Fantaeconomia: e se la Ford comprasse la Lancia?

Fantaeconomia: e se la Ford comprasse la Lancia? - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Ricevo stamane una cortese mail del lettore Marco Gestro, il quale, rifacendosi all'"Ultima pagina" di Carlo Cavicchi di febbraio, scrive: A proposito dell´articolo in questione dove si parla delle auto di lusso che portano fatturato e del possibile errore di Ford vi vorrei suggerire questo: perché non scrivete un articolo "E se Ford si comprasse il marchio Lancia": molto probabilmente sarebbe un puro esercizio di fantasia ma a noi lettori piace sognare nuovi scenari e nuovi modelli". La coincidenza è notevole: ieri sera prima di lasciare il giornale ho ricevuto una telefonata di un ex manager McLaren che mi annunciava il suo sbarco alla Borgward. Lì per lì ci sono rimasto interdetto, ché la Borgward non esiste più da un bel pezzo. Poi mi ha spiegato che il marchio è stato comprato da un gruppo cinese con l'intenzione di rimetterlo in pista: il primo modello si vedrà a Francoforte, in settembre. Leggendo poco fa la mail di Gestro, mi è venuto naturale pensare: "Ma se i cinesi si comprano un brand decotto e dimenticato come la Borgward, che non ha un filo di quarto di nobilità, perché la Lancia è stata lasciata scivolare sul piano inclinato di un declino studiato ad arte?". La domanda, se volete, è retorica: la FCA ha altre priorità e ha fatto delle scelte, legittime quanto dolorose. Però è lecito chiedersi quanto valga sul mercato globale dei brand il nome Lancia, sconosciuto negli States, ma ancora ben presente in Europa. La domanda per voi è questa: se la Lancia fosse comprata da un marchio cinese (come MG, per dire), lo giudichereste un delitto di lesa maestà oppure per la sopravvivenza di un mito si può questo e altro?
     
  2. JessyJames2009

    JessyJames2009

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    Se la Lancia, acquisita anche da una società cinese, si mettesse a produrre auto degne del suo lignaggio, io non ci vedrei alcun problema. La dimostrazione l'hanno data Volvo e Land Rover, acquisite dai cinesi, ma che hanno mantenuto la tradizione...basta vedere cosa si vuol fare del marchio..
     
  3. SupercinqueTC

    SupercinqueTC Moderatore Membro dello Staff

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    dopo circa 25 anni, quando ford cercò di comprare alfa romeo...la rivedremo alle prese con lancia?

    stavolta però senza l'IRI di mezzo, le cose potrebbero andare meglio.

    ma anche gli investitori o i marchi cinesi, se lo sviluppo fosse simile a quello dei marchi inglesi, potrebbero fare la differenza.
    non che ci voglia molto a fare meglio del nulla, o quasi, odierno.

    anzi, a pensare a come andò male jaguar sotto ford...meglio i cinesi :D
     
  4. U2511

    U2511

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    Volvo e LR,al momento del trapasso proprietario, non erano (e non sono!) dei semplici marchi: avevano struttura produttiva, centri ricerca e progettazione, rete distributiva e soprattutto modelli propri anche se con parti condivise. Lancia, da molto, troppo tempo, è solo un badge adesivo da applicare, quando va bene, a ricarrozzamenti (spesso fatti "al ribasso", vedasi ultima Y), quando va male a cassoni americani rimarchiati.

    https://www.youtube.com/watch?v=Zi8vJ_lMxQI
     
  5. pilota54

    pilota54 Moderatore Membro dello Staff

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    Mah, credo che in generale sia importante, qualsiasi sia la proprietà di un marchio, mantenere le connotazioni, il know-how e l'immagine maturata nel tempo del marchio stesso. Certo con Lancia si ripartirebbe praticamente da zero, quindi la vedo molto difficile.

    L'esempio forse più eclatante e calzante è Lotus Cars. E' di proprietà di un gruppo malese, ma le caratteristiche delle vetture di produzione sono rimaste fondamentalmente le stesse di sempre, fin dalla fondazione della casa da parte del mitico Colin Chapman: leggerezza estrema, interni spartani ma molto sportivi (Evora esclusa, sportiva ma molto meno spartana sulla falsa riga della Esprit), prestazioni eccezionali con motorizzazioni di cilindrata non elevata, immagine estremamente sportiva, nonché dinamica e vincente nelle corse.
    Nell'ultimo anno inoltre, dopo qualche anno un po' in ombra e con una crisi che ha messo in difficoltà la sopravvivenza della casa, le vendite sono decisamente aumentate e il nuovo AD ha posto in essere una "cura dimagrante" dell'azienda per abbassare il break-even point, in attesa di riassumere una volta presentati uno-due nuovi modelli in cantiere.
    Sicuramente a ciò ha contribuito il ritorno del brand in F.1 (sia pure con una struttura non direttamente gestita), con 2 vittorie all'attivo.
     
  6. moogpsycho

    moogpsycho Moderatore Membro dello Staff

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    Dovesse effettivamente concretizzarsi l'operazione Borgward penso che non si debba escludere il rilancio di nessun altro marchio, men che meno uno col lignaggio storico di Lancia.

    Chiaramente la mancanza di uno stabilimento proprio con annesso R&D complica il rilancio, tuttavia per una società cinese potrebbe rappresentare una sorta di Cavallo di Troia per entrare nel mercato europeo.

    L'opzione Ford la vedo più difficile. Sebbene gli americani dispongano di tecnologie facilmente spendibili sui mercati occidentali e possano facilmente condividere la componentistica della loro divisione europea, rilevare Lancia per farne un marchio premium apprezzato dal mercato non è per nulla facile. La cessione dei brand più prestigiosi della galassia Ford ne è la dimostrazione.

