Quattroruote, quale strada per il domani

Quattroruote, quale strada per il domani | Pagina 13 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. RAV4AWDi

    RAV4AWDi

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    Oggi ti dico di si perchè le nuove generazioni sono cresciute sotto l'ala del "usa e getta". Quindi per loro cosa vuoi che ci sia dietro ad un oggetto quando hanno disposizione catene che commercializzano a bassissimo costo e per di più te lo portano a casa spesso gratis. Ma nessuno ti regala niente. Il valore di qualcosa costruito con criterio e con materiali di qualità, quindi più costoso, non è ne percepito ne valorizzato. Risultato ? Semplice, se sei costoso sei un ladro.
     
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  2. streak

    streak

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    Non credo che in genere oggi sia così.
    Basta vedere ad esempio nelle auto il grande successo dei marchi premium (una volta riservati a chi era veramente benestante, oggi più un fenomeno di massa) e, altro esempio, la grande diffusione degli smartphone di gamma alta.
     
  3. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Quella non è una prova né ha l'ambizione di esserlo: sono le impressioni di una signora che non ha alcuna competenza automobilistica su un'esperienza - la guida di un'auto elettrica - completamente nuova per lei. Non c'entra nulla con le nostre opinioni, la prova su strada, le rilevazioni e quan'altro: però è giusto sentire che cosa una persona qualunque pensa di una tecnologia che sta nascendo e che dominerà il futuro. Quindi la signora può esprimere, nella sua inconsapevolezza, concetti che collidono con quanto da noi affermato altrove. Certo, c'è da farsi delle domande sulla confusione che alligna fra il pubblico anche attrezzato sui diversi ruoli del mensile e dei suoi derivati digitali. Il web, come dicevo, assolve una funzione informativa per chi ha esigenze di conoscenza superficiali: non vi troverete mai giudizi o analisi sui prodotti. Per quelli bisogna comprare il giornale.
     
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  4. RAV4AWDi

    RAV4AWDi

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    Molto probabilmente per chi è fedele da anni 4R dovrebbe adottare una linea unica, integralista. Perchè non prevede e sopratutto non accetta queste "varianti" nelle opinioni così ogni spunto è buono per una critica. Beh è un punto di partenza, quindi piuttosto che inventarsi qualcosa per tenersi i "vecchi" e i "nuovi" si potrebbe partire dal linguaggio.
     
  5. RAV4AWDi

    RAV4AWDi

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    C'e da dire che oggi i marchi premium li puoi acquistare... li puoi portare a casa senza acquistarli... con moltissime formule di pay per drive. Quindi chi non si poteva permettere di accendere un finanziamento per un'auto di lusso oggi con 300-400 euro al mese ti porti a casa un' auto da 50 - 60 mila euro.
    Conosco gente che salta il pranzo e la cena piuttosto che rinunciare all'ultima versione del cellulare.
    Hai preso due prodotti "simbolo" non fa testo, nella vita non si campa solo con auto e cellulari.
     
    Ultima modifica: 2 Ottobre 2020
  6. streak

    streak

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    Comunque qui la questione non è quanto costa Quattroruote (in edicola, in abbonamento) in rapporto ai contenuti.
    Se i lettori e gli abbonati calano, non è certo per via del prezzo (almeno, non mi sembra che qualcuno si sia mai lagnato di questo, almeno qui sul forum). Le cause saranno molto più profonde e complesse: siamo in un'epoca di transizione.
     
  7. RAV4AWDi

    RAV4AWDi

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    E' lo stesso discorso sulla qualità fatta prima. La maggior parte della gente si accontenta di valutazioni "spicce" e non si vuole sbattere ad approfondire la questione. Tanto basta leggere la stessa prova su testate diverse e vedere dove quagliano e dove no, e poi in caso di disuguaglianze ci sono sempre i forum dedicati dove puoi chiedere a chi l'ha già e tirare le somme. Onestamente quanti non hanno comprato un'auto che desideravano, perchè di moda o cool, solo perchè in frenata fa tot metri piuttosto che altri, o mezzo metro più della concorrente ? Anche perchè se come dice il direttore le differenze sono ridotte ai minimi termini che serve saperlo se non per passione o curiosità ? E cosi tutti gli altri fattori che trovi solo nella rivista. Oggi il tutto si riduce al generale perchè il resto conta sempre meno o non conta affatto.
     
