In difesa degli alberi

In difesa degli alberi - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Chi ha l'indulgenza di leggermi sa che sono tutto tranne che un ambientalista, perlomeno secondo l'accezione comune che si dà a tale sostantivo, volto più a un'interpretazione ideologica che non sostanziale. Sono contrario a provvedimenti demagogici come le isole pedonali in città concepite per altro (a Urbino ok, a Milano perché?), stupidaggini da assessori con tempo da perdere come le piste ciclabili pericolose e senza sbocchi e, più in generale, interventi che modificano il tessuto urbanistico per assecondare opinioni filosofiche e non per risolvere reali problemi. Allo stesso tempo, ritengo comunque che sia necessario costruire e ammodernare le infrastrutture, per consentire a genti e merci di muoversi con efficienza e sicurezza. Fare sì, ma con giudizio, insomma. Quel giudizio che sembra del tutto assente nella più recente iniziativa della giunta di Milano, già tristemente nota per una lunga serie di colpi di genio. Per fare spazio al cantiere della quarta linea della metropolitana, la giunta Pisapia ha deciso di tagliare 573 alberi. Cinquecentosettantatre. Lungo vialoni che nella oggettiva tristezza del panorama urbano milanese spiccano per l'ariosità. Ecco: Pisapia ha deciso di spianare tutto. In realtà, il conto dei condannati a morte era molto più alto. Poi la gente si è lamentata e, bontà loro, hanno deciso che qualcuno si poteva salvare. Adesso ci si è messo di mezzo pure Adriano Celentano, con una lettera aperta al sindaco, il quale piccato ha risposto che una volta finiti i lavori (ma quando?) ne saranno piantati altri. Come se uno credesse alle promesse di un politico che ha preannunciato il suo ritiro l'anno prossimo. Come se fusti centenari potessero essere sostituiti da alberelli da 2 metri. Ed è legittimo un pensiero. Per anni ci hanno rimbambito con dichiarazioni sulla necessità di ostacolare l'auto e il suo utilizzo per migliorare l'aria di Milano (ma il discorso vale per tantissime città italiane). Si sono chiuse strade, cancellati parcheggi, pedonalizzate aree poi rimaste deserte. E lo abbiamo accettato obtorto collo in nome del bene comune, nonostante l'evidente insensatezza di certe scelte. E ora distruggi 573 alberi per lasciare spazio a un cantiere di superficie di una ferrovia sotterranea? Non si dice l'intelligenza, ma un minimo di coerenza sarebbe gradita.
     
    A mariopagnanelli piace questo elemento.
  2. dubbioso80

    dubbioso80

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    appunto
    e se nessuno ha ancora risposto.. :?
     
  3. Grattaballe

    Grattaballe

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    A parziale difesa del sindaco c'è da dire che gli alberi non sono eterni, man mano che invecchiano hanno sempre più bisogno di (costose e subappaltabili) cure e comunque questi esemplari non sono caduti già grossi da Marte, qualcuno secoli fa li ha piantati ed erano anche più bassi di due metri. Secondo me, se si impegna anche oltre il suo mandato (che ne so, mettendosi a capo di una fondazione pro reimpianto o lasciando l'onere della completa esecuzione ai suoi successori... la formula si trova, basta volerlo) a ripiantarne abbastanza da far dimenticare lo scempio, faccia pure.
     
  4. rotagian

    rotagian

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    Letta così sembra proprio una notizia di quelle da indignazione, ma non sono abbastanza informato per poter criticare.
    Potrebbero esserci motivazioni tecniche o economiche che giustificano la cosa.
    Concordo con Grattaballe, anche se devo osservare che mi risulta veramente difficile credere alle promesse dei politici... a prescindere...
    Immagino che un progetto sia stato redatto. Se il progetto già prevede la ripiantumazione, allora siamo già un passo avanti.
     
  5. dubbioso80

    dubbioso80

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    ma solo a me pare un post contro pisapia? :lol:

    della giunta di Milano,già tristemente nota per una lunga serie di colpi di genio.

    Ecco: Pisapia ha deciso di spianare tutto.

