Parliamo di brand

Parliamo di brand | Pagina 4 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. belpietro

    belpietro Moderatore Membro dello Staff

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    il passato che manca, non si può comperare acquisendo un nudo nome.
    oggi De Tomaso non ha le "solide basi industriali", ergo dalla tua stessa esposizione si dimostra che non è un brand appetibile.
     
  2. Mastertanto

    Mastertanto

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    La tua è una visione "romantica" del mercato, che mi pare contraddetta non da me, ma dai fatti : questo che di seguito riporto è quanto mi risulta accaduto col marchio Bugatti, per rimanere in tema, e che avevo già scritto prima :

    Analogamente, non è bastato il marchio Bugatti (pur avendo avuto, in un passato sia pure antecedente, un prestigio direi certamente superiore a quello De Tomaso) ad assicurare il successo alla Bugatti EB-110, nemmeno nella limitatissima nicchia delle supercar miliardarie : la Bugatti in mani italiane degli anni '80-'90 è fallita.

    La Bugatti in mani VW d'oggi non è fallita : ma perché ha alle spalle un simile colosso, del quale rappresenta la..... ciliegina sulla torta : fosse stata un costruttore indipendente, ci sono pochi dubbi che l'attuale Bugatti sarebbe fallita di nuovo dati i colossali e costosissimi problemi (e conseguenti ritardi) incontrati durante lo sviluppo della Veyron.

    Ma non solo : mi sembra evidente che, se le Veyron alla fine sono riusciti a venderle, sarebbe ridicolo attribuirne il merito al marchio Bugatti, che non è nulla più che la - pur necessaria - ciliegina sulla torta ; la ragione primaria per cui quel certo numero di miliardari ha comprato una Veyron sta, piaccia o non piaccia, nell'avere la vettura più veloce del mondo, quella dei sia pur irraggiungibili nella pratica 400 km/h, cui il marchio Bugatti ha dato un'opportuna patina di antica nobiltà.... che però, di per sé, non sarebbe servita a nulla, come si è visto nel caso della EB-110.


    La realtà, proprio volendo prendere ad esempio il nobile marchio Bugatti, è che non ha salvato dal fallimento (la prima volta) i suoi proprietari, e non li avrebbe salvati neppure la seconda volta se non ci fosse stata alle spalle la potenza economica del colosso VW-Audi.

    I fatti dicono, mi pare, questo : al di là di ogni personale visione.

    Quindi il resto potrebbe essere fatto di belle idee da sognatori, ma un po' utopistiche.... o no ?

    Vedremo, anche col marchio Borgward, come andrà avanti la cosa.... a me pare patetica, specie se penso che io, che ho 58 anni e sono quindi di certo più vecchio dell'acquirente medio, non avevo MAI sentito nominare prima d'ora questo costruttore, che qui sul forum si ricordava solo una persona dieci anni più grande di me - quindi vicina ai settant'anni - da quando lui era ragazzo... tipo 55 anni fa. :shock:

    Non mi pare che sia così che funzioni il mercato... ma, ad ogni modo, staremo a vedere cosa si concretizzerà ; io le vedo come pie illusioni di sognatori.

    Lucio
     
  3. Karush

    Karush

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    Grazie ancora per l?attenzione. @Masteranto, per quanto riguarda Bugatti, ribaltando il tuo punto di vista potrei dire che se alla fine le Veyron sono riusciti a venderle (nonostante il prezzo altissimo) è proprio perché alla raffinata tecnologia che racchiude (con i conseguenti costi) hanno saputo abbinare il marchio ?giusto?, con tutto il retroterra (richiamo al passato glorioso, esclusività ecc.ecc.) in grado di toccare le ?corde giuste? nell?immaginario dei potenziali clienti. Per fare una controprova, in un ambito diverso ma non del tutto dissimile, si pensi invece al fallimento commerciale (e di ricavi) della VW Phaeton, ottima tecnologia ma marchio sbagliato, incapace di richiamare la corretta attenzione nella potenziale clientela.

    Per ritornare al caso De Tomaso, forse il gruppo che più di tutti oggi potrebbe effettivamente averne un beneficio (Aston Martin purtroppo ha attualmente i suoi problemi da affrontare, e questo non permette forse altre ?distrazioni?) è, a mio parere, Ford.

    Innanzi tutto c?è il retaggio storico su cui fare leva, appunto, nell?immaginario dei potenziali clienti (le De Tomaso più famose del passato avevano motori Ford), condizione essenziale se oltre a saper realizzare buoni (e costosi) prodotti poi li si vuole anche vendere?

