<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> altro che ripresa nel 2013 | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

altro che ripresa nel 2013

arizona77 ha scritto:
La patrimoniale non si puo' fare
i ricchi non si possono tassare

noi siamo uno dei pochi paesi in cui i ricchi hanno investito tanto in terreni immobili ect , la balle che ci dicono che porterebbero i loro patrimoni all'estero...voglio proprio vedere come porterebbero le proprie regge con mausolei...pardon ville all'estero....
 
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
La patrimoniale non si puo' fare
i ricchi non si possono tassare

noi siamo uno dei pochi paesi in cui i ricchi hanno investito tanto in terreni immobili ect , la balle che ci dicono che porterebbero i loro patrimoni all'estero...voglio proprio vedere come porterebbero le proprie regge con mausolei...pardon ville all'estero....

Ah, un altro che la pensa cosi'
eppure....qua lo dicon praticamente tutti che non se ne fa nulla
perche' queste propieta' sono intestate a societa' & C
 
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
La patrimoniale non si puo' fare
i ricchi non si possono tassare

noi siamo uno dei pochi paesi in cui i ricchi hanno investito tanto in terreni immobili ect , la balle che ci dicono che porterebbero i loro patrimoni all'estero...voglio proprio vedere come porterebbero le proprie regge con mausolei...pardon ville all'estero....

Ah, un altro che la pensa cosi'
eppure....qua lo dicon praticamente tutti che non se ne fa nulla
perche' queste propieta' sono intestate a societa' & C

tassi le societá no? o esse non si possono tassare?
 
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
La patrimoniale non si puo' fare
i ricchi non si possono tassare

noi siamo uno dei pochi paesi in cui i ricchi hanno investito tanto in terreni immobili ect , la balle che ci dicono che porterebbero i loro patrimoni all'estero...voglio proprio vedere come porterebbero le proprie regge con mausolei...pardon ville all'estero....

Ah, un altro che la pensa cosi'
eppure....qua lo dicon praticamente tutti che non se ne fa nulla
perche' queste propieta' sono intestate a societa' & C

tassi le societá no? o esse non si possono tassare?

Se sono fondazioni bancarie no....
Se sono immobiliari no...
Se sono associazioni "sociali" ma nulla a che vedere conil sociale no...
Se poi hai un castello privato e lo vuoi ristrutturare a spese dello stato italiano sipuo' fare basta che lo apri una volta l'anno...
 
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
La patrimoniale non si puo' fare
i ricchi non si possono tassare

noi siamo uno dei pochi paesi in cui i ricchi hanno investito tanto in terreni immobili ect , la balle che ci dicono che porterebbero i loro patrimoni all'estero...voglio proprio vedere come porterebbero le proprie regge con mausolei...pardon ville all'estero....

Ah, un altro che la pensa cosi'
eppure....qua lo dicon praticamente tutti che non se ne fa nulla
perche' queste propieta' sono intestate a societa' & C

tassi le societá no? o esse non si possono tassare?

tasso?
minimo
e' una vita che lo dico :!:
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
arizona77 ha scritto:
La patrimoniale non si puo' fare
i ricchi non si possono tassare
noi siamo uno dei pochi paesi in cui i ricchi hanno investito tanto in terreni immobili ect , la balle che ci dicono che porterebbero i loro patrimoni all'estero...voglio proprio vedere come porterebbero le proprie regge con mausolei...pardon ville all'estero....
Ah, un altro che la pensa cosi'
eppure....qua lo dicon praticamente tutti che non se ne fa nulla
perche' queste propieta' sono intestate a societa' & C
tassi le societá no? o esse non si possono tassare?
tasso?
minimo
e' una vita che lo dico :!:
Perdonatemi, ma, se mi posso permettere, avete una visione abbastanza "poetica" della cosa.
Lasciamo per un attimo stare gli evasori veri (per i quali esistono da anni gli strumenti del caso), io parlo di situazioni assolutamente legittime, dove, per millemila motivi che non sto qui a spiegare, determinati immobili vengono conferiti in società di capitali, accettando a priori di pagare oneri ed imposte superiori a quelli che ci sarebbero se detti immobili ricadessero in ambito personale (ovvero in capo alle persone fisiche).

Scelte pienamente legittime, ripeto.