    Come se uno credesse alle promesse di un politico che ha preannunciato il suo ritiro l'anno prossimo.
     
  6. melego73

    melego73

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    Caro Direttore,siamo nelle mani di una banda di dilettanti che occupano sedie.
    Medici o presunti tali che passano in politica.
    Partiti che si definiscono ecologici e non muovono un dito contro tali scempi.
    L'Italia e' allo sbando e non facciamo niente per fermare questo triste ma inesorabile declino.
     
  7. Yak79

    Yak79

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    Alcune precisazioni, per amore di verità:
    • la diminuzione del numero degli abbattimenti è dovuta al ricorso all'appalto integrato; in questo tipo di appalto l'ultimo livello progettuale (progetto esecutivo) è affidato alle imprese costruttrici, quindi il progetto che viene messo a gara è meno dettagliato (progetto definitivo), quindi meno preciso e logicamente più generoso nel definire le aree di cantiere; pertanto il presunto salvataggio di alcuni alberi (in realtà il 24%) è nella logica delle cose e non frutto della bontà (o delle proteste) di alcuno;573 sembra un numero molto grande, ma non è così: è lo 0,26% del patrimonio arboreo del Comune di Milano (~220˙000 piante) e l'8,2% degli abbattimenti effettuati ogni anno per i più svariati motivi (~7˙000 in media); se poi si considera che tra il 2011 ed il 2014 sono stati impiantati ~70˙000, si ha un saldo positivo di +10˙500 piante/anno;le nuove piantumazioni non sono la mera promessa di un politico, ma una precisa previsione legislativa e fanno parte del progetto (come dimostrano le stazioni M5 appena inaugurate); tra ripristini e compensazioni si avrà un rapporto reimpianti/abbattimenti di 3,5 che bilancerà ampiamente la minore dimensione dei nuovi alberi;i fusti non sono affatto centenari: esistono foto del secondo dopoguerra che lo provano;infine, è vero che la metropolitana è sotterranea, ma per usarla servono le stazioni, che devono avere uno sbocco in superficie - quindi un cantiere ed il relativo scavo (abbattimenti di alberi inclusi) - inoltre tra una stazione e la successiva serve un pozzo intertratta per ragioni di sicurezza (altro cantiere ed altri abbattimenti); le metropolitane si costruiscono così in ogni parte del Mondo, ed in ogni parte del Mondo è necessario sacrificare un po' di alberi: dispiace, ma il beneficio ambientale dell'infrastruttura è di gran lunga superiore.

    Dando per scontata la buona fede, affermazioni del tenore di quelle del post iniziale possono essere frutto solo di un livello insufficiente di conoscenza della questione a proposito della quale si interviene: sarebbe molto meglio, soprattutto quando si riveste un ruolo autorevole, documentarsi adeguatamente (posso garantire che non ci vuole molto) prima di lanciarsi in critiche gratuite ed infondate.
     
  8. mauro.silverini

    mauro.silverini

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    precisazione puntuale, peccato però che lo 0,26% del "patrimonio arboreo" di milano corrisponda al 100% (centopercento) degli alberi dei vialoni interessati con immaginabili conseguenze per chi ci abita ..

    Non giochiamo con le statistiche, mi vengono in mente i polli di Trilussa ..
     
  9. Yak79

    Yak79

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    Ovviamente anche quest'ultima è un'esagerazione demagogica: come ho già sottolineato nel post precedente, il progetto prevede cantieri superficiali solo in corrispondenza delle stazioni e dei cosiddetti manufatti (posti a metà tra due stazioni successive). Tali cantieri, e quindi le aree interessate dagli abbattimenti, sono pertanto limitati in lunghezza e la quota di alberi da abbattere è largamente minoritaria rispetto al totale di quelli presenti lungo gli assi Argonne-Indipendenza e Foppa-Lorenteggio. Questo può essere facilmente verificato consultando le planimetrie messe a disposizione dei cittadini da Comune e società M4 SpA, facilmente reperibili anche in rete.
    Tuttavia, per destituire di qualsiasi fondamento l'affermazione di mauro.silverini è sufficiente la logica: dato che passando dal progetto definitivo a quello esecutivo il numero di alberi su cui intervenire si è ridotto del 24%, se il taglio riguardasse davvero tutte le piante dei viali interessati allora la previsione iniziale sarebbe stata di abbattere oltre il 130% degli alberi presenti; voler eliminare più alberi di quelli che ci sono è troppo persino per il più malvagio e pervicace dei cementificatori :D . Se poi qualcuno avesse ancora dei dubbi, può sempre recarsi in V.le Fulvio Testi e constatare di persona come la costruzione di una metropolitana (M4 ed M5 sono due linee molto simili) non richieda affatto la tabula rasa dell'intero percorso.

