Milano, città contro l'auto

Milano, città contro l'auto - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

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  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Come alcuni di voi sapranno, Quattroruote ha sede nell'hinterland milanese. Per questo, siamo particolarmente attenti alle politiche dell'amministrazione Pisapia. Che da tempo ha lanciato una guerra santa contro l'automobile, vista come il simbolo stesso del male. Appoggiato da due ineffabili assessori, Maran e Granelli, il sindaco ha deciso che la priorità, in una città alle prese con ben altri problemi, è prendersela con gli automobilisti. Ha introdotto il balzello dei 5 euro per entrare in centro. Ha ridotto i marciapiedi, in ossequio a spesso sbandierate e mai precisate norme europee. Ha inventato piste ciclabili criticate dagli stessi ciclisti. Ha tolto parcheggi ovunque, evidentemente convinto che le automobili spariscano come nei cartoni animati, facendo "puf". Ha riempito le strade cittadine, quelle a tre corsie, di autovelox del tutto inutili: o meglio servono a riempire le magre casse del Comune. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Come ha scritto il Sole-24 Ore, Milano è la città che fa più multe in Italia: 170,5 euro di sanzioni per patentato l'anno. Chiamato in causa, lo stesso Pisapia ha cercato di giustificare i 132 milioni e spiccioli incassati dal proprio Comune vaneggiando d?investimenti su ?piste ciclabili e mobilità alternativa?.
    Ieri è andata in scena l'ennesima vergogna alla milanese. Nelle 662 pagine del Documento di programmazione, qualcuno aveva inserito una frasetta che avrebbe fatto pagare i 5 euro del ticket Area C anche a Gpl, metano e ibride, finora esenti. Un consigliere se n'è accorto ed è esploso il bailamme. L'assessore al commercio D'Alfonso, per difendere la norma, ha detto testualmente: "Il numero di questi veicoli è particolarmente basso e l?effetto sulle casse è marginale. Nella logica di Area C non è prevalente la tutela ambientale, ma la riduzione del traffico". In pratica, il contrario di quanto sempre detto dalla giunta Pisapia per dare una parvenza di coerenza a un'iniziativa contestatissima. Peggio la toppa del buco, insomma. Il sindaco s'è precipitato in Consiglio per cercare di raddrizzare la situazione, vista la levata di scudi dell'opposizione. E infine la frasetta è stata tolta, innestata in fretta e furia la marcia indietro.
    Ora, proprietari di ibride e auto a gas sono salvi (per ora). Ma quello che è successo ieri è vergognoso. E' stata la testimonianza di come la seconda città d'Italia non soltanto abbia verso i problemi del traffico un approccio prettamente ideologico, nel più totale disprezzo delle valutazioni pragmatiche, ma soprattutto ammanti di virtuosi significati scelte che sono in realtà brutalmente economiche. Sarebbe il caso che chi amministra le nostre città dimostri una buona volta un minimo di onestà intellettuale e ammetta senza mezzi termini "Non abbiamo più una lira. L'unico modo di sopravvivere è di spremere il Bancomat più comodo in giro: l'automobilista". Non sarebbe una giustificazione. Ma almeno non si prenderebbe in giro la gente.
     
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  2. belpietro

    belpietro Moderatore Membro dello Staff

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    mi permetto una osservazione in parziale dissenso: non è che a Milano accada qualcosa di completamente diverso dal resto d'Italia.

    solamente, per ragioni di dimensione e di importanza della città a Milano si notano meglio e prima gli effetti di una cultura, diffusa in tutto il Paese, di ostilità preconcetta ed ideologica alla mobilità individuale privata.

    parlo per la mia città: la giunta precedente-precedente dopo avere fatto investimenti cospicui sulla mobilità collettiva aveva pensato bene di operare alcune volontarie "strozzature" ai flussi di traffico, compresa la sciocchezza di creare delle corsie esclusive per gli autobus dove l'autobus passava ogni 14 minuti.
    così per gli altri 13 minuti si perdeva inutilmente una corsia su due.

