<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E poi razionano l'acqua | Il Forum di Quattroruote

E poi razionano l'acqua

Almeno in alcune province siciliane :rolleyes: :rolleyes:

http://www.meteogiornale.it/notizia/22776-1-sicilia-piogge-eccezionali-storia-che-va-avanti-dal-2011:

Sicilia luogo più piovoso d'Italia? Storia che si ripete da oltre un anno

Già 800 mm da inizio anno in alcune località, piogge enormemente sopra la media.

I recenti episodi perturbati delle ultime settimane hanno portato acqua a catinelle in Sicilia, tanto che in alcune località da inizio anno si sono già raggiunti 800 millimetri, livelli non troppo distanti da quelle che sono le medie complessive che si registrano normalmente in un anno intero.

ALLA FACCIA DELLA DESERTIFICAZIONE La Sicilia continua a raccogliere il massimo possibile dalle fasi perturbate (peraltro non così frequenti) che si verificano di tanto in tanto sul Mediterraneo, al contrario di quanto accade sul Nord Italia dove la siccità continua invece ad aggravarsi. L'anomalia è legata all'assenza di un regolare flusso perturbato atlantico: le uniche perturbazioni che riescono ad eludere la guardia anticiclonica evolvono spesso in sistemi ciclonici isolati (gocce fredde) che riescono ad attecchire al meglio solo sui mari meridionali. Così si spiega il motivo delle grandi piogge in Sicilia, un trend favorevole che tra l'altro si prolunga ormai da molto tempo, ovvero quasi dall'inizio del 2011: lo scorso anno è stato caratterizzato da piogge eccezionali ed anche questo 2012 è partito col botto

Dopo i recenti nubifragi, che hanno lasciato una scia di danni notevoli, si può quindi fare un primo bilancio legato alla piovosità delle ultime settimane. Il siracusano è stata la zona più colpita dalle piogge del week-end, ma anche dei giorni precedenti: sulla base dei dati dell'Osservatorio Acque le stazioni che hanno superato i 200 millimetri complessivi sono state Buccheri e Palazzolo Acreide, rispettivamente con 231.2 mm e 218.2 mm. Riguardo Palazzolo Acreide, l'altra stazione meteo di proprietà SIAS ha registrato, fra il 10 e l'11 marzo, un totale di 247.6 mm. Piogge abbondanti e concentrate in brevi periodi, per fortuna senza conseguenze tragiche: la precedente fase perturbata, avvenuta all'inizio della terza decade di febbraio, avevano portato sempre totali di pioggia localmente superiori ai 250 millimetri in alcune aree del versante ionico.

Si tratta di piogge davvero eccezionali per la Sicilia, che pure può contare su una piovosità media non da poco in alcune zone, ben superiore rispetto alla convinzione generale che associa l'Isola come terra del sole al clima africano ed alla desertificazione. Le piogge di febbraio hanno superato la media in molte aree della Sicilia addirittura del 300%, pur concentrate in appena pochi giorni. Ed il bilancio di questi primi due mesi e mezzo del 2011 mostra come si sono già raggiunti gli 800 millimetri a Francavilla di Sicilia. Fra le altre località particolarmente piovose dal 1° gennaio vi sono Pedara (CT) 772mm, Antillo 716mm, Trecastagni(CT) 705mm e Francofonte(SR) 699mm.
 
trinacrio ha scritto:
Almeno in alcune province siciliane :rolleyes: :rolleyes:
checché ne dicano i sostenitori dell'acqua politica per tutti, l'acqua potabile non esiste quasi in natura, e soprattutto non si presenta spontaneamente al rubinetto di casa

il razionamento non dipende dalla scarsa piovosità, ma dalla non sufficiente raccolta e ancora peggio dalla inefficiente (a dir poco) potabilizzazione, conservazione e distribuzione

in parte ce la siamo (collettivo impersonale, io no) cercata bocciando una liberalizzazione dei sistemi di distribuzione; in parte non sarebbe stato sufficiente nemmeno quello, finché non si fa un controllo vero dei cittadini sui pubblici servizi
 
