Di Ghidella, Palmer (Aston ex Nissan) e manager vari

Di Ghidella, Palmer (Aston ex Nissan) e manager vari - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Qualche giorno fa abbiamo dato conto dell'arrivo in Aston Martin, come Ceo, di Andy Palmer, finora manager di prima linea della Nissan e considerato influente braccio destro di Carlos Ghosn. Una scelta forse inusuale per l'estrazione mainstream del professionista, ma è difficile che Andrea Bonomi, di fatto proprietario dell'Aston, sbagli il team. In queste ore stanno venendo alla luce inaspettate rivelazioni. Stando alla Reuters, lo stesso Palmer avrebbe, nel 2012 e 2013, caldeggiato apertamente l'acquisto di quote azionarie Aston da parte del gruppo Renault-Nissan (forse sulla scorta di quanto fatto dalla Daimler, già partner dei franco-nipponici, attraverso l'AMG). Ghosn avrebbe sempre rifiutato. Ora, andare a dirigere un'azienda che volevi far comprare ai tuoi datori di lavoro non è un reato, ci mancherebbe; ma nel mondo del business certe disinvolture vengono spesso interpretate con malizia. E mi fa ricordare quando Ghidella aveva messo in piedi un'articolata architettura per unire in matrimonio Fiat e Ford: nel suo piano, avrebbe dovuto diventare il capo del nuovo conglomerato, ma l'idea piacque talmente poco a Cesare Romiti che l'intero affare naufragò. Non solo. L'uscita traumatica di Ghidella (con cui ho avuto il privilegio di parlare poco prima della sua scomparsa) dalla Fiat fu accompagnata da molte chiacchiere su sue possibili interessenze - peraltro sempre smentite dall'ingegnere - con aziende della componentistica torinese. Insomma, il mondo degli affari è complesso. Quello dell'auto ancora di più...
     
  2. rickyjungle

    rickyjungle

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    Cioè non ho capito la storia sarebbe:

    Palmer:
    "capo capo compriamo un pezzo di aston? dai su che è un affare, poi ghe pensi mi"

    Ghosn:
    "no lascia stare non è cosa"

    Poi palmer diventa capo dell'aston, e qui non si sa se interpretarlo come:
    1: aveva già qualche intrallazzo prima, quando aveva caldeggiato l'acquisto e il fatto che sia li lo dimostra
    2: è meritevole del ruolo per capacità e curriculum ed è stato messo li perché magari nel caldeggaire l'aquisto di è fatto conoscere (se già non fosse abbastanza conosciuto nel mondo automotive) e qualcuno ha pensato che fosse la persona giusta

    delle due quale Direttore?
     
  3. Matteo__

    Matteo__

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    Magari aveva già qualche intrallazzo prima, ma aveva anche idea di come valorizzare il marchio, e comunque è possibile che dal suo punto di vista, per quanto questo possa sembrare un salto nel buio, sia anche un salto di carriera, che tra l'altro permetta di aver a che fare molto di più col prodotto (di per se più emozionale e comunque inquadrato in una realtà industriale molto più piccola).
    O magari è solo una testa di ponte con i fornitori o per futuri sviluppi e collaborazioni con la realtà di provenienza.
    Certo è che i manager si assumono anche e soprattutto per via dei contatti che hanno.
     
  4. economyrunner

    economyrunner

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    L'opzione 1 la escluderei perchè se aveva già "intrallazzi" prima ed ha fallito la missione di far acquistare quote di Aston al gruppo Renault-Nissan direi che le capacità "intrallazzatorie" di Palmer non hanno la priorità per la Aston.

    Un azienda che è nella posizione di comprare un altra azienda è sicuramente più appetibile per un manager, a meno che il manager in questione è a conoscenza di un valore aggiunto che porterà a grandi crescite la Aston rispetto al duetto Renault-Nissan.
     
  5. ml14

    ml14

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    Forse la mia considerazione sarà un po' off-topic, ma al di là dell'eventuale possibile interesse di Ghidella nel matrimonio Fiat - Ford, se in Fiat Ghidella se lo fossero tenuto, mi sa che parleremmo di un'altra casa oggi....
     
  6. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Credo che Bonomi debba dimostrare di riuscire a fare dell' Aston Martin quellco che si è proposto, ma la sua storia garantisce per lui, in attesadei risultati che sono quelli che contano

    Sui manager non so, cero che se un manager si innamora di un marchio che vuole a tutti i costi dirigere, poco cambia se se lo fa acquistare o se si sposta a dirigerlo, secondo me...

    Di certo anche io credo che Ghidella avesse meriti maggiori di quelli riconosciuti e che forse il gruppone avrebbe potuto avere miglior sorte se lo avessero appoggiato.

    Ma la storia non si fa con i se e con i ma e il futuro è da scrivere, speriamo bene per un marchio con quello preferito da 007...
     
  7. Maurizio120

    Maurizio120

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    Non so se Ghidella sia stato il migliore di tutti, senz'altro Romiti è stato il peggiore, però se ha impedito che Fiat finisse in mano a Ford (perché non era certo un matrimonio alla pari), questo è un merito.

    Bonomi e l'Aston? Mah, si accettano scommesse su chi sarà l'acquirente dopo che l'avrà rimessa in sesto massimizzandone il valore. Dopo quello che è successo con Ducati che, come tanti nostri gioielli, è finita in mani straniere, penso che quello sia il suo scopo e che Palmer sia un tassello del suo puzzle. Se poi a Palmer piace l'Aston Martin bene per lui, esserne il capo operativo è la massima aspirazione. E speriamo che diventi abbastanza forte da progettarsi i motori da se, perché un'Aston con i motori Mercedes....
     
  8. pcpi

    pcpi

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    Se Palmer fosse ancora "legato" a Renault e fosse in Aston sotto copertura? Che bella spy story sarebbe :)
     
  9. spider

    spider

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    L'ing. Ghidella era uno dei migliori se non il migliore a.d. che la fiat moderna e la nostra industria dell'auto ha avuto.
    Era molto capace e competente sia come amministratore che come ingegnere, insomma provava i prototipi e capiva quale direzione scegliere (non è da tutti saper fare le due fasi).
    Fu allontanato ingiustamente e chi ne fu la causa non penso ci possa dormire tranquillo. Con Ghidella la stessa Alfa Romeo avrebbe avuto altro sviluppo, il sito di Arese non avrebbe fatto la triste fine di oggi... e sai quanti posti di lavoro in più...
     
  10. derblume

    derblume

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    in Vag sicuramente avevano fatto un bel rispiro di sollievo quando si ha dovuto andare...era il unico che riusciva combattere la VAG a pari armi (con la passione e la tecnologia). aveva piazzata la prima piattaforma traversale (segmento C e D) con la stessa idea la VAG oggi fa enormi successi.
     

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