    Concordo infine con Pilota, qualsiasi sia la proprietà di un marchio è indispensabile lavorare coerentemente con la storia del marchio stesso.
     
  7. skid32

    skid32

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    jlr è indiana (Tata) non cinese
     
  8. JessyJames2009

    JessyJames2009

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    Pardon, rettifico, Land Rover, così come Jaguar sono state acquisite dal gruppo Tata, indiana, il concetto però era più astratto, non sulla nazionalità dell'acquirente, ma sul fatto che un compratore estero potesse rilanciare il marchio. ;)
     
  9. ml14

    ml14

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    Se anche la cosa potrebbe avere un senso, dubito fortemente che Marchionne venderebbe il marchio Lancia ad un possibile concorrente, tantomeno Ford, che, a differenza di eventuali acquirenti cinesi od affini, avrebbe anche tecnologia attuale pronta all'uso. Anche perché per la mia opinione Marchionne è tutto fuori che fesso, e sa benissimo che di Delta Integrale, Thema "original", Fulvia, Aurelia B24 c'è ancora qualcuno che si ricorda, quindi....

    Politica commerciale legittima....ho un asset che non mi serve/non mi crea più utili/magari mi pesa pure, ma piuttosto che venderlo ad un concorrente, che potrebbe utilizzarlo con profitto, lo tengo in un angolo a marcire, così non mi crea danno.
     
  10. eduardo.ligotti

    eduardo.ligotti

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    Non sarei contrario ad una rivitalizzazione della Lancia,tramite una vendita del marchio, se fosse prodotta in italia.
    Per i cinesi sarebbe un affare migliore, potrebbero vendere le loro auto con un marchio europeo, e ciò non sarebbe un male, anzi.
    Magari potrebbero anche acquistare Termini imerese e montare le nuove lancia, si rivitalizzerebbe una zona industriale, ma è un sogno, non credo che i soliti "regnanti" europei lo consentirebbero.
     
  11. JessyJames2009

    JessyJames2009

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    Stamattina pensavo ancora alla faccenda della Lancia...certo, Ford, da produttore generalista ha già fortemente dimostrato di volersi concentrare sulle "commodities", quindi una "specialty" come la Lancia non sarebbe realistica, nemmeno nei sogni. Ma se l'acquistasse un produttore come Toyota (sto sognando eh...), potrebbe affiancare al marchio Lexus un marchio con una immagine storica ed un gran retaggio storico, e la tecnologia la metterebbe lei. A qual punto si che le basterebbe solo il marchio...Secondo me per risollevare Lancia ci vuole un produttore con le spalle grosse, ma intenzionato a investire per un po' di tempo in perdita, e di questi tempi, non so... :(
     
  12. ALGEPA

    ALGEPA Moderatore Membro dello Staff

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    in molti campi, non solo quello automobilistico, gli asiatici hanno dimostrato un intelligenza in questo tipo di acquisizione , mantenendo quindi le conoscenze e la caratterizzazione del prodotto che hanno acquistato,non interferendo più di tanto sullo sviluppo dei nuovi modelli ma limitandosi agli aspetti finanziari della società, dove francamente invece noi almeno negli ultimi 30 anni siamo stati molto carenti.

    Più che altro tenderei a sottolineare quello già espresso dal direttore e aggiungendo che negli Stati Uniti ormai il marchio Lancia è quasi sconosciuto, ma anche in Europa sta cominciando ad evaporare come brand, sicuramente chi ha un età superiore ai 50 anni ancora ricorda il periodo d'oro di questo marchio, chi ne ha 40 ricorda gli ultimi anni di gloria, chi ne ha 30 e meno non credo che abbia un immagine della Lancia come si crede debbano averla.
     
  13. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    dipende...

    dipende dal piano industriale ovviamente

    se fosse un modo per fare auto ottimizzate per confort, stile, appagamento di guida e tecnologia, stile lexus tanto per fare un nome, allora sì, ma per produrre "furgoncini berlinati" recuperati da modelli a carriera strafinita, no, grazie, meglio l' oblio...
     
  14. rosberg

    rosberg

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    Risposta semplice e forse perfino troppo scontata: perchè "noi" abbiamo Marchionne, loro no.
    Marchionne è un "giocatore": sposta le pedine come se stesse giocando a Risiko, guardando esclusivamente al presente, senza per nulla considerare il futuro. Senza avere una visione non dico a lungo termine, ma nemmeno a medio termine, cosa che invece chiunque altro con un briciolo di buon senso ha.
    Non so sinceramente cosa i cinesi vogliano fare di merchi decotti (bello questo termine che ha usato...mi piace), ma la cosa certa è che hanno comunque uno spirito imprenditoriale, cosa che invece nel personaggio menzionato, non appare.
     
  15. ml14

    ml14

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    Secondo me il discorso non sta proprio come dici...io sono più portato a credere che vi sia una diversa visione imprenditoriale, dove i cinesi, magari, sono più per il rischio e per fare volumi, mentre invece Marchionne è più della scuola "pochi, maledetti e subito", lo dimostra la politica industriale che sta seguendo: Fiat produce esclusivamente nei settori che "si vendono da soli", ed ora, avendo anche azzeccato qualche modello, pure facendoselo pagare; Lancia offre in buona sostanza un solo modello a dei prezzi umanamente inconcepibili, Alfa, se sono vere tutte le cose che si sentono dire, dovrà diventare la "BMW d'Italia", con prezzi di conseguenza e guadagni altrettanto di conseguenza, Maserati è nell'Olimpo, secondo me ingiustificatamente, ma c'è, e dalle nostre parti, di americane, si vendono solo i SUV, quindi...
     

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