In morte di Gianni Lancia

In morte di Gianni Lancia - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Così come è vissuto, perlomeno da un certo punto in avanti, Gianni Lancia se ne è andato: in silenzio. Un breve necrologio, apparso ieri su La Stampa e firmato dalla moglie Jacqueline Sassard, dai figli e dai nipoti, ha comunicato (a funerali avvenuti, a testimonianza di una rigida ricerca del riserbo) la scomparsa, avvenuta a 90 anni, dell?ultimo Lancia ad aver condotto l?azienda di famiglia. C?era entrato nel 1947, alla morte del padre Vincenzo (nel 1937): aveva soli 24 anni, era appena uscito dalla facoltà di Pisa. E subito imprime una direzione inaspettata all?azienda, chiamando Vittorio Jano e lanciandosi nelle corse. All?antica dirigenza piace poco la virata e si dice che la fronda interna sia alquanto agguerrita. Gianni non se ne cura. I risultati sui campi di gara arrivano presto, ma quelli industriali no. La Lancia ristruttura le fabbriche torinesi e investe enormemente per realizzare il grattacielo che porta il suo nome. La decisione si rivelerà fatale per i conti della Casa. E fatale sarà l?incidente di Alberto Ascari ? top driver Lancia - che nel 1955, a Monza, chiede a Castellotti di provare la sua Ferrari e muore in un incidente. Gianni decide di abbandonare le corse e in sede deve affrontare una frangia di oppositori che invoca l?arrivo di una nuova proprietà. Si fa avanti il gruppo Pesenti, a cui la Lancia deve soldi proprio per la costruzione del grattacielo torinese. Giampiero Pesenti pone una condizione: Gianni deve lasciare, non vuole la famiglia di mezzo (anche le sorelle Anna Maria ed Eleonora, che erano in trattativa con la Mercedes, saranno estromesse di lì a poco). Così accade. Gianni vola in Brasile, che diventerà la seconda patria, per poi stabilirsi in Costa Azzurra. Da allora, scompare dalle cronache industriali italiane, rifiutando sempre di parlare della ?sua? Lancia. Ora riposa nel cimitero di Fobello (VC), luogo d?origine della famiglia Lancia, accanto al padre. Che la terra ti sia lieve, Gianni.
     
  2. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Mi unisco al cordoglio, come lancista innamorato del marchio, della storia e della gloria indimenticabile e colpevolmente ignorata, sopratutto da chi invece...
     
  3. ottovalvole

    ottovalvole

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    anch'io mi unisco al cordoglio, mi dispiace davvero
     
  4. a_gricolo

    a_gricolo

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    Mi unisco anch'io. RIP.
     
  5. Ex Batri

    Ex Batri Moderatore Membro dello Staff

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    Un grande imprenditore che, pur avendo ottime idee per la propria Lancia, ha lottato ma ha perso con la cattiva sorte!
    Avrà sofferto molto quando ha dovuto cedere la sua grande azienda.
    Avrà sofferto per le decisioni funeste per la sua Lancia, che negll ultimi 20 anni da marchio vincente al livello internazionale sia nei rally (marchio con più titoli mondiali rally al mondo) e nell'endurance, si ritroverà a produrre solamente utilirarie di lusso per il solo mercato italiano.

    Adesso Riposi in Pace
    Condoglianze alla famiglia Lancia
     
  6. Maxetto883

    Maxetto883

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    Spero che Gianni Lancia possa , da lassù, rivedere prima o poi delle belle auto che portano il suo nome.
    Ne ho discusso col dott. Carlo Cavicchi sul blog e anche lui esprimeva questo auspicio.
     
  7. belpietro

    belpietro Moderatore Membro dello Staff

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    mi unisco al cordoglio.
     
  8. statmaz

    statmaz

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    Mi unisco al cordoglio, anche se credo sia più corretto ricordarlo come una grande personalità, con ambizioni talora velleitarie, piuttosto che come grande imprenditore: con il suo successore, è stato l'artefice del fallimento di Lancia. Altre le sue virtù.
     
  9. superlorenzo

    superlorenzo

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    Mi unisco al cordoglio e faccio una richiesta:
    sempre su questo forum di Quattroruote, è emerso che in passato la rivista ha pubblicato una intervista dell'Ingegnere.
    Sarebbe un bel regalo per tutti i lettori, anche per quelli più giovani, se questa intervista (ammesso che esista!) fosse riproposta integralmente su un prossimo numero..
     
  10. 1o100

    1o100

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    Mi unisco al cordoglio, spero che qualche club Lancia lo ricordi...
     
  11. rosberg

    rosberg

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    Purtroppo credo che parallelamente sia anche l'epilogo del marchio dato che Marchionne pare proprio non vedere Lancia come qualcosa di "potenzialmente utile", ma anzi, pare la veda come un peso.

    Dispiace sempre e credo che possa dispiacere ancor più al Sig. Gianni Lancia, proprio vedere la "morte" del suo marchio. Diciamo che è morto prima lui del marchio e per chi ci ha messo passione e cuore nel proprio lavoro, ritengo sia positivo.
     
  12. principe0602

    principe0602

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    Addio Gianni, Te ne sei andato ma ci hai lasciato in eredita` vetture che ancora oggi sono opere d'arte.
     
  13. rgs1000

    rgs1000

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    Non è il momento di fare polemica, ma il mito Lancia esiste anche grazie alla sua visionarieta', che non definirei velleitaria viste le stupende auto che ha realizzato ed i successi sportivi rimasti nella storia, fino alla F1.

    Il vero artefice del fallimento della Lancia lo conosciamo bene e comanda indisturbato il gruppo, fregandosene bellamente del mito, dei sogni e del nostro Paese.

    Condoglianze
     

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