Il paradosso elettrico: quanto costa essere puliti

Il paradosso elettrico: quanto costa essere puliti | Pagina 43 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. mazzol

    mazzol

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    È un problema tecnico.
    Qui non siamo gli addetti ai lavori.

    Andranno fatte delle valutazioni .... che in tanti casi sono già state fatte,
    Nelle prime fasi si fanno esperimenti ... propedeutici al lavoro ... (che potrebbe risultare inutile).

    Una osservazione ... molto personale .... io non prendo minimamente in considerazione la ricarica rapida che tanto piace.
    La ricarica di vetture che fanno una trentina di km al giorno e che sono quasi sempre ferme è il mercato che vedo per le vetture elettriche e "per queste" gli impianti, la rete presente, potrebbe essere più che sufficiente.

    Le aziende che presentano prototipi di impianti di ricarica potrebbero fare affidamento al rifacimento della rete stessa per ripagarsi delle spese di sviluppo.

    Ma questo non è sbagliato .... ogni cosa ha una sua durata .. le reti di distribuzione, ... anche i ponti in cemento armato hanno una durata (50 anni alcuni ... se realizzati nel 1958 andrebbero ricostruiti nel 2008 evitando che crollino pochi anni dopo. ...).
    E non serve nemmeno tenere la voce in calendario ... ci pensano gli architetti a presentare progetti di rifacimento di una struttura giunta quasi alla fine del suo ciclo di vita.
    (Ne esiste uno per il Ponte Morandi datato 2008 che prevede la costruzione nello stesso luogo e l'utilizzo della stessa per smantellare il vecchio senza bloccare la circolazione se non per poche ore).

    In teoria anche le strade asfaltate sono soggette ad operazioni di ripristino ogni sette anni ... se programmato con questa tempistica ogni intervento potrebbe tener conto di alcune operazioni che verrebbero fatte ad un costo limitato.
    Il fatto che appena finita la asfaltatura debba intervenire quello me mette la fibra o altro rovinando il lavoro eseguito non è bello.
    Bisognerebbe ogni volta licenziare in tronco chi ha messo la firma che autorizza tale operazione e nel giro di un paio di anni non avvengono più queste assurdità.
     
    Ultima modifica: 27 Marzo 2020
  2. Streamliner

    Streamliner

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    In tanti discorsi che leggo, credo che il problema è la mancanza di visione futura, si vorrebbe trasformare la mobilità "qui ed ora" e si sa benissimo che non è così.
    Sarebbe come dire che negli anni '20 o '30 non si credeva nell'automobile perché non c'era la rete stradale e autostradale.
    Cambiamenti che richiedono investimenti così ingenti, richiedono oltre al denaro, anche il tempo, non sono processi immediati.
    Secondo il mio modesto avviso, quelli che per molti sono problemi, sono delle opportunità.
    Manca l'infrastruttura di ricarica pubblica e privata? La costruiremo, porterà lavoro ed opportunità anche a tante piccole e medie imprese artigiane che sono il cuore del nostro tessuto economico.
    Non possiamo pensare che l'economia continui a funzionare in maniera identica al '900... se l'auto elettrica avrà successo, aprirà la strada a nuove realtà economiche e professioni. Altre (come i meccanici) si trasformeranno. Ma queste non sono cose che succedono dall'oggi al domani.
    Le stesse considerazioni si possono fare per l'approvvigionamento di energia elettrica: chi dice che oggi l'auto elettrica va solo con energia ricavata solo da fonti fossili è disinformato, già ad oggi una quota parte molto importante (più di un terzo, il 35.9% nel 2019) del mix energetico complessivo italiano proviene da rinnovabili, e tale quota è destinata ad aumentare considerevolmente, anche per una precisa scelta politica europea.
    Quindi sono ragionamenti che vanno fatti in prospettiva; farli solo con l'ottica del "qui ed ora" e del vantaggio/svantaggio immediato secondo me non ha troppo senso. Parliamo di processi complessi e in divenire.
     