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  8. RAV4AWDi

    RAV4AWDi

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    Non è un discorso accettabile per chi compra abitualmente la rivista e nel contempo frequenta il web anche se chiaramente descritto nell'articolo. Comunque arriva da 4R. Dubito che tutti non capiscono che tale articolo non è una prova su strada. Per moltissimi, anche chi non frequenta web e rivista tipo mio suocero, 4R è una autentica bibbia dell'automobile. Che in quanto tale ci si aspetta che debba essere integralista essendo costituita da numeri (rilevazioni) e norme.
    Ecco un altro commento sullo stesso articolo da chi è lettore da tempo :
    "Parlare di semplice esperienza di guida è fuorviante per chi non ha mai provato un'auto a trazione elettrica, guidarla per il consueto "giretto" non può che regalare piacevoli sensazioni. è ormai notorio ed incontestabile che il motore elettrico ha un'erogazione più lineare e "vigorosa" fin dallo spunto iniziale rispetto al motore termico. Quello che poi bisognerebbe spiegare bene anche alla casalinga di Voghera è che i costi d'acquisto sono elevati, l'autonomia ridotta e i tempi di ricarica abbastanza lunghi qualora non la si collega direttamente ad una centrale elettrica dell'Enel, anzi, con la normale presa domestica possono divenire lunghissimi tanto da poter utilizzare l'auto solo a giorni alterni. Ecco, solo dopo avergliela raccontata per intero (magari spiegando pure che prendendo in esame tutta la filiera non è neppure così ecologica come si potrebbe pensare) si può chiedere se c'è propensione all'acquisto."
     
  9. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    @Rav L'informazione a marchio Quattroruote - che garantisce il rispetto dei valori fondanti della testata come attendibilità e indipendenza - si declina attraverso tanti canali diversi, ognuno dei quali con finalità diverse secondo il pubblico e il modello di business. Mi stupisce che qualcuno non abbia capito la funzione ecumenica e mass market del sito, non foss'altro per la sua gratuità. L'arrivo del paywall (che è imminente) spero contribuirà a sdoganare la linea di demarcazione tra i contenuti "leggeri" e quelli "valoriali".
     
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  10. RAV4AWDi

    RAV4AWDi

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    Mi sa che è più di qualcuno, visto che ad ogni uscita del genere compaiono schiere di supporter... nascosti...

    Paywall ? Nel senso che piuttosto di acquistare la rivista per intero si potrà acquistare un singolo articolo o saranno pubblicazioni a se stanti slegate dalla rivista ?
     
  11. chiseloricorderà

    chiseloricorderà

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    Caro direttore,
    sono del '63 e dal '76 leggo mensilmente la rivista.
    vero, oggi con meno passione del passato.
    ma secondo me non è per la rivista, ma per altre ragioni. abbozzo un elenco:
    1) una volta l'auto - ma prima il motorino - era un tale oggetto del desiderio che si sapeva tutto prima di comprarlo. ora per i più è soltanto un mezzo di spostamento
    2) c'erano poche auto da scegliere, ciascuna con caratteristiche ben distinte dalle altre. Ora è impossibile sbagliare acquisto perchè le scelte sono così tante e così simili che - a parità di prezzo - quasi l'una vale l'altra.
    3) gli stessi test lo dimostrano: allora c'era la prova sorpasso, lo steering pad, la prova birilli etc... per valutare ogni aspetto della tenuta di strada. ora c'è solo un giudizio sommario che è annegato tra gli altri 20 che compongono la pagella
    4) la frenata ad esempio: sono tutte quasi uguali.

    Sull'elettrico: si figuri che ero uno tutto pistoni e bielle.. ho anche fatto qualche gara in pista. ma chi denigra o disdegna l'elettrico forse non lo ha mai provato. Sono passato da una berlinona tedesca turbodiesel (fantastica) alla tesla model S. Beh, un salto generazionale notevole soprattutto sul divertimento! se non fosse per il traffico, direi che è più divertente di una moto. Alla faccia del "frigorifero": e neppure ho la versione performance.

    manca il rumore? Beh, assicuro tutti che non serve. nelle tradizionali il rumore serviva anche per sapere se eri "in coppia". e già con tutte le recenti insonorizzazioni sfido a capire se con la berlinona di cui sopra ed il cambio automatico a 6+ rapporti, riesci a sapere in che marcia sei. ma con l'elettrico il problema non si pone: sei sempre nel punto di massima coppia, e la risposta è sempre immediata.