belpietro ha scritto:
trinacrio ha scritto:
Almeno in alcune province siciliane :rolleyes: :rolleyes:
checché ne dicano i sostenitori dell'acqua politica per tutti, l'acqua potabile non esiste quasi in natura, e soprattutto non si presenta spontaneamente al rubinetto di casa

il razionamento non dipende dalla scarsa piovosità, ma dalla non sufficiente raccolta e ancora peggio dalla inefficiente (a dir poco) potabilizzazione, conservazione e distribuzione

in parte ce la siamo (collettivo impersonale, io no) cercata bocciando una liberalizzazione dei sistemi di distribuzione; in parte non sarebbe stato sufficiente nemmeno quello, finché non si fa un controllo vero dei cittadini sui pubblici servizi
io invece ho votato per l'acqua pubblica e ne sono ben convinto. Pensa se è già così difficile esercitare i controlli sul pubblico cosa può succedere sul privato e sulla gestione degli investimenti, delle manutenzioni, dei controlli analitici ecc. Ricordiamoci che in certi settori si va a cicli, per 20 anni ad es. i privati speculano e realizzano utili e poi quando il tutto è ormai in malora riappare il pubblico sobbarcandosi gli oneri di adeguamento degli impianti.
 
L'acqua in mano alle grandi municipalizzate ha risolto alcuni problemi sistemici in caso di siccità potendo controllare sotto una unica gestione interessata grandi reti. Il problema è che gli investimenti si concentrano su nuove reti mentre le vecchie sono abbandonate a se stesse e rattoppate (dove evidente) con sistemi come questo http://www.civonline.it/sites/default/files/foto_articolo/CONDOTTE%20PERDITA%20ACQUA%20(4)_1.jpg per cui si arriva al paradosso che in brevi tratti si hanno più riparazioni che certo bene non fanno al servizio ed alla qualità dell'acqua. E restano ancora fuori tutte le rotture che non si evidenziano.
 
ch4 ha scritto:
io invece ho votato per l'acqua pubblica e ne sono ben convinto.
tu CREDI in buona fede di avere votato per l'acqua pubblica, invece l'acqua pubblica non è mai stata in discussione.

hai votato per mantenere in gestione politica la sola distribuzione, cioè per mantenere quel sistema che così tanta buona prova ha dato di sé come si può vedere dal razionamento, dalle perdite di rete e dallo spreco.
 
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
io invece ho votato per l'acqua pubblica e ne sono ben convinto.
tu CREDI in buona fede di avere votato per l'acqua pubblica, invece l'acqua pubblica non è mai stata in discussione.

hai votato per mantenere in gestione politica la sola distribuzione, cioè per mantenere quel sistema che così tanta buona prova ha dato di sé come si può vedere dal razionamento, dalle perdite di rete e dallo spreco.

L'acqua però non può essere privatizzata per concezione. Se cedi su un punto simile finisce che pure l'aria può essere privatizzata. Quello che invece può essere privatizzata concettualmente è la struttura che la trasporta ma anche in quel caso il limite sta' nel fatto che se una azienda è proprietaria di una struttura e non svolge bene il proprio lavoro come si può cambiare? Si cerca una nuova azienda che realizzi nuovi impianti e nel frattempo si continua con il malandrino? La proprietà e la gestione di un bene essenziale alla vita deve essere nelle mani dei cittadini ed in quella logica secondo me ci vuole più pubblico e non meno pubblico. Il tutto accompagnato da una rispondenza diretta di chi ha l'onere e l'onore di gestire quei servizi necessari alla vita. Il più alto compito a ben vedere.
 
belpietro ha scritto:
checché ne dicano i sostenitori dell'acqua politica per tutti, l'acqua potabile non esiste quasi in natura, e soprattutto non si presenta spontaneamente al rubinetto di casa

il razionamento non dipende dalla scarsa piovosità, ma dalla non sufficiente raccolta e ancora peggio dalla inefficiente (a dir poco) potabilizzazione, conservazione e distribuzione

in parte ce la siamo (collettivo impersonale, io no) cercata bocciando una liberalizzazione dei sistemi di distribuzione; in parte non sarebbe stato sufficiente nemmeno quello, finché non si fa un controllo vero dei cittadini sui pubblici servizi
Sulla parte dove affermi che l'acqua potabile quasi non esiste in natura non sono d'accordo. Direi che è esattamente il contrario.
Per quanto riguarda il resto poco mi importa, in Italia siamo destinati a morire tutti di fame. Non ci salva nemmeno l'ennesimo Messia.
 