    Su una cosa però il mio interlocutore ha ragione: giocare con i numeri è pericoloso, se uno non sta attento possono scoppiargli in faccia ...
     
  10. rosberg

    rosberg

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    Mi pare una discussione un pochino fuori luogo, soprattutto per il genere di forum in cui si sta scrivendo.
    Detto questo, pur con tutti i limiti politici, logici, di buonsenso, della "legislatura" Pisapia, ritengo che se è stato deciso così non sia certo per mero dispetto verso la vegetazione, soprattutto alla luce del fatto che viene istituito un mezzo pubblico in più, offrendo un servizio in più e consentendo alternative maggiori ai milanesi e a chi utilizza la metropolitana quotidianamente o occasionalmente.
    Credo che Milano, in termini di verde, abbia da insegnare a molte altre citta: Monte Stella "generato" dalla spazzatura e ricoperto di bellissimo verde, giardini verticali in città e all'ingresso della stessa, inoltre annualmente vengono destinate risorse proprio in tal senso...con buona pace dei 573 alberi, che sicuramente verranno ripiantati altrove.
     
  11. mauro.silverini

    mauro.silverini

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    caro yak69 la demagogia è certamente una brutta cosa,
    il tempo sarà galantuomo e ci permetterà di vedere
    i risultati di questa "opera" per la città di milano.

    Nel frattempo, se magari metti nome e cognome (come ho fatto io) potremo capire se hai qualche relazione con le ditte che costruiscono la metropolitana oppure con l'associazione che la difende dai cittadini "cattivi": in altre nazioni è uso specificare se si hanno particolari interessi nei confronti di quello che si valuta o, in questo caso, "difende".

    Visto che Trilussa (non io ...) riterrebbe capziose parte delle tue argomentazioni, rispondi (per favore) a questa domanda:
    quanti sono in totale gli alberi presenti lungo gli assi Argonne-Indipendenza e Foppa-Lorenteggio da te citati? Questo giusto per capire a quale valore corrisponde il termine "minoritario".
     
  12. Grattaballe

    Grattaballe

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    Sì... l'aria però non è immobile e non sempre si sposta lungo gli assi viari. Uno non respira solo l'ossigeno prodotto dall'olmo che ha sotto casa e allo stesso tempo può venire intossicato dall'autobus euro niente, che passa a 1 km da casa sua. Lascerei stare Trilussa, gli alberi non si mangiano e i polli oggi hanno pure l'aviaria.
     
  13. Yak79

    Yak79

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    In mancanza di argomenti forti, ecco che si passa all'attacco sul piano personale, adombrando oscure trame ed indicibili moventi ...
    In realtà ho questo medesimo nickname in tutti i forum a cui partecipo e quindi, paradossalmente, l'ho usato anche qui per ragioni di riconoscibilità ... ma la rete è indiscutibilmente un luogo dell'anonimato: anche facendo una scelta diversa, ed usando un nome ed un cognome, non c'è modo per gli altri forumers di avere la certezza dell'identità di un partecipante ed è comunque necessaria la presunzione di buona fede. Mi piacerebbe peraltro capire come sia possibile, anche nel caso in cui si conseguisse tale certezza, identificare gli eventuali interessi personali dietro a quanto viene postato: forse assumendo un investigatore privato?
    Ad ogni modo, io non ho relazioni né con le ditte costruttrici, né con il Comune, e neppure sono membro di qualche associazione o comitato; in verità non sono nemmeno milanese, anche se ho forti legami personali e familiari con la città: il mio unico interesse nella questione è, come cittadino italiano, quello di vedere il nostro Paese iniziare a colmare l'enorme divario che ci separa dal resto d'Europa in materia di mobilità urbana (sì, proprio da quei paesi che hanno una sensibilità ambientale ben superiore alla nostra!).

