E a Parigi tutti a passo d'uomo: che cosa accadrebbe da noi?

E a Parigi tutti a passo d'uomo: che cosa accadrebbe da noi? | Pagina 2 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. hpx

    hpx

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    Ma se in tangenziale Est (Milano) hanno voluto mettere i 70 km/h è venuto fuori un rabelotto peggio di prima, risultato riportato a 90.
     
  2. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Ennesimo esempio di come in Italia si gestisca la questione limiti. Sulla Tangenziale di Milano furono abbassati a 90 km/h in seguito a un grave incidente (come se certe decisioni avessero qualcosa a che vedere con l'onda emozionale di certi eventi). Poi, nel 2011, la Provincia di Milano decise, per diminuire l'inquinamento, di portarli a 70 all'ora. La Serravalle spese 60.000 euro in nuovi cartelli. Poi, dopo un mese (esatto, un mese) uno sconsolato Podestà (allora presidente della Provincia) dovette ammettere che l'inquinamento non era diminuito di un grammo e che comunque nessuno rispettava un limite così basso (ricordiamo per i non milanesi che la Tangenziale è tutta a 3 corsie). Ergo, finita lì e si ritornò ai 90.
     
  3. stefano_68

    stefano_68 Moderatore Membro dello Staff

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    In merito a quanto dice alexmed, tutti possiamo vedere con un trip computer che la velocità media in città non raggiunge i 30 all'ora; se li raggiunge, è perchè stiamo viaggiando di notte o è il 15 agosto e ci troviamo a MIlano o Torino.
    In un mondo perfetto, oppure in questo tra qualche generazione, presumo che le auto in città (ove si potrà ancora circolare, quindi immagino in ridottissime parti della città, molto periferiche) non verranno guidate dal conducente bensì "dall'alto": in quel caso forse - presumendo una sufficiente precisione di calcolo del software che monitorerà il traffico, che però non è scontata - ci si potrà avvicinare ai 30 di media.
    Presumo però che l'alternativa sempre più marcata saranno i mezzi pubblici; in città le auto le vedo male.
     
  4. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Ci pensavo stamani menre attreversavo le pianure brumose della lomellina lungo la A7... il limite dei 50 km/h in caso di nebbia senza specificare la profondità di visibilità, e ove specificato con visibilità infariore a 100m. Peccato che a 50km/h la mi auto si fermi in 15 metri al massimo e che la visibilità (che presuppone di poter vedere nitidamente carreggiata, veicoli ed ostacoli, anche in caso di fanali posteriori non accesi) sia spesso inferiore ma ben mi guarderei da rischiare la vita andando a 50, perchè mi taponerebbero anche i mezzi pesanti.

    A rispettare sempre i limiti e le distanze di sicurezza nella mia vita sono stato tamponato 4 vole e l'ultima volta ho davvero rischiato la pelle, eppure andavo poco oltre i 100 sotto un diluvio scrosciante, mentre chi mi ha tamponato e distrutto la Volvo, da rilevamenti della stradale andava ad almeno 60 km/h in più...
     
  5. japjapjap

    japjapjap

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    perché, la realtà non è già così? Personalmente la mia media velocità da cdb è appunto 30kmh e scommetto che molti di voi si stupirebbero se andassero a controllare la media della propria automobile.
    Mettere un limite equivale solo a scriverlo su dei fogli e su dei cartelli, ma la velocità reale la impone la strada e il buon senso (es: a circa 10km da dove abito c'è una strada extraurbana fatta male con incroci di immissione o uscita completamente a raso, quindi ci sono tratti in cui i limiti da 90kmh sono impossibili da superare, o addirittura semplicemente raggiungere, anche volendo). Il limite può portare più soldi nelle casse dello stato? ben venga, perchè chi è cosciente rientra già nella "legge", gli altri invece vengono colpiti nel portafoglio finché non imparano.
     
  6. keyone

    keyone

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    Assolutamente contrario anch'io all'adozione del limite di 30 all'ora in aree urbane . Credo infatti che per migliorare un qualche aspetto della vita sociale - in questo caso il traffico cittadino , ma può valere anche per altri ambiti della sicurezza sociale - sia assolutamente demenziale inasprire il criterio valutativo o rendere più severe le leggi .

    Infatti , in assenza o carenza di controlli preventivi , come avviene alla grande in Italia , ma credo che anche a Parigi non si metteranno a fermare le auto o a monitorare tutto il traffico , il risultato complessivo è sempre deludente .

    Inoltre , come avviene spesso al di qua delle Alpi , a pagare sarà sempre qualche malcapitato , magari di solito prudente e buon guidatore , il quale per qualche motivo beccato , riceverà la punizione , multa e detrazione punti .

