E a Parigi tutti a passo d'uomo: che cosa accadrebbe da noi?

E a Parigi tutti a passo d'uomo: che cosa accadrebbe da noi? | Pagina 3 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Se posso aggiungere le strade invase da mezzi perrennemente parcheggiati e spesso ostruenti il fluire del traffico e la selva dei cassonetti sta diventantdo una piaga non solo estetica o paesaggistica, ma anche di igiene e pulizia, ormai i mezzi spazzastrade sono perennemente costrtti a percorrere solo la parte centrale della carreggiata...
     
  2. eduardo.ligotti

    eduardo.ligotti

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    Occorre prendere esempio da ciò che si è fatto nelle citta nei tempi andati, non bloccare l'evoluzione. In antico si facevano molti interventi urbanistici, ad esempio a Roma Via Giulia è stata realizzata per Giulio II nel XVI sec, poi c'è stato il tridente di Sistino, poi gli interventi successivi del XVIII secolo e del De Merode. La città è un organismo vivo se la blocchiamo muore, è necessario adattarla di volta in volta alle mutate necessità. Dopotutto i ns centri storici, specie nelle grandi città sono il risultati di interventi che si sono sovrapposti nel tempo, se oggi ci appaiono "belli e preziosi" è proprio per questa caratteristica di essere il risultato di secoli di "opere".
    Cessare ciò bloccandone lo sviluppo significa solo la "museificazione" con il conseguente abbandono, lento, magari, ma costante da parte degli abitanti basta verificare la costante diminuzione dei residenti all'interno dei centri storici, ciò significa un lento degrado degli stessi, se ne togliamo gli abitanti e magari ne aumentiamo i turisti ci ritroveremo con un degrado del tessuto edilizio. Un esempio è quello che sta lentamente accadendo a Venezia, se si va fuori dal "giro turistico" vi sono calli in completo degrado ed abbandono perchè ormai gli abitanti se ne sono andati. Nel dopo guerra erano oltre 100.000 oggi circa 60.000.
     
  3. mafalda

    mafalda

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    io mi chiedo che senso ha un limite di 30 kmh? è punitivo? oppure serve a disincentivare l'auto? no perché prima mi si offra un'alternativa, e poi mi disincentivi l'auto
     
  4. Jambana

    Jambana

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    A Parigi ci sono 16 linee di Metro, 5 di treni metropolitani RER, 7 linee di tram modernissime, una rete capillare di autobus urbani, molto efficiente anche di notte, Taxi diffusissimi ed efficienti, le biciclette pubbliche Vélib' a noleggio in tutta la città, il car sharing diffuso, anche con auto elettriche pubbliche (Autolib')...mi pare che di alternative ce ne siano tantissime! Infatti Parigi è una città dove possedere un'automobile è veramente superfluo per spostarsi intra muros, anzi è un fastidio.
     
  5. Jambana

    Jambana

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    Ne approfitto anche per rispondere al quesito del Direttore; ho vissuto per una decina di anni a Parigi, a partire dall'anno 2000, proprio nel momento in cui iniziavano ad essere operative le nuove politiche cittadine promosse dal sindaco Delanoë nei confronti del traffico veicolare privato, con l'apertura di molti cantieri di trasformazione e riqualificazione di importanti assi viari, come Boulevard de Clichy-Rochechouart o Boulevard de Magenta.
    C'è un fatto che bisogna cogliere: oltre ad un'offerta sovrabbondante di mezzi di trasporto pubblici, molto efficienti e realmente alternativi all'uso dell'automobile privata, a Parigi la visibile disincentivazione dell'uso dell'auto, è stata sempre accompagnata ad interventi consistenti di riqualificazione urbana nelle aree interessate, realmente migliorativi per la qualità urbana di alcuni quartieri.