    Tornando nel merito della discussione, nei miei interventi ho fatto alcune affermazioni circostanziate e facilmente verificabili - basate su dati ufficiali, elementi tecnici e circostanze comprovate - e non vedo la necessità di dimostrare alcunché; viceversa sarebbe chi mi contesta a doverne dimostrare la falsità: dopotutto è l'accusa ad avere l'onere della prova.
    Tuttavia, dato che mauro.silverini non ha voluto controllare in prima persona, ho deciso di rispondere alla sua domanda: il numero esatto non lo conosco e, non trovandomi a Milano, non posso neanche andare a contarli, ma posso ugualmente formulare una valutazione ragionevole, anche se approssimativa, delle grandezze in gioco - con l'aiuto di Gogle Maps e dei documenti ufficiali scaricabili dal sito internet dell'opera (www.metro4milano.it).
    L'asse Argonne-Indipendenza, lungo poco più di 2 km, sarà interessato da 7 opere tra manufatti e stazioni; in virtù della sua notevole larghezza però alcuni cantieri riguarderanno solo una parte della sezione stradale e l'area coinvolta nei lavori sarà circa il 42% dei viali in questione (e quindi delle loro alberature). Alquanto peggiore è la situazione dell'asse Foppa-Lorenteggio, che è sensibilmente più stretto: qui i cantieri per la costruzione di ben 12 opere coinvolgeranno l'intera sede stradale per uno sviluppo longitudinale complessivo di 1˙615 m sui 3˙280 interessati (da V.le Coni Zugna all'intersezione con Via Inganni); questo significa, considerata la distribuzione grossomodo omogenea delle alberature, che poco meno della metà degli alberi (49%) sarà coinvolta nei lavori.
    Esaminiamo più nel dettaglio questa, che appare evidentemente la realtà più critica, contando le piante interessate (fonte la presentazione ufficiale in CdZ 6) : in primis, non tutte le piante presenti nell'area di cantiere vanno rimosse - i gruppi più consistenti sono in corrispondenza della stazione Frattini (17) e della stazione Solari (7) - quindi gli alberi da rimuovere sarebbero circa il 46%; poi per una buona parte (111 su 406) è previsto il trapianto - quelli con fusto inferiore ai 25 cm, analoghi ai futuri reimpianti - quindi la quota di alberi da abbattere dovrebbe aggirarsi intorno ad 1/3 (il 33% corrisponde decisamente al termine minoritario). Poi bisogna considerare che oggettivamente gli alberi di un viale non sono solo quelli "nella carreggiata": ci sono anche i parchi che vi si affacciano - come quello accanto all'oratorio di San Protaso, le cui piante sono molte di più delle 19 che verranno tolte dal parterre centrale per costruire il manufatto "Lorenteggio 25", od il Parco Solari, di cui potranno beneficiare gli interessati dai cantieri della stazione omonima e del manufatto "Foppa", visto che con la variante approvata sarà toccato solo minimamente dai lavori - e pure gli alberi presenti nei giardini privati lungo il viale stesso.
    Tutto bene quindi? No di certo: a parte il sincero dispiacere che provo per ogni albero che muore, sono consapevole che per tutta la durata dei lavori la qualità della vita degli abitanti lungo questi assi viari peggiorerà, non solo per la riduzione del verde, ma anche per tutti i disagi legati alla presenza di un cantiere - rumore, polvere, viabilità caotica e congestione -; è uno dei prezzi da pagare quando si vive in città. Ma una volta che la M4 sarà terminata la loro qualità della vita avrà un miglioramento significativo rispetto ad oggi: non solo avranno la metro letteralmente sotto casa, ma anche una sensibile riduzione del traffico automobilistico, e con una scelta oculata delle essenze arboree, gli alberi ripiantati potranno tornare ad un buon grado di sviluppo in un decennio o due - come si può verificare in molte delle aree della città interessate da opere infrastrutturali nell'ultimo quarto di secolo.