    Dal punto di vista tecnologico e produttivo penso non ci sia alcun dubbio per le "solide basi industriali" una volta De Tomaso fosse acquisita da Ford.

    Ford attualmente ha in listino e progetta interessanti di automobili sportive e di lusso ma dispone soltanto del marchio Lincoln e del semi-marchio Mustang, molto (troppo?) caratterizzati in senso americano.

    Acquisire De Tomaso potrebbe permettere una maggiore risonanza per prodotti che impiegano tale tecnologia in Europa e Sud America.

    Ormai la data dell?asta con base fissata a 580 mila euro (!) si avvicina (sarà il 28 aprile), vedremo un po? cosa succede, so che nelle precedenti aste si era attivato persino un gruppo di investitori indipendenti che volevano finanziarsi anche attraverso il crowdfunding? (chissà se avranno contattato anche la nipotina Alessandra De Tomaso, oggi apprezzata stilista).

    Spero di poter leggere gli sviluppi di questa vicenda su ?Quattroruote?, e chissà (sono un sognatore!) della manifestazione di interesse dell?ultimo minuto di Ford all?asta, quale ?cavaliere bianco? capace di non disperdere una storia automobilistica italiana significativa, che può essere ancora valorizzata e produrre pure nuovo valore...
     
  4. Mastertanto

    Mastertanto

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    Per la Phaeton non è certo solo una questione di marchio, indubbiamente sbagliato ok, ma.... è auto dai grandi contenuti, ma non dalle grandi apparenze, e questo per molti è un grave limite.

    Quanto alla Veyron, io credo che i 1000 cv ed i 400 orari abbiano pesato più del marchio ; anche se quest'ultimo è comunque ugualmente necessario ed è stato azzeccato.
     
  5. rosberg

    rosberg

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    Discorso molto interessante!
    La moda offre la principale risposta: c'è gente disposta a pagare 200 euro dei jeans strappati o bucati, oppure "sporcati", marchiati in un determinato modo.
    Nel mondo dell'auto c'è gente disposta a spendere 8-9 mila euro in più per una Golf GTI quando potrebbe magari comprarsi una Octavia RS o ancora spendere di più per una BMW base base, quando con la medesima cifra comprerebbe qualcosa d'altro superaccessoriato.

    Il brand, la marca è guidata dal marketing, dalle politiche di questo e una volta che si è dentro diviene difficile uscirne. Prendiamo l'esempio di Apple: si paga tantissimo di più per avere una mela morsicata impressa nel computer o nel telefonino.

    Tornando alla DS il "distacco" da Citroen potrebbe far pure male, anche se ormai il prodotto è affermato e credo che nell'immaginario collettivo europeo da Citroen non si distaccherà mai.

    Io non sono disposto a pagare nulla più per aver un marchio: con le auto ho sempre fatto scelte quasi di controtendenza. Hyundai, Seat, Skoda. Sono dell'idea che la cosa scelta, qualunque essa sia, vada commisurata al proprio fabbisogno, alle proprie necessità ed esigenze, al proprio piacere...al di là del marchio. Questo è importante, è vero, perchè Apple sicuramente dà più di marchi sconosciuti o semi sconosciuti, così come anche nel mondo auto, però questo non deve discostarsi dalle caratteristiche precedentemente enunciate.
     
  6. Starugo

    Starugo

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    :thumbup:
     
  7. Starugo

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    Quoto al cubo.
    Faccio presente che nonostante questo,mia moglie ha una Ds3.
    Non ne sono entusiasta e concordo nel definirla una operazione di marketing al pari della mini,500 etc.,ma mia moglie voleva una Mito,ho cercato di portarla su una Cio IV o ,al limite,concedendo qualcosa alla moda dei (mini) Suv,alla Captur.
    Non essendoci riuscito l'ho dirottata sulla Ds3 al posto della Mito,condiserando il male minore.
    Purtroppo so di essere prevenuto,ma l'Alfa attuale non mi lascia tranquillo.
     
  8. Starugo

    Starugo

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    Disquisizione eccellente.
    Chiunque possa togliersi quel tipo di soddisfazione fa bene a farlo,non vedo perche' non dovrebbe.
    Magari puo' giusto infastidire se te lo sbattono in faccia,ma pazienza.
    Quello che da' veramente fastidio e chi ostenta cose che non puo' permettersi,e ti guarda con commiserazione,salvo poi venirti a dire che: "beato te che fai questo o quello,vai di qui o di la,mentre io devo stare attento altrimenti non arrivo alla fine del mese".
    Pensandoci bene non da fastidio quel tipo di atteggiamento,ma fa pena.
     