    Infine non credo che il limite dei 30 abbia una qualche utilità tecnica nel ridurre la sinistrosità urbana , soprattutto le crescenti lesioni ai pedoni , salvo che in strade particolarmente strette e ricche di incroci ciechi , di scuole , parchi e aree sportive frequentate da bambini , dove però andrebbe accompagnato dalla presenza assidua di vigili urbani a regolare e moderare il traffico .

    E torniamo alla mancanza di controlli preventivi , sostituiti dalle multe , elettroniche o meno , per far cassa...

    Dunque , parafrasando il politico francese dell'800 Georges Clemenceau , la sicurezza stradale è cosa troppo importante per lasciarla ai sindaci o ai ministri :D ...
     
  7. Mastertanto

    Mastertanto

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    Infatti : se di zelo si trattasse.
    Ma sarebbe un complimento fuori luogo definire "zelo" ciò che in realtà è soltanto demagogia : e della peggiore, IN MALAFEDE.

    Perché il sindaco di Parigi, come gli altri amministratori anche italiani, sa benissimo che si tratta di una misura inutile : se non a far scoppiare la bile alla gente.

    Non risolverebbe nessun problema, né di traffico, né di inquinamento, né di sicurezza : e il punto è che chi lo propone LO SA BENISSIMO.
    Salvo, naturalmente, rimpinguare le casse comunali con le multe : cosa già troppo nota, da noi, per sprecarci ulteriore fiato.

    Ma evidentemente costoro pensano di conquistare consenso populista presso certe categorie - non proprio la gente che lavora, temo... - e sono affascinati, come molti dinosauri politici, da un certo tipo di "buonismo" demagogico (tipico ad es. degli ecologisti oltranzisti, che non dubito avranno applaudito l'iniziativa) che ha fatto danni colossali specialmente da noi e nei decenni scorsi, ma che negli ultimi anni, di fronte alle necessità pratiche rese impellenti dalla crisi, sembrava aver perso forza : ma invece cova sotto la cenere, evidentemente.

    Non vorrei, Direttore, buttarla in politica, cosa in teoria non consentita su questo forum : ma il fatto è che questo genere di proposte SONO politiche, SONO ideologiche : non certo pragmatiche e di buon senso.

    La loro assurdità sta anche nel fatto che non prevedono alternative reali : gli autori di queste proposte, scervellate ma populiste, sanno benissimo che, se dovessero spiegare in ogni dettaglio quali dovrebbero essere le alternative, ne uscirebbero con le ossa rotte (vedi ad es. la questione mezzi pubblici) e quasi più nessuno darebbe loro retta ; ma se ne guardano bene, è così comodo fare proposte ad effetto e basta... altro che mettersi a lavorare seriamente per individuare che cosa si può realisticamente migliorare, eh no, è più comodo cercare il consenso della parte più ignorante ed ingenua della popolazione.

    Io ho un profondo disprezzo per i politici (locali o nazionali) che fanno proposte come questa : è gente che sputa nel piatto dove mangia e che non ha il minimo senso pratico della realtà.
    Una proposta così sarebbe per me ragione sufficiente, anche da sola, per non votare chi la fa.
    Lucio
     
  8. Mastertanto

    Mastertanto

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    La realtà era molto peggiore : Ferri girava con auto blu e scorta (c'è bisogno di dirlo ?) a 180, come d'uso all'epoca (ed anche molto prima e dopo) da parte di ministri, politici e compagnia bella.

    Queste "auto blu" di servizio non solo non rispettavano i limiti, ma neppure il buon senso, appiccicandosi a chi avevano davanti ed esigendo strada libera con un'arroganza assoluta.

    Quando li vedevo, pensavo che le Brigate Rosse avevano sempre sbagliato bersaglio.. e non sto esagerando, piaccia o no è quello che pensavo.
     
  9. Mastertanto

    Mastertanto

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    Agli amministratori pubblici che premono per i 30 l'ora il caos, di solito, interessa relativamente : loro si sentono sempre dalla parte della ragione, anche quando è evidente che hanno combinato solo disastri ; un po' come succede a molti intellettuali della sinistra radical-chic che non fanno che criticare il sistema, lo stesso sistema in cui hanno sempre inzuppato il pane a piene mani.
     