Le imposte sul possesso (ICI prima ed ora IMU) non sono messe in discussione (almeno per quanto concerne l'esistente, sulle iniziative future ovviamente è calato il sipario), ma una serie di imposizioni poco note alla maggioranza degli avventori (giusto per dirne una, il test di "operatività") ha fatto scattare, già da un po' di tempo, la valutazione sull'opportunità di attuare o meno non semplici e non indolori operazioni societarie. Ad esempio, quella di fondere per incorporazione la srl italiana in una realtà estera (e dicendo "estera" non mi riferisco a paesi dalla fiscalità stile repubblica delle banane, anzi, tutt'altro). In questo modo si eliminano una serie di oneri fiscali impropri rimanendo di base solo l'Imu (che poi, avendo la sede estera, parzialmente pure si recupera ... ). In pratica un calo netto di gettito (come per le barche e le auto, altra genialata dei supertecnici), ed è ovvio, perché quando si tira troppo la corda l'elastico si spezza (probabilmente alla nota univerisità commerciale hanno smarrito le dispense relative al modulo "sopportazione"). E nemmeno i nostri esimi tecnici ci possono far nulla, perché grazie al Cielo, siamo in UE e le nostre norme, che definire borboniche è un oltraggio ai Borboni, sono destinata a soccombere rispetto a fonti normative di livello superiore.
 
arizona77 ha scritto:
appunto,
abdichiamo nei confronti di tutti quelli che si possono permettere certe situazioni
il problema imho è più profondo. dipende se si considera la spesa pubblica una variabile indipendente o meno,

Nel primo caso (quello fin'ora seguito sempre da tutti i governi incluso questo) l'unoica soluzione è aumentare sempre più la tassazione diretta ed indiretta e poi stupirsi anzi indignarsi come mai anziché pigliare 150+150 milioni di bolli da auto e barche se ne prendono il 20% e nel contempo dilaga la disoccupazione nel settore (erano slo degli esempi)

L'altra soluzione invece prevede di considerare, almeno in parte, la spesa pubblica funzione delle risorse diponibili o, meglio, razionalmente ottenibili.

Inoltre, l'additare quiasi a pubblico ludibrio quelli che si possono permettere certe situazioni significa, sempre a mio modesto modo di vedere, disprezzare chi porta risorse e lavoro. Perché è qui la vera questioen: il fatto che il lavoro sia un diritto è solo un enunciato astratto senza alcun valore pratico. Il lavoro lo prorta l'imprenditore, ovvero chi si assume dei rischi con la prospettiva di un guadagno. Se gli massacri il guadagno l'imprenditore non porta lavoro, punto.
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
appunto,
abdichiamo nei confronti di tutti quelli che si possono permettere certe situazioni
il problema imho è più profondo. dipende se si considera la spesa pubblica una variabile indipendente o meno,

Nel primo caso (quello fin'ora seguito sempre da tutti i governi incluso questo) l'unoica soluzione è aumentare sempre più la tassazione diretta ed indiretta e poi stupirsi anzi indignarsi come mai anziché pigliare 150+150 milioni di bolli da auto e barche se ne prendono il 20% e nel contempo dilaga la disoccupazione nel settore (erano slo degli esempi)

L'altra soluzione invece prevede di considerare, almeno in parte, la spesa pubblica funzione delle risorse diponibili o, meglio, razionalmente ottenibili.

Inoltre, l'additare quiasi a pubblico ludibrio quelli che si possono permettere certe situazioni significa, sempre a mio modesto modo di vedere, disprezzare chi porta risorse e lavoro. Perché è qui la vera questioen: il fatto che il lavoro sia un diritto è solo un enunciato astratto senza alcun valore pratico. Il lavoro lo prorta l'imprenditore, ovvero chi si assume dei rischi con la prospettiva di un guadagno. Se gli massacri il guadagno l'imprenditore non porta lavoro, punto.

evidentemente mi autolud....
La seconda parte la diamo per scontata....
anche se sono profondamente convinto che meta' degli imprenditori
nostrani starebbero meglio nell' agro pontino
 
Sulla qualità di certa imnprenditoria nostrana concordo con te, io guardo solo a quella migliore, che è la speranza per il futuro. Se se ne va quella, siamo fottuti.
 
