione di un sorpasso":
    nel qual caso il sorpassato avrebbe il dovere di "non accelerare"...
    (e qui la penso come te...)
    - dall'altro, chi cambia corsia deve dare precedenza...
    -( o ancora... esiste ancora la regola della "precedenza a destra"...)
    e qualcuno che surrettiziamente potesse pensare che sia quest'altro il "concetto", ne dedurrebbe che tu debba passargli dietro...

    Le nostre regole del traffico sembrano chiare ma sono in realtà un pasticcio.

    Bisogna correggere qualche particolare !
     
  7. SupercinqueTC

    SupercinqueTC Moderatore Membro dello Staff

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    Ti prego, non ricominciamo....
     
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  8. Alosqualo

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    Orami é diventato il post che raccoglie i comportamenti dei guidatori spazzatura.

    Ormai la cosa che mi succede più spesso é il mancato mantenimento delle distanze di sicurezza di quelli dietro. E soprattutto quando sono in moto la cosa mi da molto fastidio.
    Ieri sera, come tutti i giorni sono nella galleria di 3 km che uso per tornare a casa, limite 80 km/h, obbligo di distanza di sicurezza 100 mt.
    Svariate vetture in colonna a 82 km/h, io mi mantengo a circa 50 mt da quello davanti; da dietro arriva una Jeep Compass e mi si piazza a (reali) 1,5 /2 mt. Ero alla guida della Abarth 595 di mio zio, quindi i suoi fari anteriori erano praticamente dentro il mio specchietto. Se avessi dovuto fare una frenata improvvisa qualora vi fosse stato un detrito per strada, oltre a tamponarmi, mi avrebbe potuto anche buttare contro le vetture in direzione opposta (la galleria é tutta in una lunga curva dentro la montagna), vista la stazza diversa delle 2 vetture.
    Mantendo la velocitá costante, ho fatto, col piede sinistro, accendere ad intermittenza la luce del freno, per fargli capire la pericolositá.
    Il genio della Jeep si é staccato per una 20ina di secondi, per poi riappiccicarsi verso la fine della galleria.
    All´uscita, la strada arriva ad un incrocio, ed andando a destra, non si usa il semaforo ma ci si immette sulla principale, dando precedenza.
    Mentre procedevo a 20 km/h aspettando il mio turno di immetermi (traffico congestionato), la Jeep si é buttata a sinistra, mi ha passato, e mi ha chiuso a dx, inchiodando, che manca poco che lo tampono.

    Ora io mi chiedo 2 cose: 1) se avessi avuto la dash cam che ho solitamente sulle mie 2 auto, e lo avessi tampnato, a chi andrebbe la colpa?
    2) come si fa a trovare sempre la pazienza di non scendere con una mazza da baseball?

    La cosa che pìu mi lascia perplesso é che il suo comportamento denota il fatto che non ha capito di essere in torto e del motivo per cui avessi fatto i colpetti di "luce freno". quindi oggi si attaccherá al cu_o di qualcun altro. Ed era un trentenne, non un ultra 90enne. Mah....
     
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  9. flori2

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    Per i fenomeni che racconti io ho una mia soluzione. Rallento piano piano finché il tizio mi passa. Se non può passare al meno se mi tampona sarà a velocità bassa.
     
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  10. mariopagnanelli

    mariopagnanelli

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    Anch'io non sopporto quelli che mi stanno col fiato sul collo.

    Proprio l'altra notte (fra l'altro con una pioggia fortissima e "riverberante") mi ritrovo questo tale attaccato alla mia targa
    (sarà stato a 3 m...) ... mi faccio giù di strada...rallento un po'...
    niente da fare.
    Alla prima rotatoria mi sono fatto un bel "girotondo" completo
    (1 giro e mezzo)... e con grande sollievo mi sono liberato del fastidio !

    ...

    Se ci passi spesso... suggerisco una piccola petizione per chiedere di installare i rilevatori di distanze in galleria...
    (nel Traforo del M. Bianco ci sono !)
    Ce ne vorrebbero di più.
    Altro che velox con limiti "trabocchetto" !
     