  3. mazzol

    mazzol

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    Grazie hai trovato le frasi giuste.
    Il nostro parco circolante è di 39 milioni vado a memoria e 27 milioni sono auto che si muovono poco. Ogni anno si vendono 2 milioni di auto nuove.
    Un parco circolante anziano una media di 18 anni un passaggio graduale all'elettrico non avviene prima di 30 anni ed in questo lasso di tempo può succedere di tutto ... anche il ritorno alla diligenza trainata dai cavalli.
    Ieri è storia domani è ignoto ... oggi è il presente con i suoi problemi e le sue opportunità.
    Oggi ... agire sui 10/15 milioni di vetture che fanno pochi km regolarmente nelle città inquinate o nei paesi dove l'inquinamento non manca darebbe una mano a realizzare una rete per auto quasi sempre ferme .... lavoro .... sia per proporre modelli di intervento sia sulle vetture che sulla rete di distribuzione .... sia per realizzarli e promuoverli nelle sedi fieristiche opportune ... insomma gestire la transizione verso il futuro ... ignoto è il regalo che questa tecnologia ci potrebbe fare .... un "presente" di grandi opportunità.
     
  4. bergat

    bergat

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    E intanto sembrerebbe che l'inquinamento nelle nostre città non sia dovuto alle vetture circolanti ma al riscaldamento delle abitazioni e uffici. Ce ne accorgiamo in questi giorni dove le auto che circolano sono ridotte all'osso ma l'inquinamento è aumentato.

    Penso che questa pandemia mondiale abbia messo una notevole ipoteca sulla crescita del numero delle vetture elettriche. Diciamo che è una battuta d'arresto che non mi limito ad ipotizzare in per lo meno dieci anni.
     
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  5. Gatto del Cheshire

    Gatto del Cheshire

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    Con l'attuale pandemia e con la crisi economica che ne seguirà, non solo delle aziende ma anche delle famiglie, prevedo un notevole rallentamento nella vendita di nuove auto e un orientamento dei compratori verso auto di piccola cilindrata e bassi consumi. Magari auto a metano, che costa e inquina molto meno (un punto importante nell'attuale crisi climatica che si sovrappone a quella sanitaria). Si andrà in ufficio in autobus e si andrà al supermercato con la utilitaria a metano. E si avrà un taglio notevole del turismo a lungo raggio e dei lunghi viaggi, che resteranno confinati ai treni e ai pullman, con le auto di grossa cilindrata riservate alla clientela doviziosa, come 100 anni fa. Le esigenze ecologiche, con la crisi climatica in corso, saranno soddisfatte dalla trazione elettrica, ma potrebbero spingere all'uso di idrogeno o di nuovi carburanti di sintesi rispettosi dell'ambiente, prodotti usando energia da fonti rinnovabili. (Faccio un esempio: ora si sta studiando la produzione di metanolo, ottimo carburante, per sintesi chimica da idrogeno e CO2 estratta dall'atmosfera o dai fumi delle centrali; bruciando restituiscono la CO2 che contenevano, senza produrne altra). Il problema ambientale (CO2) e la crisi economica porteranno a nuovi carburanti oppure alle auto elettriche; comunque tutto nell'ottica del risparmio energetico e della riduzione delle dimensioni dei motori. Questi cambiamennti richiederanno anni, ma in sostanza non vedo grandi prospettive per il trasporto individuale.
    Io comunque sceglierò la prossima auto fra le utilitarie a metano. Possibilmente quelle con capaci serbatoi di benzina, vista l'attuale diffusione dei distributori di metano...
     
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  6. mazzol

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    Motori elettrici nelle ruote e modesta autonomia. Le nuove batterie peseranno un quinto delle attuali: per 100 km solo 30 kg contro i 150 kg attuali. Per l'uso prospettato portare una valigetta da otto kg a casa per la ricarica di 25 km sarebbe facile.
     
