E a Parigi tutti a passo d'uomo: che cosa accadrebbe da noi?

E a Parigi tutti a passo d'uomo: che cosa accadrebbe da noi? - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Visto che il tema Uber appassiona molti, come ho visto dalle tante repliche alla mia annotazione, continuiamo a parlare di mobilità. E in particolare di quello che accadrà a Parigi se la proposta del nuovo sindaco Anne Hidalgo andrà in porto. Riassumendo, si tratta di questo: sulla scorta della crociata anti auto portata avanti dal suo predecessore Bertrand Delanoe (ci va la dieresi sulla e, ma la mia tastiera ne è sprovvista), la Hidalgo, appena insediata, ha annunciato di voler introdurre un limite di velocità erga omnes e in quasi tutta la città di 30 km/h. Ricordiamo che già un terzo della città era vincolato a tale limite. Ora, pare evidente come gli amministratori, per prima cosa dopo essersi seduti alla scrivania, vogliano lasciare un segno sulle politiche del traffico. In Italia lo ha fatto Pisapia a Milano (Area C) e pure Marino a Roma (pedonalizzazione, o presunta tale, dei Fori). Voi che cosa ne pensate? Tale zelo non andrebbe indirizzato verso temi più urgenti?
     
  2. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Abito in una città (Alessandria) dove pullulano le zone 30 che nessuno rispetta ed in primis i trasporti pubblici che altrimenti sarebbero sempre in ritardo. Inasprire le costrizioni e le penalizzazioni senza controlli è semplicemente inutile, come ho dimostrato più volte cercando di rispettare i limiti insensati (che dire dei 60 km/h della Serravalle?) e rischiando di essere "scavalcato dai mezzi pesanti, cosa tra l'altro pericolosissima su due ruote
     
  3. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Aggiungo, per completezza d'informazione, una notizia appena giunta dalle agenzie. Che riguarda il trasporto pubblico in Italia, uno dei fattori centrali della mobilità. Il 61,3% delle aziende dei trasporti locali ha tagliato le corse, quasi tutte hanno tagliato il personale, le risorse pubbliche per il comparto dal 2009 al 2012 si sono ridotte del 12% e per compensare i conti in perdita le tariffe sono aumentate, dal 2002 a oggi, del 67%. Ribadisco: se davvero si vuole disincentivare l'uso dell'automobile, che peraltro è tornato ad aumentare, bisogna ragionare a livello di sistema e potenziare il servizio dei mezzi pubblici. Altrimenti si andrà incontro al caos totale. Altro che zone a 30 all'ora.
     
  4. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    MI permetta egregio direttore, di poter aggiungere che occorre potenziare i trasporti intracittadini e le navette da parcheggi periferici o addirittura extracittadini, idem dicasi per le penose piste ciclabili decenti solo in veneto ed emilia, tutto questo cozza con i patti di stabilità ed i fondi esistenti bloccati, oltre ad altre iniziative di finanziamento pubblico/privato che non posso esprimere per non scivolare nell' agone politico vietato dal regolamento
     
  5. U2511

    U2511

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    Mi sembra anche piuttosto evidente che non abbiano mai guidato ... così come forse non hanno mai lavorato sul serio.
    Meriterebbe rispondere a questi gaglioffi guidando in prima, magari a 20-25 km orari.
     
  6. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Ancora ieri sera viaggiavo su uno dei tanti corsi e viali a due carreggiate della mia città intorno ai 50/55 indicati (comunque introno al limite consentito), ed ero preoccupato per le auto parcheggiate a dx e sx regolarmente, perchè sono frequenti gli incroci ciechi in cui si ha precedenza ma senza rinunciare alla prudenza, moltissimi gli attraversamenti pedonali seminsacosti dalle auto in sosta ed il forgone di una nota catena di supermercati che portava a casa le spese fatte online che mi tampinava a mio rischio e pericolo in caso di frenata d'emergenza. In effetti lavoro o non lavoro non vedo perchè i furgoni debbano rischiare la propria ed altrui incolumità...
     
  7. U2511

    U2511

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    Chiariamo un punto:
    ci sono tratti urbano in cui è bene procedere anche a passo d'uomo, altri in cui anche i 60-70 andrebbero benissimo.

    Il 30 per tutti dappertutto mi pare una misura meramente demagogica, che, appunto, non tiene conto della diversità di condizioni.