    Faccio alcuni esempi: Boulevard de Magenta, che collega la zona di Place de la République a Boulevard Barbès, lambendo Gare de l'Est e Gare du Nord, da "axe rouge" (cioè una sorta di autostrada urbana con divieto di sosta sui due lati della carreggiata) con tre o quattro corsie per senso di marcia, una concentrazione di veicoli inusitata in alcune ore della giornata, marciapiedi piccoli, vecchi e sporchi, arredo urbano minimo, piste ciclabili inesistenti, senso di degrado...è diventato un "espace civilisé", passando ad una configurazione con addirittura una sola corsia per senso di marcia per i veicoli privati, corsia per bus e mezzi pubblici in sede propria, pista ciclabile, marciapiedi raddoppiati ed arredo e verde urbano riorganizzati, con pavimentazioni rifatte, piazzette pedonali e piantumazione di centinaia di nuovi alberi. Si è tolto molto, anzi si è palesemente scoraggiato il traffico automobilistico privato su quell'asse, ma dando in cambio molto alla qualità della vita nel quartiere: il viale è irriconoscibile, in meglio, rispetto a prima.
    E' in quest'ottica che bisogna considerare il limite di 30 km/h: non è un'imposizione forzosa e senza logica di una semplice vessazione per gli automobilisti, ma è inserito in un'ottica complessiva di "riappropriazione" della città rispetto al traffico automobilistico, dove in cambio si riceve molto in termini di qualità dei trasporti e qualità degli spazi urbani. In una metropoli abbastanza caotica come Parigi non è poco, è una politica forte.
    Un altro esempio è stata la realizzazione delle linee di tramway, anch'esse occasione di riqualificazione urbana in quartieri semiperiferici. Anche in questo caso la costruzione delle linee ha tolto un po' di spazio alle automobili, ed è stata l'occasione per riorganizzare il traffico veicolare facendo riqualificazione urbana; fra l'altro con la messa in opera, in alcuni punti, delle linee su un bellissimo prato erboso, talmente apprezzato da essere poi adottato da molte altre linee tramviarie nel mondo.
    Per finire, direi anche che, pre o post riqualificazione o riduzione delle corsie, in certi orari riuscire a fare i 30 a Parigi, (che è una città molto densa e fra l'altro non invita molto alla velocità, anche negli orari migliori per il traffico) è abbastanza utopico, quindi non è che l'imposizione di tale limiti si senta moltissimo, in effetti...Claude Lelouch nel 1976 con la sua 450SEL 6.9 "doppiata" dalla voce di un motore Ferrari faceva meglio in C'était un rendez-vous, ma erano davvero altri tempi...

    Un'ultima considerazione: ovviamente da appassionato di automobili amo la velocità, nelle condizioni adatte, ma penso che in città - per la sicurezza, ma anche per il benessere di tutti - sia preferibile andare piano, anche molto piano. Scrivendo da Varsavia, ho bene in mente l'esempio opposto, quello di tante metropoli dell'Est Europa, dove sugli infiniti ed enormi viali, lascito urbanistico del Socialismo reale, grazie anche a controlli piuttosto blandi, molti viaggiano a velocità autostradali (e più) in pieno centro urbano, con gli effetti sulla sicurezza che possiamo immaginare (purtroppo li ho provati di persona, con un'auto distrutta da un emulo non troppo capace di Mäkinen, su Mitsubishi Evo, che ha pensato bene di centrarmi mentre ero fermo al semaforo): sinceramente, preferisco i 30 km/h di Parigi.
     
  6. U2511

    U2511

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    Messa giù così, ha tutt'altro senso. Temp però che da noi ci si limiterebbe (come già accaduto) alla semplice apposizione di una cartello ((30)) ed alla contestuale installazione di un velox: il che non è esattamente lo stesso approccio parigino

    P.S. ho tagliato per non appesantire con un mega quoting, cercando di estrapolare il punto chiave
     
  7. montaq52

    montaq52

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    tutti i risultati delle zone 30 (Vienna, Barcellona, Parigi, Londra) sono una diminuizione degli incidenti, della gravità delle lesioni degli utenti deboli (pedoni, ciclisti).
    Capisco che chi per pensa che le ruote in lega siano una appendice ai suoi arti sia un risultato trascurabile essendo utente forte.