    Per quanto mi riguarda la discussione termina qui: lo scopo del mio primo intervento era correggere alcune gravi inesattezze contenute nel post iniziale del thread, cercando di fornire alcuni dati e spunti utili a chiunque volesse formarsi un'opinione in materia (spero di esserci riuscito); non certo polemizzare con chi questa idea se l'è già formata, ed oltretutto la sostiene con maleducazione - un conto è infatti contestare, anche senza riguardi, un'affermazione, un'altro diffamare l'interlocutore.
     
  14. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Prendo atto sia dei contenuti del primo intervento sia del secondo. Io quelle che lei chiama inesattezza non le vedo. E non le hanno viste i cittadini che, unendosi in comitati o semplicemente da soli, continuano a ritenere questo progetto disastroso. Intanto, devo dire che il suo modo di intendere le statistiche è quantomeno curioso. Lei ritiene ritiene trascurabile uno scarto (in negativo) del 24% rispetto al calcolo iniziale di abbattimenti. Poi aggiunge che "soltanto" un terzo degli alberi sarà abbattuto. Quindi, per estensione del concetto, se domani il suo datore di lavoro le riducesse (o aumentasse, lo spero per lei) lo stipendio del 33% lei lo giudicherebbe uno scarto insignificante? Sulle promesse, abbiamo già visto quanto successo alla Darsena, a Sant'Ambrogio o, per rimanere nell'area, a piazzale Dateo per la costruzione del passante (8 km, 15 anni di cantieri); e non parliamo della gestione dei cantieri (tram 15 eccetera), con i continui fallimenti delle ditte a cui sono stati appaltati i lavori. C'è poco da essere fiduciosi, se permette. Comunque. Quello che non mi va giù è la doppia morale di questa giunta, che quando parla di macchine è sempre pronta a invocare la compatibilità ambientale, limitandone l'utilizzo in modo talora grottesco (basta vedere le piste ciclabili utilizzare per cancellare parcheggi o lo scempio compiuto in piazza Castello), però poi sceglie la strada più invasiva e distruttiva per la natura quando si tratta di costruire un metro. E trovo che affrontare un problema serio come la mobilità metropolitana assecondando orientamenti ideologici, come per l'appunto ha fatto e fa la giunta Pisapia, sia un insulto all'intelligenza dei cittadini. Come, tanto per citare altre disinvolture alla milanese, spedire le multe fuori dai termini concessi della legge (e poi fregarsene se ministero e giudici ti beccano in fallo).
     
  15. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Frequento Milano city il meno possibile, e per ragioni inderogabili, mi limito a circumnavigarla spesso, quindi conosco poco nei dettagli il casus di cui si tratta nel topic. Mi permetto di inserirmi "a latere" estrapolando la frase quotata sopra. Certo ad Urbino la ZTL è connaturata alla splendida cittadina, ma anche a Milano credo potrebbe essere positivo avere una zona esclusivamente pedonale che funga da "salotto". A Torino questo fu fatto nelle vie del centro, in particolare penso a via Lagrange, che per anni è stata la strad più inquinata in Italia, ora è una promenade, a piazza Vittorio Veneto prima parcheggio poco consono all' architettura circostante, ora salotto e luogo di aggregazione e cultura... insomma i commercianti prima contrari ora hanno tratto grandi giovamenti dalla zona pedonale ed i cittadini (e sopratutto i turisti) si sono reimpossessati delle vie centrali per poter scoprire le bellezze architettoniche, ma anche per passare qualche serata fuori casa senza dover per forza rinchiudersi in qualche locale... sull'operato della giunta di Milano non mi esprimo, mancandomi la conoscenza dei fatti, ma non trovo che ci siano molti sindaci amati e popolari in giro per l'Italia, specie nelle grandi città...
     

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