Ancora su Tesla e la sua capacità produttiva

Ancora su Tesla e la sua capacità produttiva | Pagina 4 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. Jerrry

    Jerrry

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    Che Musk abbia preso in contropiede i produttori traduzionali è indubbio.
    All'inizio del secolo scorso, le auto più prestazionali erano elettriche, facili da guidare, silenziose e non sbuffanti.
    Non sono certo una novità quindi le auto elettriche, tutti hanno presentato prototipi futuristici, ma poi hanno continuato a vendere turbo diesel, fino a quando qualcuno (esterno al sistema) ha rotto le uova nel paniere, scompaginando i programmi di tutti ( eccetto Mr Marchionne che ha prodotto la prima Maserati a nafta e di elettrico produce a rimessa qualche 500 e qualche Pacifica ibrida per gli USA)
    Anche se per assurdo il progetto Tesla andasse a scatafascio, avrà avuto il merito di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica forzando il mercato verso un mondo migliore
     
  2. SupercinqueTC

    SupercinqueTC Moderatore Membro dello Staff

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    Un'analisi da rivedere, che non ha tenuto conto di alcuni avvenimenti.
    La prima Nissan Leaf è entrata a listino nel 2010, acquistabile al prezzo di un SUV medio turbodiesel, circa 35mila €. Auto concepita come elettrica dalle origini e non derivata. È stat presentata la seconda serie, e della prima sono stati venduti oltre 280mila esemplari.
    Ma quel gruppo (ho citato solo il gruppo Renault-Nissan, ma anche GM, BMW ed altri hanno venduto/vendono vetture completamente elettriche) ha in gamma altri modelli simili, che hanno avuto discreto successo, per essere prodotti di nicchia, basti pensare alla Zoe.
    A livello mondiale, non si contano i modelli prodotti da costruttori cinesi, anche se in Italia non sono arrivati.
    Segno che la "conversione" non è impossibile e che altri costruttori ci stanno lavorando sul serio.
    Volutamente non ho citato Toyota e Honda (di recente Hyundai), che seguono la via dell'ibrido, in modo molto efficace e apprezzato dal pubblico.

    La prima Tesla con un tetto dopo l'esperimento roadster, la Model S, partiva da oltre 70mila €, se non ricordo male , ed è entrata a listino solo 5 anni fa. Un pò troppo costosa per pensare di riempirne le strade. Forse alla metà del prezzo...ma rimane un'ammiraglia, quindi questo è impossibile.
    La Model 3 ancora dovremo attenderla, sperando che quei 9 mesi non siano gli ultimi della Casa.

    Ma è un discorso tutto sommato lontano dal tema della capacità produttiva degli stabilimenti Tesla.
     
  3. Jerrry

    Jerrry

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    Non dico di certo che la Tesla è stata la prima a produrre auto elettriche (nel 1990 era in listino persino la Panda Elettra), ma è stata certamente la prima a far preoccupare i grandi costruttori di prodotti premium, inserendosi in un settore ritenuto inattaccabile, dove immagine, storia e blasone, spesso bastava a garantirsi ampli margini di profitto. Ora Audi, Mercedes and company stanno rincorrendo e probabilmente supereranno Tesla, ma il merito del primato rimarrà a Musk
     
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  4. rickyjungle

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    Mi perdonerai ma non si può leggere un errore così.

    Se vorrei un preventivo ??????????
    Non si può, davvero, costa tanto rileggere e scrivere in modo corretto? perché un refuso di una lettera ci sta, un errore di battitura pure, ma coniugazioni e congiuntivi sono veramente il minimo
     
  5. Guastatore1986

    Guastatore1986

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    E va bene, potrei essere un'ignorante come Di Maio. E pensare che abbiamo la stessa età :emoji_cold_sweat::emoji_cold_sweat::emoji_sweat::emoji_sweat::emoji_sweat::emoji_sweat:. Sono andato a correggere l'errore, contento?
     
    Ultima modifica: 9 Novembre 2017
  6. rickyjungle

    rickyjungle

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    Non lo devi fare per me, lo devi fare per te :emoji_slight_smile:
     
  7. Guastatore1986

    Guastatore1986

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    Lo faccio.
     