    Edit - esempio pratico
    Su una strada in cui i 50 vanno benissimo e potrebbero anzi essere portati a 60, vi è una confluenza con una strada minore a doppio senso verso cui da un solo lato della strada principale c'è un sacrosanto divieto di inserimento. La quasi totalità degli automobilisti della zona se ne frega bellamente del divieto, ed ogni tanto cvi scappa l'incidente.
    Anziché modificare la stradina da doppio senso a senso unico o eventualmente piantonare random l'incrocio (poi la voce si diffone e tutti si adeguerebbero), la solerte amministrazione comunale ha messo il limite 30. Che tutti ovviamente ignorano, diciamo che al più la velocità media è passata dai 90 ai 70 km/h ...
     
  8. matteomatte1

    matteomatte1

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    Piccoli Ferri crescono viene da dire, poi da noi il limite verrebbe tranquillamente ignorato...
     
  9. Ex Batri

    Ex Batri Moderatore Membro dello Staff

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    Si se non fosse per certi dossi rallentatori che sono talmete alti da dover usare le ridotte per valicarli :hunf:

    Ferri mi ricordo che venne pizzicato in autostrada ad andare ben oltre i 110 Km/h che aveva imposto.

    Sui 30 Km/h generalizzati in tutta la città sono assolutamente contrario.

    Non so come facciano a Parigi nei grandissimi boulevards ad andare a 30 Km/h.
     
  10. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Giusta osservazione. Dalla piantina diffusa dalla municipalità, sembra che le principali direttrici, come i Lungosenna, i Campi Elisi e ovviamente il boulevard peripherique, saranno esclusi.
     
  11. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    I dossi sono un business e come dimostrato da tante asswociazioni e da QR spesso sono anche un abuso belle e buono

    Ferri era ministro di uno di quei governi "balneari" o assimiliati che nei favolosi anni '80, quando tutto pareva un bengodi senza fine, hanno sperperato le vacche grasse e svuotato i granai, invece di ripianare il debito pubblico, brutta storia, bruttabrutta

    30 o 50 o 70 è difficile generalizzare, con le città cabalte ed usando i mezzi pubblici come rilevamento della scorrevolezza si possono comunque introdurre limiti variabili in modo elettronico
     
  12. stefano_68

    stefano_68 Moderatore Membro dello Staff

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    Ferri introdusse i 110 all'ora così, di punto in bianco: non c'erano studi alle spalle, non c'erano considerazioni intelligenti, non c'erano spiegazioni esaustive.
    La mossa a me ha sempre puzzato molto di auto-pubblicità ("auto" non come vettura, beninteso ;-) )
    Visto che fino ad allora i limiti di velocità erano più che altro "consigli" (i controlli erano rarissimi, e i velox ancora peggio), prima di inasprirli, sarebbe stato opportuno cominciare a far rispettare sul serio quelli già esistenti.

    Il tempo passa, la nazione è differente, ma lo spirito alla base della norma parigina non mi pare molto diverso dal Ferri-pensiero: auto-pubblicità, nient'altro.
     
  13. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Visto che si è iniziato a parlare di altri limiti, ricordo a tutti che in Italia il limite massimo di velocità (su certe autostrade che rispondono a certi requisiti: tre corsie, bassi tassi d'incidentalità) è dal 2003 (epoca Lunardi) di 150 km/h. Ma essendo stato demandato alle società concessionarie di decidere dove e quando applicarlo, la norma è rimasta lettera morta. Così, tanto per rinfocolare le polemiche sulla schizofrenia tutta nostrana in tema d'auto.
     
  14. hpx

    hpx

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    Non proprio, in una intervista si lasciò scappare come era giunto al quel limite. Ha fatto la media dei limiti delle varie autostrade mondiali, e se non ricordo male gli usciva 113 e qualcosa, allora arrotondò a 110.
     
  15. alexmed

    alexmed Moderatore Membro dello Staff

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    Mettessero i 30km/h mi piacerebbe se tutti, ma proprio tutti, li rispettassero così vedremmo che succede.

    Nei tratti che incontro per andare a 30km/h uso la seconda marcia, non serve la prima.

    Domanda se c'è qualcuno che studia i flussi del traffico.

    Tenendo fissato l'impianto urbano, diminuendo la velocità media si fluidifica il flusso dei mezzi? A intuito immagino di sì.

    Se immagino delle tubature e dell'acqua che scorre e diminuisco la velocità diminuisce anche la pressione. C'è il rischio poi però che aumenti la quantità, credo. Ovvero aumentando la fluidità richiamerebbe altro traffico. Che ne dite?
     

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