    ovviamente la situazione del traffico era caotica, e la colpa era data agli automobilisti ("i bresciani usano l'auto anche per andare al bagno"; un classico)

    quanto la giunta "scorsa" ha semplicemente rimosso le strozzature e eliminato le corsie riservate dove non erano necessarie, il traffico si è immediatamente snellito; i dati di inquinamento, pure terribili, sono comunque migliorati.

    l'autobus "dei 14 minuti" non ha più la corsia preferenziale, però quando passa non trova intasato quindi non gli serve.
    anzi, si muove meglio di prima perché i diversamente astuti avevano fatto la corsia bus sulla sinistra con la fermata a destra.
    quindi il bus doveva attraversare due volte la corsia normale, che era sempre intasata.

    la giunta attuale ha appena accennato a toccare qualcosa, e ha trovato subito ostilità.
    al momento, non ha ancora fatto danni.

    l'ostilità preconcetta alla mobilità privata è parte della cultura (legittima per carità, ma è legittimo anche il nostro dissenso) di alcuni movimenti.
    sicuramente minoritari.

    che però riescono a prevalere perché il cittadino automobilista quando partecipa alle consultazioni amministrative si dimentica di essere automobilista.
    e a volte anche di essere cittadino (nel senso della città) e ragiona per schemi di appartenenza invece che sul proprio interesse di amministrato.

    è come se alle riunioni condominiali uno votasse le spese per appartenenza politica invece che per verifica di opportunità
     
  3. suppasandro

    suppasandro

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    caro direttore, anche io sono d'accordo con Belpietro... potrei aprire anche io un topic dal titolo savona, città contro le auto e anche vado ligure, paese contro le auto e ancora sant'Ermete e valleggia frazioni grandi quanto uno sputo contro le auto...

    parcheggi che spariscono senza motivo, strisce bianche da oltre 30anni che diventano blu di colpo, stalli blu che vengono ridotti nelle dimensioni x far vedere che il comune aumenta i posti e più di una grande punto nn c entra, zone a 30 al'ora, aurelia a doppia linea continua, caselli autostradali fermi agli anni 60 con 4 piste e code chilometriche in ingresso e in uscita, buche ovunque e operai del comune che le riempiono con sacchi di catrame appiattiti a scarpate... per nn parlare degli scempi alle casse comunali, rotatorie fatte e poi rimosse dopo qualche mese perché i camion e gli autobus fan fatica a girare, isole salvagente idem, messe e poi tolte perché restringono le carreggiate o se deve passare un'ambulanza nn può farlo a cavallo della mezzeria come solito....poi fantastico, in tempo di campagna elettorale vengono rifatte le strisce nelle vie principali, ma senza sverniciare quelle vecchie, col risultato che ora le frecce e le strisce pedonali sono a rillievo e succede sempre che qualcuno c si inciampa o cade in moto....che paese di pagliacci che siamo....

    purtroppo mi vien da pensare che nel nostro paese nn esistano città auto-friendly....
     
  4. andrea-86

    andrea-86

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    Come sempre in italia si trova un capro espiatorio per tutto quanto, a seconda dei casi le critiche contro l'inquinamento vengono fatte contro l'auto privata o gli allevamenti bovini colpevoli di emettere flautolenze, ma le politiche non fanno nulla, anzi incentivano l'importazione di merci prodotte dall'altra parte del mondo con grave impatto ambientale e costo energetico, gli ambientalisti che criticano l'uso dell'auto anche per andare in bagno sono gli stessi che prendono l'aereo, magari approfittando dei voli low cost svariate volte l'anno anche solo per fare un banale week end di shopping o andarsi ad ubriacare in qualche capitale europea, ricordiamo che a differenza del trasporto automobilistico che sta vedendo un ridimenzionamento anche riguardo i consumi di carburante, il settore aereo negli ultimi anni sta vivendo un vero boom, tanto che l'inquinamento vicino gli aeroporti è paragonabile a quello dei centri urbani.
     
  5. rosberg

    rosberg

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    Purtroppo non è solo Milano, ma è così ovunque, anche nei piccoli paesi.