  10. rosberg

    rosberg

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    Io penso che la proposta parigina sarebbe esclusivamente un nuovo modo per far cassa con le multe, così come fu per il comune di Saronno (VA) che ha dato inizio per prima a questa stupida "moda" dei 30 Kmh.
    Considerando che ci sono biciclette che vanno anche oltre tale velocità, non è certo una norma a "protezione" dei pedoni, ma ancor più vale l'ipotesi che è semplicemente per spillar soldi alla gente comune, penalizzando anche gli enti commerciali (uno poi diventa restio pure a muoversi in auto...già è difficile trovar parcheggio, figuriamoci andare a 30 kmh, inserendo al massimo la seconda marcia).
    Si prende questo provedimento perchè è a costo zero (sì ci sarebbe il costo dei cartelli e della segnaletica, ma 10 multe e già si è in pari) ma che consente ingresso di denaro senza fatica.
     
  11. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    attenzione a non confondere la velocità media con la massima, mi pare fin troppo semplice perchè possa sfuggire una tale differenza
     
  12. eduardo.ligotti

    eduardo.ligotti

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    E' la solita demagogia politica, invece di pensare a cose serie, è facile creare zone pedonali enormi, mettere limiti a 30 km/h. Poi se si creano disagi, danneggiano le attività economiche, ecc. ai politicanti non interessa a loro servono solo i titoli sui giornali e fare finta di fare qualcosa.
     
  13. Maurizio120

    Maurizio120

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    La guerra all'auto iniziata a metà anni '70 prosegue inarrestabile, anche perché la maggior parte della popolazione è d'accordo, salvo poi lamentarsi in tante occasioni in cui gli stessi paladini del 'no auto' diventano, per forza o per scelta, automobilisti e cioè cittadini penalizzati. Ovviamente non hanno questo problema i bellimbusti amministratori di tutte le città del mondo, che possono usare l'auto blù o comunque con quello che guadagnano non fanno certo fatica a prendere un taxi o a comprarsi un'enormemente costosa auto elettrica, pertanto possono impunemente dispensare veleno ai normali automobilisti. Se invece facessero il loro dovere, le azioni positive possibili non mancherebbero per raggiungere l'obiettivo, di per se nobile, di diminuire il traffico cittadino. L'azione positiva principe per diminuire il traffico è il potenziamento dei mezzi pubblici per renderli competitivi rispetto all'auto: i cittadini non sono mica scemi, se gli conviene il mezzo pubblico l'auto la lasciano a casa! Purtroppo, per rendere competitivi i mezzi, questi beati amministratori non fanno l'azione diretta, logica e positiva di potenziare i mezzi, ma fanno quella negativa di penalizzare l'auto. In questo modo, a costo più basso, riequilibrano la bilancia, ma è un gioco al ribasso, indegno per qualsiasi persona con un minimo di intelligenza. Ma costoro sono evidentemente dotati solo di furbizia.
     
  14. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Penso che le nostre città, specie le più grandi ed antiche, siano inadatte ad una densità di traffico come quella attuale. Le vie e la struttura urbana sono nate ai tempi in cui pochi erano i carri a trazione animale, pochissime le vetture a cavallo o i cavalli cavalcati singolarmente, poi c'era un discreto traffico di piccoli carretti a braccia e tanti (relativamente) pedoni. Le esigenze di mobilità erano assai più ridotte e non c'erano tanti servizi commerciali o cittadini su mezzi. Ora la densità di traffico e le dimensioni dei veicoli sono aumentati a dismisura e per le esigenze personali, familiari e professionali più disparate, oltre ad un traffico elevatissimo a livello commerciale, tecnico e di servizi urbani....

    Risultato: la velocità media di 15km/h è ormai diffusa nei centri abitati, tra code, semafori e incroci, ingorghi e incidenti, portando i tempi di attraversamento urbano all' epoca del carro trainato dal cavallo, chi ha ottant' anni come mio padre può testimoniare che ora in auto ci mette gli stessi tempi sui medesimi tragitti di quando da bambino si muoveva con il mulo che trainava il carretto.

    Possibile soluzione: favorire la mobilità periferica con ampi parcheggi collegati da navette, autobus o metropolitane, a seconda delle dimensioni cittadine e consentire l'accesso ai centri più densamente abitati solo per servizi pubblici ed esigenze inderogabili, imponendo anche dei limiti sulle emissioni inquinanti, favorendo le varie tecnologie di trazione ecologica.

    Personalmente credo che l' individualismo in Italia abbia creato e sempr epiù stia creando dei danni irreparabili ai citadini ed alle città ed alla loro salvaguardia storica ed architettonica.
     
  15. Ex Batri

    Ex Batri Moderatore Membro dello Staff

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    Mi trovo pienamente d'accordo con te. Si è distrutto e si distrugge ancora troppo il nostro patrimonio storico architettonico e paesaggistico :?
     

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