    Ultima modifica: 10 Aprile 2020
  7. mazzol

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    Ultima modifica: 12 Aprile 2020
  8. g.spinoza

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  9. mazzol

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    Ci avevo pensato .... ma ero arrivato a pensare ad una soluzione simile mentre ero in coda per fare la spesa al supermercato 52 minuti per superare una coda di 52 persone ... entra una persona al minuto 600 persone al giorno in una struttura abituata a servirne 6000... e forse molte di più.
    Nel guardare gli addetti all'ospedale ho notato alcune soluzioni tipo poncho con cappuccio.
    Ho trovato poi tale capo di abbigliamento con cappuccio in vendita a cifre accettabili tra 11 e 39 euro in tessuto ... che ... facili da realizzare in tessuto adatto ma economico e lavabile potrebbe costare molto molto meno di una mascherina che impiega molta mano d'opera. Cercando ... inserendo chiavi di ricerca differenti ho scoperto questa idea di Walter Molino ... una vetturetta elettrica ...
    Qui come idea stava bene. Poi ridisegnarla con posto a sedere è facile e ... un conoscente che gira con la bombola di ossigeno e due tubicini nel naso potrebbe noleggiarla e viaggiare in ambiente protetto.
     
  10. Guastatore1986

    Guastatore1986

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    A me fanno venire in mente questa:
     
  11. mazzol

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    Parlando di mobilità elettrica ecologica e con ricarica casalinga ho deciso di fare il passo utilizzando i bonus previsti.
    Mi sono recato dal venditore ... ma vi era una coda pazzesca e sono andato via.
     
  12. mazzol

    mazzol

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    Controllando sul catalogo internet ho scoperto
    https://www.decathlon.it/monopattino-klick-500-id_8528390.html
    8E967AC9-7428-4DD1-8A26-2F920BBC6E87.jpeg

    Ma è mai possibile che per un monopattino serva l'assicurazione?
    capisco per una bicicletta che qualche danno può farlo ma un monopattino al massimo dovrebbe essere obbligatoria l'assicurazione sui propri danni non la RC.
     
  13. Pensionato1

    Pensionato1

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    Nessuno può obbligarti ad assicurarti per i danni che provochi a te stesso.
    Però può chiederti di farlo per garantire i terzi.
    Normalmente la polizza RCD ( dove D sta' per diversi ) copre tutto quello che puoi procurare ad altri in tutte le azioni della vita quotidiana, non solo con il monopattino.
    Magari già ne possiedi una legata alla famiglia o alla casa, dovrebbe andare bene,
     
  14. mazzol

    mazzol

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    Proseguendo la ricerca credo di aver capito.
    Per questo modello l'assicurazione è obbligatoria (la velocità è 25 km ora, per altri modelli non è obbligatoria.
    Alcuni modelli con velocità 45 km ora "non sono omologati per circolare su strada" ma dove possono circolare visto che sono regolarmente in vendita? Potrebbe circolare su un sentiero o su una pista ciclabile o sul marciapiede sempre a velocità molto contenuta?
     

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    Ultima modifica: 24 Maggio 2020
  15. damaga3

    damaga3

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    Qualche riflessione al post del Diretttore:
    Condivido la convinzione del Direttore che occorre decarbonizzare.

    Un po' meno sul costo della produzione dell'energia sino allo smaltimento delle batterie o meglio, se lo si considerasse, allora bisognerebbe anche considerare il costo dell'energia dell'idrocarburo
    che parte dall'estrazione, al trasporto su petroliera, alla raffinazione, al costo dello smaltimento degli oli minerali (ed altri liquidi necessari nei motori termici ma assenti in quelli elettrici) calcolato per l'intero ciclo di vita di una vettura.

    Totalmente di opinione diversa per quel che riguarda le motorizzazioni Diesel. Ritengo queste indispensabili per chi usa la vettura a livello professionale, ma soluzione deleteria dal punto di vista ambientale se usata da utente normale, colui che per capirci percorre 15000 km /anno. In questo caso i percorsi brevi faranno si da emettere nell'aria troppe porcherie, condizione non più accettabile.

    In ultimo una considerazione sul costo della corrente e dell'uso delle elettriche. È chiaro che al momento non si hanno autonomie di 500 km. effettivi, è chiaro quindi che le elettriche al momento sono dedicate a chi percorre 50-60 km al giorno. Che comunque significa la maggior parte dell'utenza italiana.
    Se in questi termini , sarebbe anche buona cosa la ricarica domestica dove il costo è di 21 cent. Per kW. Per una Kona vorrebbe dire 4 euro per 100 km.
     

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