    Tra l'altro proprio il connubio tra zone 30 e aree pedonali estese ha aumentato la vivibilità e l'attrattività delle stesse zone: ma questo è una cosa che fa arrabbiare quelli che andrebbero in bagno con l'auto attaccata dove volete voi...
     
  8. eduardo.ligotti

    eduardo.ligotti

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    No, la creazione di zone a traffico limitato se sono troppo estese, non porta attrazione anzi porta a ridurre le attività economiche.
    Non solo le attività commerciali si riducono o cambiano target, ma anche gli uffici privati tendono a ridursi, per la gente normale dover raggiungere un avvocato, commercialista, ecc. a piedi od in autobus magari anche più volte al mese, non è certo il massimo, di conseguenza tenderà a rivolgersi ad altri, ovvero ci si sposta. Lo stesso avviene per i residenti che sono soggetti a varie difficoltà anche burocratiche, permessi, noie derivanti da modifiche delle varie norme, tanto che alla fine tendono ad abbandonare la zona. Piccolo esempio: abito in zona a traffico limitato ogni tanto mi arrivano multe per il parcheggio, ho il permesse, sono residente, ma arrivano lo stesso, ogni volta devo fare ricorso al prefetto per farle togliere.
    Ciò è dimostrato dal fatto che negli 20 anni gli abitanti del centro storico di Roma, peraltro non tutto interessato dalle zone pedonali, è diminuto di parecchie decine di migliaia di abitanti, e dal degrado di alcune zone, a causa del fatto che sono state occupate da immigrazione, a Roma è tipica la zona di Piazza Vittorio dove ormai i residenti italiani sono pochissimi e vecchii pensionati ed il commercio è in massima parte cinese.
     
  9. montaq52

    montaq52

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    si vede che sono scemi a Barcellona, Vienna, Berlino, Londra....tra l'altro a Londra sono almeno 40 anni che si combatte il traffico privato. E non mi pare che Londra sia una città allo sfacelo e non attragga gente.
    Si sa che noi siamo sempre i primi della classe....non ci si accorge che invece la gente fugge dalle zone dove il traffico è massimo, noi confondiamo il kasino pensando che sia efficienza...
    Questo è un paese dove la mattina davanti a scuola sappiamo tutti come è, qualche professore mi dice che se potessero vorrebbero parcheggiare in classe.

    Ps: sarò un marziano, ma io dal commercialista vado in bicicletta

    Ovvio che parlare di zone 30 su quattroruote è un controsenso
     
  10. maddeche!

    maddeche!

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    Capisco Parigi con Notre Dame, capisco anche Milano e la sua Madunina, capisco anche diverse altre città italiane (evito la lista lunga e quasi noiosa, tanti sono i gioielli architettonici del patrimonio architettonico italiano) ma non capisco Roma.
    A Roma non si può andare a passo duomo, casomai a passo Basilica.

    Eppure un qualche vicesindaco, insomma un SottoMarino a caso, ha decretato limiti di velocità agghiaccianti in molte zone.
    30 Km/h ?
    Ma é pazzesco, impossibile !
    A stento si riescono a fare i 15, forse 20.
     
  11. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    ma devi fare la media con i tempi che avrebbero dovuto fare le F1 nel GP che volevano fare attorno al colosseo, circo massimo, piazza navona terme di caracalle e pit stop con per la benedizione all'interno del colonnato
     
  12. PanDemonio

    PanDemonio

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    Provi così ;)

    Scriva "Bertrand Delano" e, di seguito, tenendo premuto il tasto "Alt" (quello alla sinistra della barra spaziatrice) componga il numero 137, quindi rilasci il tasto "Alt". Il risultato dovrebbe essere il seguente:

    Bertrand Delanoë

    Per tutti gli altri caratteri "speciali" il sistema da seguire è il medesimo. La lista dei codici disponibili, e i caratteri corrispondenti, è consultabile qui:

    http://www.oppo.it/tabelle/img/ascii.gif
     

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