L'acqua potabile non esiste in natura se la prelevi in val padana o da un ghiacciaio. Se invece vai ad una sorgente naturale con l'acqua che sgorga dalla terra puoi berla tranquillamente. Il problema è che dopo migliaia di bottiglie di minerale il nostro organismo mal sopporta qualsiasi forma di vita esistente naturalmente in natura. Ad ogni modo sin da piccolo mi hanno insegnato a bere in sorgente ... e volendo, accompagnando il tutto da una simpatica filastrocca. :D
 
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
io invece ho votato per l'acqua pubblica e ne sono ben convinto.
tu CREDI in buona fede di avere votato per l'acqua pubblica, invece l'acqua pubblica non è mai stata in discussione.

hai votato per mantenere in gestione politica la sola distribuzione, cioè per mantenere quel sistema che così tanta buona prova ha dato di sé come si può vedere dal razionamento, dalle perdite di rete e dallo spreco.

:shock: :shock: :shock:

quindi preferisci i monopoli privati a quelli pubblici ancorchè monopoli naturali di distribuzione?

povero luisìn einaudi...si rigirerà nella tomba...
 
nafnlaus ha scritto:
belpietro ha scritto:
ch4 ha scritto:
io invece ho votato per l'acqua pubblica e ne sono ben convinto.
tu CREDI in buona fede di avere votato per l'acqua pubblica, invece l'acqua pubblica non è mai stata in discussione.

hai votato per mantenere in gestione politica la sola distribuzione, cioè per mantenere quel sistema che così tanta buona prova ha dato di sé come si può vedere dal razionamento, dalle perdite di rete e dallo spreco.

L'acqua però non può essere privatizzata per concezione. Se cedi su un punto simile finisce che pure l'aria può essere privatizzata. Quello che invece può essere privatizzata concettualmente è la struttura che la trasporta ma anche in quel caso il limite sta' nel fatto che se una azienda è proprietaria di una struttura e non svolge bene il proprio lavoro come si può cambiare? Si cerca una nuova azienda che realizzi nuovi impianti e nel frattempo si continua con il malandrino? La proprietà e la gestione di un bene essenziale alla vita deve essere nelle mani dei cittadini ed in quella logica secondo me ci vuole più pubblico e non meno pubblico. Il tutto accompagnato da una rispondenza diretta di chi ha l'onere e l'onore di gestire quei servizi necessari alla vita. Il più alto compito a ben vedere.

non vorrei solo che il sistema distributivivo
passando da pubblico a privato rimanesse nello stesso stato di
funzionamento,
con il solo aggravio di costi,
come e' successo dalle parti di Latina.
Servizio identico e bollette raddoppiate,
Mi fido poco del pubblico ma del privato ( Italiano ) ancor meno
 
arizona77 ha scritto:
non vorrei solo che il sistema distributivivo
passando da pubblico a privato rimanesse nello stesso stato di
funzionamento,
con il solo aggravio di costi,
come e' successo dalle parti di Latina.
Servizio identico e bollette raddoppiate,
Mi fido poco del pubblico ma del privato ( Italiano ) ancor meno
Il privato vorrebbe solo l'onere di riscuotere, ma non di investire.
Vedi Ilva e altre centinaia di aziende pubbliche privatizzate.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
non vorrei solo che il sistema distributivivo
passando da pubblico a privato rimanesse nello stesso stato di
funzionamento,
con il solo aggravio di costi,
come e' successo dalle parti di Latina.
Servizio identico e bollette raddoppiate,
Mi fido poco del pubblico ma del privato ( Italiano ) ancor meno
Il privato vorrebbe solo l'onere di riscuotere, ma non di investire.
Vedi Ilva e altre centinaia di aziende pubbliche privatizzate.

trotto....ma anche tu " non salti " allora.... :?:
Attento che qui si fa presto ad essere etichettati,
basta mettere in minima discussione i sistemi dei privati de noantri :D
 
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