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Borsa Milano sprofonda -2,4%. Spread sotto pressione
Timori del NYT pesano sui titoli bancari
ROMA - Riducono il calo le principali borse europee con i futures su Wall Street in territorio positivo, nel giorno in cui sono attesi, a borse chiuse, i risultati trimestrali di Alcoa, la prima tra le società Usa a comunicarli. Previsti anche alcuni dati macroeconomici, dall'ottimismo delle Pmi (Nfib) (ore 13.30) alle scorte all'ingrosso (ore 16). Londra cede lo 0,7%, Parigi l'1%, Francoforte lo 0,7% e Milano l'1,7%. Si riduce la tensione sulle banche, con Mps in calo del 2,77%, Bank of Ireland del 2,75% e Unicredit del 2,42%. Sugli scudi National Bank of Greece (+17,58%). Deboli gli automobilistici Renault (-3,04%), Peugeot (-2,86%) Fiat (-2,43%) Daimler (-2,11%), mentre scivola il tecnologico Stm (-4,48%), che ha tagliato le proprie stime sul mol, dopo aver perso un arbitrato internazionale ed essere stata condannata a pagare 59 milioni di dollari alla rivale olandese Npx Semiconductor.
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. - Londra -0,78% - Parigi -1,02% - Francoforte -0,74% - Madrid -0,66% - Milano -1,72% - Amsterdam -0,95% - Stoccolma -0,70% - Zurigo -0,84%.
L'allarme lanciato lo scorso 9 aprile dal New York Times sulle banche italiane e spagnole, ritenute troppo esposte sui rispettivi debiti sovrani, pesa sui bancari in Piazza Affari. Con il Ftse Mib in calo del 2,24% a 14.873 punti Intesa Sanpaolo perde il 3,56%, Unicredit il 3% ed Mps il 3,18%. Sotto pressione anche Fonsai (-5,01%), Unipol (-4,84%) e Premafin (-6,07%) in vista delle indicazioni degli advisor sul concambio per la fusione prevista tra la compagnia delle Coop ed il gruppo Ligresti.
SPREAD BTP-BUND APRE SU QUOTA 387 - Apre in ulteriore crescita lo spread tra btp decennali e bund tedeschi dopo i valori raggiunti nuovamente la scorsa settimana: il differenziale segna quota 387,7 punti. Il rendimento decennale è al 5,55%.
ASIA SCONTA TASSI GIAPPONE INVARIATI ED EXPORT CINA - Seduta debole per le principali borse di Asia e Pacifico, al quinto ribasso consecutivo, frenate dalla decisione della Banca centrale giapponese di non toccare i tassi e lasciare così invariato il costo del denaro, mentre la Cina ha inaspettatamente registrato un surplus commerciale, dopo la crescita dimezzata delle esportazioni resistrata a marzo (+8,9% contro il +18,4% dell'anno prima). I mercati orientali non sono rimasti insensibili poi al monito del presidente della Fed Ben Bernanke, che ha indicato come l'economia americana sia "lontana da una piena ripresa" dalla crisi. Tra i titoli più favoriti dall'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro gli automobilistici Toyota (+1,51%) e Suzuki (+1,98%), mentre ha segnato il passo l'elettronica con Sharp (-4,33%), Panasonic (-4,01%) e Sony (-3,53%). Sotto pressione ad Hong Kong l'esportatore di abbigliamento Li&Fung (-4,65%) e China Life (-2,54%), mentre a Shanghai acquisti e vendite si controbilanciano: il colosso delle costruzioni Jinshan Development guadagna l'8,42% e l'estrattivo-minerario Inner Mongolia Baotou cede il 4,48%. Contrastate a Sidney Karoon Gas (-4,65%) e Newcrewst Mining (+2,67%).