  11. Alosqualo

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    Non sarebbe una brutta idea.
    E ti dico la verità: come ho scritto sopra, io stesso avevo "solo" una 50ina di metri di distanza da quello che mi precedeva; avere 100 mt di distanza a volte risulterebbe impossibile, se non pericoloso, in quanto, visto quanto é trafficata, nei 3 km di galleria ci starebbero contemporaneamente 30 macchine per senso di marcia, ma nella realtá ce ne saranno circa il triplo. Vorrebbe dire dover frenare per far prendere spazio, con rischio di code a tratti, tamponamenti, etc.
    Con il buon senso, quando stai a 30-40-50 mt sono tranquillamente sufficienti, anche perché, essendo tutta una leggera curva, vedi avanti cosa succede. Ma quando ci sono questi fenomeni che ti stannoa a 2 mt, mi prende davvero male, perché per la loro idiozia rischio di farmi male io, che il 70/80% delle volte sono in moto.
     
  12. mariopagnanelli

    mariopagnanelli

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  13. franco quarantacinque

    franco quarantacinque

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    4/6/19:“I tagli alla manutenzione delle strade” preoccupano i Sindaci per il collegato art. 208 del CdS e la legge nr. 120/2010 (Omicidio stradale).
    7/6/19: “Quei troppi dissuasori … quasi mai nel rispetto delle regole … Passano gli anni ma la situazione invece che migliorare peggiora”
    Questo ho letto negli ultimi giorni, poi ho curiosato nella stanza: “Quello che gli automobilisti italiani non fanno” ed anche qui vedo trattare le problematiche di mobilità e relativa in-sicurezza, da pag1 a 23 ossia dalla proposizione dell’argomento ai commenti autolesionisti, al solito modo, come nel 2014 quando avevo espresso la mia “opinione sul nuovo 4R”.
    Anche questa mattina, ho potuto verificare l’incapacità comportamentale ai passaggi pedonali (da qualche tempo intelligentemente quanto inutilmente arretrati rispetto alla linea d’arresto delle intersezioni), vedere uno fermarsi prima (con o senza pedoni sopra o in vista) quando lo spazio tra la zebratura e la linea d’arresto è impegnata (ossia quando anche un demente dovrebbe avvedersi d’invadere e ledere un sicuro o probabile altrui spazio di libertà), esattamente come per tutti i comportamenti segnalati nei 341 commenti. Ad un passaggio pedonale molto frequentato, da un lato uno contrariato perché ha dovuto aspettare per una frazione di secondo il passaggio dell’ultima auto, dall’altro lato una mamma anch’essa cosciente del suo diritto di “utente debole” buttarsi sulle strisce con paraocchi e passeggino. Una scena meno frequente ma ancor più eloquente è stato questo: sento una frenata secca ed istantanea, mi giro e vedo una 500 e la conducente aprire la porta, guardate dietro, accendere (rarissimo caso di uso proprio) le 4 frecce e scendere per andar dietro e ritornare in auto per spostarla. Intanto avevo sentito un urlo irato e visto qualcuno che da dietro l’auto andava sul marciapiede con in braccio qualcosa, pensai terrorizzato ad un bimbo allora son corso indietro e trovo un uomo con in braccio un cagnolino che riurlava “come si fa ad andare in giro così” ed un altro atteggiato a trattenerlo da azioni più pesanti. Andare in giro come? Era evidente che il cane avesse deciso d’attraversare la strada (fortunatamente, per l’automobilista, priva di p. ped.le) e che a giudicare dalla durata dello stridio delle gomme e della posizione dell’auto proprio all’altezza del portone da cui il cagnolino era uscito la velocità della 500 fosse elevata solo nella testa di quel signore frutto di questa minuscola “società”, che esplicitava una commozione emotiva per un cane come fosse stato il suo bimbo.
    Frutto di questa minuscola “società” o isolato caso di non so cos’altro? A giudicare dai 341 commenti propendo per il “frutto” di carenza educativa famigliare, scolastica e di carenza o inadeguatezza dell’Opera di Tutela filtrante degli Organi preposti, come testimoniato dall’assenza visiva e sensoriale degli Operatori e dalle casistiche dei rilievi d’infrazione. Che senso ha la proposizione di questi argomenti in modo da non stimolare l’argomentazione tesa alla comprensione del processo culturale involutivo, piuttosto che “Quello che gli automobilisti italiani SONO PORTATI A non FARE”. A quale fine è teso? Così tutto sembra meno che ad una utilità collettiva!
    Che senso ha argomentare sugli sfalci delle erbacce? In realtà la preoccupazione di Sindaci e tecnici sta nella Legge sull’Omicidio Stradale che ha reso più deboli le “salvaguardie” inserite di “straforo” nel D.lgs 285/92 art 5 c. 3 (CdS ‘92) e nel Regolamento d’attuazione che come nel caso dell’uso improprio dei dissuasori, di divieti e limiti restrittivi imposti in abbinamento alle “multe automatiche” in tutte le salse, proprio all’elusione del rispetto dell’art. 208 del CdS. Perché questa strana apparente ignoranza della relazione da parte di tutti gli Addetti, cosiddette Associazioni d’utenze e consumatori, Organi d’informazione? L’unico significativo ma velato accenno l’ho trovato in un documento del MIT destinato alla form.ne ed agg.to proprio dei Tecnici responsabili di Progettaz.ne e Manut.ne di strade (risalente al 2000): se non si procede agli adeguamenti si rischia un domani di trovare dei magistrati che indagheranno sul perché non è stato fatto niente, specie se la negligenza può condurre ad incidenti. Velato e strano perché edito dal principale garante della Mobilità e relativa Sicurezza e col dovere/potere d’intervento tempestivo, compiti mai espletati e mai denunciati da alcuno, Stampa e Magistratura compresi.
     