  9. Starugo

    Starugo

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    Per quanto mi riguarda,restando in campo automobilistico, il brand ha un valore per me pari a zero.
    Quando devo scegliere l'auto fisso un budget,dopodiche' valuto i modelli che corrispondono alle mie necessita' per quanto riguarda la tipologia,la motorizzazione,le dotazioni che ritengo utili,prestazioni,consumi etc etc.
    Tra le auto che rientrano in questo range,e nel budget,scelgo quella che piu'mi attrae esteticamente e mi soddisfa possedere,con un occhio di riguardo alle marche gia' possedute e che ho trovato affidabili.
    In pratica acquisto un'auto stando discretamente sotto le mie possibilita' finanziare,mi tengo un certo margine di sicurezza e le sirene "premium" le lascio ad altri,che se lo possano permettere oppure no.
    Mi piacerebbe capire se,tanto per citare un caso,l' Evoque e' un brand cosiddetto premium oppure una moda,il classico mezzo che fa status possedere.
     
  10. Oh la la

    Oh la la

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    Se fossimo nel 1955 ..., si potrebbe definire tranquillamente la Citroen DS un' automobile premium, un concentrato di alta tecnologia..
    Per esempio, la sospensione idropneumatica regala una tenuta di strada e un comfort mai visti nel mondo dell?auto. La frenata ad assistenza idraulica estremamente potente, altro elemento di sicurezza inedito, permette una riduzione sorprendente delle distanze di frenata...

    Le caratteristiche del DS al momento dell'introduzione sul mercato:

    Elevato Cx, pari a 0.38

    Ampio uso di materiali leggeri quali l'alluminio (cofano) e la "plastica" (tetto)

    Design innovativo sia dell'interno che dell'esterno

    Ruote posteriori carenate

    Carreggiata anteriore maggiore della posteriore (sino al 1970)

    Trazione anteriore

    Servosterzo

    Cambio semi-automatico (senza frizione)

    Sospensioni idrauliche indipendenti ed autolivellanti

    Freni a disco anteriori

    Servofreno idraulico con ripartitore della frenata

    Pneumatici radiali

    Le attuali DS non sono altro che le Citroen.., quindi non hanno nulla di innovativo , non sono all'avanguardia come lo era la mitica DS ..

    Detto questo .., niente è perduto.., entro 2-3 anni arriveranno le vere DS.., una propria gamma di modelli ben definita, ma anche delle proprie concessionarie e persino motorizzazioni e tecnologie dedicate...

    A questo punto che ruolo avrà il brand Peugeot...???
    Secondo me inevitabilmente .., farà i prodotti (sub) premium .., vedi la 308 GT, GTi , la nuova 3008 ne sarà una dimostrazione ... :D

    Concludendo : in Cina in una fabbrica di Do ngfeng-PSA joint venture ha cominciato la pre-produzione della nuova Citroen C6 (codice X81).
    Il nuovo C6 avrà anche una sorella maggiore la DS9 presentato in anteprima nel 2012 al Beijing Auto Show. Il concetto era ?alimentato? da un 295hp powertrain ibrido. Il DS9 sarà lanciato nel primo trimestre del 2017, prodotto da Changan-PSA, la joint venture che fa il DS-marca di automobili in Cina.
     
  11. fastfreddy 2.0

    fastfreddy 2.0

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    Per quanto mi riguarda il brand oggi come oggi vale 0. Una volta rappresentava le caratteristiche, l'anima, di un costruttore ma dal momento in cui tutti si sono messi a fare tutto non dice più nulla del prodotto. Semmai, come dici giustamente, parla di altre cose aleatorie che ben poco hanno a che fare con la (nostra) passione per i motori.
     
    A Ax-80 piace questo elemento.
  12. Teodiesel

    Teodiesel

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    Alcune case automobilistiche stanno scomparendo. Citroën è un esempio, mentre prima offriva auto medie accettabili e con alcune peculiarità (sospensioni idrauliche) oggi sono diventate delle Peugeot con un logo diverso, senza peculiarità. La up è UGUALE alla citigo e alla mii, cambia solo il logo sul frontale. Una VW Sharan è molto simile a una SEAT Alhambra, i clienti più “ricchi” scelgono la VW solo perché il logo è tedesco mentre chi può spendere meno prede la SEAT che è uguale ma costa meno.
    Purtroppo il marchio conta ancora molto
     

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