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -0,03% - Taiwan +0,52% - Seul -0,13% - Sidney -0,64% - Mumbai +0,05% - Bangkok -1,35% - Hong Kong -1,15%.
http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/04/10/visualizza_new.html_163367478.html
Timori del NYT pesano sui titoli bancari
ROMA - Riducono il calo le principali borse europee con i futures su Wall Street in territorio positivo, nel giorno in cui sono attesi, a borse chiuse, i risultati trimestrali di Alcoa, la prima tra le società Usa a comunicarli. Previsti anche alcuni dati macroeconomici, dall'ottimismo delle Pmi (Nfib) (ore 13.30) alle scorte all'ingrosso (ore 16). Londra cede lo 0,7%, Parigi l'1%, Francoforte lo 0,7% e Milano l'1,7%. Si riduce la tensione sulle banche, con Mps in calo del 2,77%, Bank of Ireland del 2,75% e Unicredit del 2,42%. Sugli scudi National Bank of Greece (+17,58%). Deboli gli automobilistici Renault (-3,04%), Peugeot (-2,86%) Fiat (-2,43%) Daimler (-2,11%), mentre scivola il tecnologico Stm (-4,48%), che ha tagliato le proprie stime sul mol, dopo aver perso un arbitrato internazionale ed essere stata condannata a pagare 59 milioni di dollari alla rivale olandese Npx Semiconductor.
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse europee. - Londra -0,78% - Parigi -1,02% - Francoforte -0,74% - Madrid -0,66% - Milano -1,72% - Amsterdam -0,95% - Stoccolma -0,70% - Zurigo -0,84%.
L'allarme lanciato lo scorso 9 aprile dal New York Times sulle banche italiane e spagnole, ritenute troppo esposte sui rispettivi debiti sovrani, pesa sui bancari in Piazza Affari. Con il Ftse Mib in calo del 2,24% a 14.873 punti Intesa Sanpaolo perde il 3,56%, Unicredit il 3% ed Mps il 3,18%. Sotto pressione anche Fonsai (-5,01%), Unipol (-4,84%) e Premafin (-6,07%) in vista delle indicazioni degli advisor sul concambio per la fusione prevista tra la compagnia delle Coop ed il gruppo Ligresti.
SPREAD BTP-BUND APRE SU QUOTA 387 - Apre in ulteriore crescita lo spread tra btp decennali e bund tedeschi dopo i valori raggiunti nuovamente la scorsa settimana: il differenziale segna quota 387,7 punti. Il rendimento decennale è al 5,55%.
ASIA SCONTA TASSI GIAPPONE INVARIATI ED EXPORT CINA - Seduta debole per le principali borse di Asia e Pacifico, al quinto ribasso consecutivo, frenate dalla decisione della Banca centrale giapponese di non toccare i tassi e lasciare così invariato il costo del denaro, mentre la Cina ha inaspettatamente registrato un surplus commerciale, dopo la crescita dimezzata delle esportazioni resistrata a marzo (+8,9% contro il +18,4% dell'anno prima). I mercati orientali non sono rimasti insensibili poi al monito del presidente della Fed Ben Bernanke, che ha indicato come l'economia americana sia "lontana da una piena ripresa" dalla crisi. Tra i titoli più favoriti dall'indebolimento dello yen nei confronti del dollaro gli automobilistici Toyota (+1,51%) e Suzuki (+1,98%), mentre ha segnato il passo l'elettronica con Sharp (-4,33%), Panasonic (-4,01%) e Sony (-3,53%). Sotto pressione ad Hong Kong l'esportatore di abbigliamento Li&Fung (-4,65%) e China Life (-2,54%), mentre a Shanghai acquisti e vendite si controbilanciano: il colosso delle costruzioni Jinshan Development guadagna l'8,42% e l'estrattivo-minerario Inner Mongolia Baotou cede il 4,48%. Contrastate a Sidney Karoon Gas (-4,65%) e Newcrewst Mining (+2,67%).
Di seguito, gli indici dei titoli guida delle principali borse di Asia e Pacifico: - Tokyo -0,03% - Taiwan +0,52% - Seul -0,13% - Sidney -0,64% - Mumbai +0,05% - Bangkok -1,35% - Hong Kong -1,15%.
http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/04/10/visualizza_new.html_163367478.html