  14. Spiderman75

    Spiderman75

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    Conosciamo tutti (e abbiamo ripetuto più volte) quali sono i comportamenti più incivili e fastidiosi.... tuttavia, essendo "costretto" per motivi di lavoro a circolare per svariati km tutti i giorni in diverse regioni del nord Italia, non posso evitare di sottolineare cose che vedo e subisco tutti i giorni, più volte al giorno.
    Non si tratta quindi di eventi occasionali... ma la normalità quotidiana; e la cosa che più mi infastidisce è che viviamo nel paese dove ognuno fa quello che vuole e non vuole essere infastidito.

    Ne riassumo alcuni:
    - freccia nelle rotonde, quando si intende girare a destra o sinistra rispetto alla direzione di entrata: la mette uno su cinque
    - telefonatori/messaggiatori, tantissimi, che vagano a zig-zag ed invadono spesso le altre corsie (spesso su auto di livello che *sicuramente* hanno il vivavoce integrato)
    - dispensatori di fumo, cenere e mozziconi dal finestrino spalancato... roba da sigillarsi in auto (questi poi vanno lenti e non mettono mai le frecce... sono impegnati)
    - i fenomeni col braccio penzolante fuori dal finestrino, che ovviamente non hanno altre estremità per mettere frecce (vedi punto uno)
    - autostrada: una marea di lenti e affacendati occupatori della corsia di sorpasso... non si riesce a passarli se non usando il Turbo Boast di K.I.T.T.;
    - autostrada: due su tre si spostano senza indicarlo con la freccia; altri mettono la freccia senza spostarsi perché pretendono, dopo averla messa, di aver un diritto divino di precedenza.

    I rari controlli delle forze dell'ordine che ho trovato sono inutili piazzamenti di autovelox su rettilinei deserti (e interdetti al traffico ciclo-pedonale) per pizzicare chi va a 110 dove c'è un anacronistico limite 90... per tutto il resto vige anarchia assoluta.
    Non dimentichiamo le condizioni delle strade... buche e asfalti da moto-cross (anche se ultimamente qualche riasfaltatura l'ho trovata).

    Non parlo qui del comportamento dei mezzi pesanti, dei furgonisti e dei cicloamatori perchè ci vorrebbe un capitolo a parte... se volete ne parliamo.
    Siamo un paese reso irrecuperabile da un decennale lassismo e regole anche severe ma di fatto inapplicabili....
    Ma dove vogliamo andare?
     
    Ultima modifica: 22 Luglio 2019
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