  8. smargia2002

    smargia2002 Moderatore Membro dello Staff

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  9. a_gricolo

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  10. Jerrry

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    Siamo agli esordi di un mercato che tenga in considerazione la mobilità elettrica. Come tutte le innovazioni tecnologiche, all'inizio se ne parla come di sperimentazioni, poi iniziano ad essere immessi nel mercato i primi prodotti per pochi fortunati e/o appassionati, quindi inizia a diffondersi molto lentamente, fino a quando i numeri di produzione fanno crollare i prezzi e solo a quel punto il consumatore medio prende in considerazione l'acquisto. Solo dopo che la tecnologia si è consolidata ed offre un senso di sicurezza, permette d'investire i propri limitati risparmi in qualcosa di duraturo e conveniente.
    Per adesso anche se potrebbe essere conveniente l'acquisto di un'auto elettrica, anche per una normale famiglia, i timori e la poca diffusione, non compensano i reali vantaggi di tale categoria.
    Purtroppo oggigiorno, a parte qualche automobilista facoltoso o estremamente sensibile ai temi ambientali, solo i tassisti, già abituati da anni all'ibrido, sono pronti a passare, senza pensarci due volte, all'elettrico. Il pubblico europeo e ancor di più quello italiano, sta scoprendo solo adesso l'ibrido, l'elettrico vogliono farlo sperimentare prima agli altri. Quando vedranno anche da noi, la maggior parte dei tassisti con auto elettriche, si convinceranno della loro convenienza, affidabilità e capacità di autonomia, dimostrate da un uso gravoso e professionale del mezzo.
     
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  11. a_gricolo

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    C'è solo un dettaglio: la trazione elettrica non è affatto un'innovazione, anzi è più vecchia dell'endotermica, da cui è stata soppiantata ormai un secolo fa proprio perchè affetta da pesanti limitazioni nell'utilizzo di massa, limitazioni che, anche se in misura minore, sono ancora tutte lì. Innovazione sarà quando (se) ci sarà un sistema di accumulo e trasporto dell'energia elettrica in grado di superare quelle limitazioni. Saranno i supercondensatori? Saranno le fuel cell? Saranno le batterie di flusso? Non lo so, ma finchè si gira intorno alle batterie al litio, dallo zerovirgola non si viene fuori.
     
  12. Jerrry

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    L'innovazione consiste nell'utilizzo di batterie al litio che prima non potevano essere utilizzate per il loro elevatissimo costo, oltre allo sviluppo delle stesse e dell'elettronica di potenza, miniaturizzata e sviluppata per ottimizzare l'utilizzo delle batterie stesse.
    La Panda Elettra, del 1990 aveva 12 batterie al piombo che le permettevano di percorrere solo 100km a 50km/h, velocità massima 70km/h al prezzo di tre panda normali
     
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  13. Jerrry

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    Sono salito in taxi elettrico, una Nissan Leaf 1° serie, sembrava di viaggiare in un tappeto volante, scatto bruciante al semaforo, molto più brillante del traffico circostante, fluidità di guida incomparabile, e il sorriso compiaciuto del tassista, stracontendo della scelta.
    Inquinamento acustico più che dimezzato, inquinamento da polveri sottili quasi azzerato, freni utilizzati della metà. Fermo macchina ridottissimo. Nell'utilizzo urbano, anche un tassista lavorando dalla mattina alla sera non riuscirà mai a superare i 200km al giorno fra code e semafori, quindi un' autonomia di 300/400 km di una Tesla penso siano più che sufficienti a qualsiasi utilizzo.
    Un automobilista medio percorre circa 15000km/anno, mettiamo anche che utilizzi per assurdo l'auto solo un giorno si e uno no, non riuscirebbe mai a superare la media di 100km il giorno che la utilizza e i 50km se la utilizzasse tutti i giorni. Certo ci sarà il giorno che andrà in vacanza è vorrà macinare 500 o più km in una sola volta, ma potrà optare per un altra auto a noleggio o organizzarsi per delle tappe programmate. Sacrificio che penso possa compensare i vantaggi dell'uso quotidiano nel corso del resto di tutto l'anno
     
  14. a_gricolo

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    Bella innovazione..... Infatti, tutti sono alla ricerca di qualcos'altro.
     
  15. a_gricolo

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    Io ho provato una BMW i3, e confermo che in ambito urbano l'esperienza di guida è più che appagante. Tutti coloro che hanno provato a guidare un'elettrica ti diranno lo stesso. Il punto è che i problemi non sono connessi all'auto. E sono problemi non grandi, ma immensi....
     

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