    Quando la gente inizierà a capire che l'inquinamento qui in Italia è dovuto soltanto al 10% a causa dei veicoli e di questa percentuale meno della metà alle automobili probabilmente prenderanno rpovvedimenti differenti. Ma così è più facile e quindi considerano il settore auto come settore di approvvigionamento denaro.
     
  6. stirling0506

    stirling0506

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    mi permetto di dissentire,il balzello medioevale dei 5 euro non è un'idea di quel genio del sindaco di milano,tra l'altro non votato dal sottoscritto,infatti se non ricordo male ai tempi di quel genio della moratti si pagavano già 2,50 euro dell'ecoticket,che di fatto era un'ecotruffa.quindi pisapia ha esteso e rincarato un'idea non sua,nemmeno di qs è capace il sindaco di milano.per gli autovelox bisognerebbe rivolgersi a quelli che hanno tagliato agli enti locali tutto quello che si poteva tagliare,bhè del resto siamo in 1 paese di automobilisti contenti quando il ministro dei trasposrti presenta uno sconto sulle multe,anzichè andare a prendere i 5 mil di veicoli senza assicurazione e chissà quanti senza patente.Abitando a milano non vedo nessuno andare davanti a palazzo marino o scendere in piazza per protestare,quindi vuol dire che và bene così.Non parliamo poi delle "strisce blu" tutte abusive,o,almeno il 90% di queste.Milano non è città contro l'auto,è contro l'intelligenza.Se i sindaci presenti e passati hanno fatto diventare pure la scala un teatro di serie B a furia di cacciare direttori d'orchestra,tenori,ballerine/e sovrinentendi di fama mondiale solo perchè non graditi alla propia ideologia politica,la prima dell'anno scorso nè un'esempio chiarissimo,solo l'ultimo dannoa rrecato al teatro meneghino dai primi cittadini milanesi,non lamenatiamoci.Infine 2 paroline su quel genio di d'alfonso sulla passata vicenda D&G,chissà quante lacrime avrà versato ogni volta che riceveva lo stipendio dal politico che ha di fatto normalizzato l'evasione fiscale prima di diventare assessore.dove non c'era niente da commenatre,tantomeno da parte di quest'ultimo,tanto più che i 2 stilisti tengono alto il nome di milano nel mondo,creano indotto e posti di lavoro per dirla in parole povere,cosa che dovrebbe fare lui,tra l'altro pagato anche coi soldi delle mie tasse.Poteva fermarsi a commentare che la cosa era risolta nel pagamento del dovuto all'erario,ma forse non ci ha pensato,poveretto,lo compatisco.A milano si fà la toppa peggio del buco.Dai ridiamoci sopra.Milano non merita le eccellenze e nemmeno l'intelligenza.
     
  7. Mastertanto

    Mastertanto

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    Le società (quelle che ancora resistono e non chiudono o si trasferiscono all'estero) decentrano i propri impianti in zone scomode e fuori mano, dove gli immobili costano molto meno (ne so qualcosa, lavoro in una società di logistica) ma dove non ci sono reali alternative al mezzo privato per arrivarci.

    L'ineffabile giunta di sinistra di Pisapia - che, chissà perché, facevo più intelligente, meno demagogico, prima di arrivare al potere - fa la guerra alle auto private : senza che, naturalmente, a ciò corrisponda una reale alternativa coi mezzi pubblici, che sono indietro di decenni (decenni, non anni) rispetto ai Paesi più civili.

    In un'altra discussione di questa stessa stanza si parla dei 30 km/h in certe zone di Parigi : ma andate a vedere la metropolitana di Parigi (ci sono appena stato) e poi se ne riparla....

    E poi costoro vorrebbero il voto... certo, il voto di alcuni lo avranno : i pensionati, per esempio, quelli che tanto non hanno più bisogno di muoversi, vedono fino al loro naso e pensano "che invasione, le auto...non se ne può più".

    Ma la gente che lavora ed ha gravi problemi pratici farebbe bene a non votare più costoro, i "buonisti", i c.d. "ecologisti" che vedono tutto tranne le necessità pratiche dell'uomo comune, che quando parlano sembra sempre che parlino di un inesistente Paese di Bengodi dove tutto è regolato dalla legge, dai principi buonisti che a loro piacciono tanto, e non da feroce competizione e dure realtà economiche.