    per quattroruote: ovvio deve seguire il mercato, e quindi non può né deve azzardare salti in avanti (a meno di ipotizzare un quattroruote E dedicato, che più o meno sta già facendo). deve provarle tutte.

    però devo dire che se una volta mi incollavo alle pagine delle supercar, ora mi incollo a quelle delle elettriche o PHEV. le altre non le guardo più.

    un piccolo suggerimento, se posso: sarebbe utile che nel listino si trovasse lo spazio per indicare la capacità della batteria per le PHEV: fa la differenza...

    grazie ed andate avanti così
     
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  12. bergat

    bergat

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    Mi associo alla contrarietà delle auto elettriche.
    Penso però che attualmente le prove manchino di tante elementi che in passato a tratti comparivano, come ad esempio la prova dell'alce a 80 km ora ma aggiungerei anche quelle a 130 km orari.

    Molti di noi sanno cosa significhi dover fare anche pendolino sull'autostrada per evitare un incidente e quali sono le macchine che non si imbarcano o ribaltano. Forse tante suv non uscirebbero esenti da difetti e nelle prove di guida sportiva di una elettrica su strada tortuosa, forse verrebbe fuori una durata della batteria ben differente da quella segnalata dalla casa madre.

    Forse bisognerebbe dire alle persone senza connotazione tecnica che un cambio cvt è quanto di peggio ci possa essere nella guida, che spesso molti di noi sono costretti ad adottare una guida sportiva in una città congestionata dal traffico, per essere puntuali ad un'appuntamento.

    Io per tutte le auto utilitarie o sportive, adotterei la proda della guida in pista, proprio per evidenziare il comportamento al limite della vettura, perchè per molti di noi questo è un elemento basilare nella scelta di un'autovettura
     
    Ultima modifica: 3 Ottobre 2020
  13. bzyx

    bzyx

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    Caro Direttore, si ricorda quando gli articoli si preparavano con la Lettera 22? quando i conti si facevano con la calcolatrice a manovella, quando si usciva con i gettoni per il telefono in tasca? Quando bisognava tentare di riavvolgere una musicassetta con una matita? Quando si andava in montagna on gli sci da due metri e cinque? Quando portava dal fotografo le pellicole da sviluppare?

    Temo proprio che in pochi anni anche turbodiesel e quattrovalvolepercilindro diventeranno soggetti per riviste di modernariato. Buona fortuna.
     
  14. loopo_due

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    Direttore, ma è sicuro che all'Automobilista interessano gli ADAS?

    Il mondo sta cambiando, per tutti.
    Forse dovrebbe valutare un ramo nuovo, una clientela nuova (ancora minuscola ma provvedo sicuramente crescita) di cui noi, o almeno io, non facciamo parte.
    QUATTROBYTE rigorosamente online, la carta sta scomparendo. (sorvoliamo sul fatto che sia una soluzione più "green" dovendo fornire ancora più energia ad ancora più server.. ma qui andiamo troppo fuori tema)
    Cordialmente
     
  15. Maurizio120

    Maurizio120

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    A me non fa paura l'elettrificazione dei veicoli. Quando si saranno eliminati i difetti prenderò in considerazione l'acquisto anche una full electric. Per farlo, 1) deve costare come un'auto normale senza usare il trucco degli incentivi, 2) deve avere un'adeguata autonomia (ma qui ci siamo quasi), 3) il tempo per fare il pieno non deve superare 6-7 minuti. Aspetto questo momento. Viceversa mi fanno molta paura i politici incompetenti a tutti i livelli, da quelli che siedono comodamente a Bruxelles agli amministratori del piccolo paesino. Questi più che altro fanno una crociata contro l'auto, imponendo limiti (quelli, per me odiosi, di velocità in testa) e divieti sempre più restrittivi e sul fronte emissioni non pensano a tutto il ciclo dell'auto (costruzione, uso e smaltimento), perché se lo facessero si renderebbero conto che un'auto elettrica è tutt'altro che a emissioni zero. Ecco, Quattroruote dovrebbe essere un po' più incisiva nella difesa dell'auto e dell'automobilista, accogliere il nuovo, per esempio l'elettrico, ma non rinunciare alle emozioni (l'assenza, purtroppo da tanto tempo, del voto alla velocità massima e il restringimento sempre più marcato delle voci in pagella dedicate alla guida, ecc.), perché quando non ci sarà più emozione quel mondo morirà e con esso anche Quattroruote.
     

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