    E' la solita, vecchia, irritante - per usare un eufemismo - mentalità della gente della sinistra radicale : non vogliono adeguarsi ed adeguare alla realtà le soluzioni ai problemi, no, vogliono che sia la realtà ad adeguarsi alla loro mentalità !

    Sono strutturalmente dei falliti come amministratori di tutto ciò che è la cosa pubblica, e la storia (mica solo italiana) dovrebbe averlo dimostrato abbondantemente, ma..... :(

    Qualcuno dirà che l'ho buttata in politica, e che su queste pagine non si dovrebbe parlare di politica : ma, checché ne possa dire un regolamento, questa E' politica, è la "polis" degli antichi Greci.... se si parla di pubblica amministrazione - e qui lo stiamo facendo - si parla di politica, nel senso più giusto e più normale del termine, quello che ci sarà sempre.
    Lucio
     
  8. Mario.Tz

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    Una piccola responsabilità però ce l'abbiamo anche noi automobilisti. Mettono un limite assurdo in una strada, ma a nessuno importa niente finché... non ci mettono l'autovelox.
    Sarebbe meglio farsi sentire prima, almeno poi non ci possono tacciare d'esser quelli che si vogliono fare un baffo delle regole...
     
  9. Maurizio120

    Maurizio120

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    Purtroppo non è solo Milano contro l'auto, ma è una mania, una moda, un pensiero unico nati a metà anni '70, quando improvvisamente l'auto, da oggetto del desiderio quale era sempre stata, è diventata un aggeggio ingombrante, inquinante, fastidioso e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente i furbi politici di casa nostra e non solo, ci si sono buttati a capofitto, intuendo a quel punto che ogni mazzata, nella forma di risucchio di soldi dalle nostre tasche, sull'odiato oggetto non solo avrebbe portato denaro a fiumi, ma avrebbe avuto anche il consenso della maggioranza dei cittadini!!! Per un politico che pensa solo al tornaconto personale e del suo gruppetto è manna dal cielo. E penso che sarà sempre peggio, perché la maggioranza dei cittadini, che spesso non si rendono conto delle conseguenze e si inseriscono nel gregge del pensiero unico contro l'auto (in effetti la vita è molto più facile e comoda se si segue la corrente anziché andare contro), continua ad essere favorevole a bastonare l'auto. Tanto che tutti gli amministratori, anziché vergognarsi, si fanno un vanto quando chiudono una strada, eliminano un parcheggio gratis, ecc.. Poi è chiaro che personaggi che vengono dall'estremo di quella parte politica ce l'hanno storicamente a morte con l'auto, quindi ci marciano ancora di più. Perché termini la guerra mondiale all'auto ci vorrebbe una vera e propria inversione a U del pensiero dei cittadini e la cosa appare veramente improbabile in questo momento.
     
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  10. cabuffol

    cabuffol

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    Posso andare contro corrente? Il problema dei milanesi è che abusano dell'auto, sono maleducati, arroganti, parcheggiano 'alla cazzo di cane', sulle pista ciclabili, bloccano i passi carrai, si piazzano in doppia fila, puntano i ciclisti, si insultano tra loro per una manovra errata magari di chi è spaventato dal traffico a volte velocissimo. E' un problema di educazione civica e ben poco centra Pisapia o la Moratti. L'Area C è la dimostrazione che si può vivere anche senza prendere l'auto. Il traffico dalle 8,30 alle 19,30 si è drasticamente ridotto in centro, ora più europeo, più vivibile, più pulito. In una città europea normale l'Area C non sarebbe necessaria: i cittadini andrebbero comunque in centro senza auto. I milanesi no. Loro hanno bisogno di dover pagare 5 euro per prendere un mezzo pubblico. I milanesi sono incivili. E in questa città il problema traffico è ingovernabile se non con i balzelli e le multe. Difendere l'indifendibile non è un bel ruolo di Quattroruote. Stare dalla parte dei cafoni non è un buon modo di fare educazione civica.
     
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  11. Mario.Tz

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    Cabuffol tu invece da quale nobile parte dello stivale giungi? "Area C è la dimostrazione che si può vivere senza prendere l'auto" è una delle più enormi cavolate che mi sia mai capitato di leggere. Ma veramente. Io penso che questo sia uno dei problemi: generalizzare in maniera vaga e senza senso problemi che andrebbero affrontati in maniera organica ed organizzata.
    Essere contro provvedimenti ingiusti non è stare dalla parte dei cafoni. Attaccare alla cieca tutti i cittadini di una città invece è stupido e ignorante.
     
  12. cabuffol

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    E' arrivato il genio Aladino che ha le soluzioni a tutto. Non sapevo di aver sfregato così bene la lampada! Allora possiamo dirci felici. Peccato che in 30 anni nessuno le abbia mai trovate queste proposte organiche. Il milanese imbruttito (c'è anche un bello e ironico profilo di Twitter con questo nome), purtroppo la stragrande maggioranza - e basta girare per la città e lo si vede subito - invece si: pretende di asserragliarsi dentro milano con l'auto anche 'per futili motivi', infilarsi tra due auto, parcheggiare dove gli pare, lanciare mozziconi dal finestrino, e via dicendo. Tanto questi comportamenti tutti li vedono tanto sono comuni. Tra poco scopriremo che lo farà 'a sua insaputa'. Dico, un minimo di rispetto per Milano, no? Volete entrate in Duomo con l'auto? Parcheggiare in Piazza della Scala? Forse è meglio tornare a insegnare l'educazione civica nelle scuole (con qualche corso di recupero per i più 'duri'), perché certe boutade isteriche sui 'diritti' di usare l'auto si impallano contro quella dei 'doveri' di cittadini: cioè di utilizzarla bene, con rispetto, e soprattutto solo quando serve davvero. non è roba di sinistra. E' solo buon senso e buona educazione. Dimenticavo: sono di Milano, ci vivo, ma conosco molte altre capitali europee. Quattroruote dovrebbe fare educazione civica e promuovere un uso sostenibile delle auto nei centri storici delle città che non sono nati per avere milioni di veicoli che vi transitano. Perché un auto è bellissima, la mia CooperS da 184 Cv anche di più, ma è il guidatore che la usa.
     
  13. Mario.Tz

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    Non ho proposto alcuna soluzione, né detto di averle in tasca. Rimango convinto che buttar là frasette retoriche fini a loro stesse non sia di nessun aiuto e di nessun valore.
    Tra l'altro: Milano conta 1.000.000 di patentabili (sono gli aventi diritto al voto, ergo gli over 18. Ogni giorno entrano in città 700.000 auto. Dal che se ne deduce (considerando chi si muove con i mezzi e chi non si muove proprio) che la stragrande maggioranza del traffico a Milano è creato da non milanesi.
    Non è nemmeno possibile che ogni volta che si metta in dubbio una misura del comune per arginare il traffico (che peraltro la comunità europea ha sanzionato e definito inefficiente) si venga tacciati di voler posteggiare in Duomo. Noto peraltro che la cultura della "percezione" paventata da Maran e Pisapia fa proseliti. Peccato che non venga mai il dubbio che forse, ma dico forse eh, i comportamenti peggiori sono quelli che più saltano all'occhio, mentre la maggioranza che si muove normalmente non viene notata. Per questo esistono numeri e statistiche, ma certo, fa più scena strillare sugli automobilisti, anzi sui milanesi tutti, brutti e cattivi.
    Quale sia la buotade isterica sui diritti d'usare l'auto peraltro manco si capisce....
     
  14. stirling0506

    stirling0506

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    finalmente ho capito che si cela dietro al nik "il milanese intelligente" su twitter,a patto che già non sia "il milanese imbruttito".
     
  15. Velocity66

    Velocity66

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    Ti quoto perché avrei scritto le stesse cose..Didendere le auto e gli automobilisti è un ruolo per Quattroruote non ci credendo veramente nemmeno loro ma lo devono fare...Io spero che le città sia sempre meno a misura d'auto e sempre più a misura d'uomo
     
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