Mauro 65 ha scritto:
Sulla qualità di certa imnprenditoria nostrana concordo con te, io guardo solo a quella migliore, che è la speranza per il futuro. Se se ne va quella, siamo fottuti.

Ti faccio un mio piccolo sunto

-I ricchi spostan le barche
-Le targhe Tedesche a seguire
-I ( grandi ) propietari non si possono tassare
-Gli OMSA ( fra gli altri ) delocalizzano, ma le calze costan come prima
-La Spending R. ha partorito il topolino
-Vendere i beni dello Stato comporta tempi biblici
( infatti con questa scusa MAI nessuno lo ha fatto )
si parla ora di venderne per una 15ina di mld l' anno per i prossimi 20 anni
per abbassare il D.P.

Poi tu mi dici che tassano sempre di piu' :shock:
e io ti dico che a Dicembre dello scorso anno non
c'erano i soldi per le Tredicesime.

" Poi dice che uno si butta a sinistra "
non e' mia, e' di Toto'
 
arizona77 ha scritto:
Poi tu mi dici che tassano sempre di piu' :shock:
Il fatto è che tu vedi il 730 io il resto. Poi, tra i tanti difetti e buchi della mia esternazione (non ho il coraggio di chiamarla in altro modo), c'è senz'altro la distorsione di vivere in una zona che la stessa AdE definisce tra quelle a più basso rischio fiscale e dove, pertanto, particolarmente odiosi risultano i comportamenti e gli atteggiamenti che la stessa AdE sta mettendo in pratica.
C'è stato un lungo periodo in cui si evitavano i ricorsi e si cercava, in caso di contestazioni, di arrivare ad un equo accordo (rammenta che nel campo non esiste mai nero e bianco, ma almeno 256 toni di grigio), con il risultato di alleggerire il lavoro delle Commissioni Tributarie (che anzi sono state ridotte di sezioni), di far incassare soldi veri all'Erario e di dare certezze alle imprese.
Con le azioni di quest'anno, in particolare, sta invece finendo in rissa, i ricorsi aumentano e la probabilità di introito vero diminuisce. Già, perché i funzionari ora sono soto pressione e devono fare una valanga di accertamenti: la fretta con cui operano, nonché le "regole di ingaggio" che sono costretti (spesso malvolentieri perché sanno che sono folli) a rispettare, fa emettere una serie di verbali che, se non fosse per le rogne conseguenti, ci sarebbe da mettersi a ridere. Il risultato è che sta montando l'onda dei ricorsi (pure con richiesta di sospensiva) come nel periodo antecedente il grande condono del 2002 (anche a fine anni '90 gli uffici emettevano atti al volatile canino).
Quello che è più grave, e di cui si parla sottovoce solo tra addetti, è che sta montando la voglia di presentare azioni civili e contabili contro gli uffici.
Per il momento, nel solco del cane non mangia cane, noi freniamo e tentaimo di salvare il salvabile. Ma non so quanto dura.
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Poi tu mi dici che tassano sempre di piu' :shock:
Il fatto è che tu vedi il 730 io il resto. Poi, tra i tanti difetti e buchi della mia esternazione (non ho il coraggio di chiamarla in altro modo), c'è senz'altro la distorsione di vivere in una zona che la stessa AdE definisce tra quelle a più basso rischio fiscale e dove, pertanto, particolarmente odiosi risultano i comportamenti e gli atteggiamenti che la stessa AdE sta mettendo in pratica.
C'è stato un lungo periodo in cui si evitavano i ricorsi e si cercava, in caso di contestazioni, di arrivare ad un equo accordo (rammenta che nel campo non esiste mai nero e bianco, ma almeno 256 toni di grigio), con il risultato di alleggerire il lavoro delle Commissioni Tributarie (che anzi sono state ridotte di sezioni), di far incassare soldi veri all'Erario e di dare certezze alle imprese.
Con le azioni di quest'anno, in particolare, sta invece finendo in rissa, i ricorsi aumentano e la probabilità di introito vero diminuisce. Già, perché i funzionari ora sono soto pressione e devono fare una valanga di accertamenti: la fretta con cui operano, nonché le "regole di ingaggio" che sono costretti (spesso malvolentieri perché sanno che sono folli) a rispettare, fa emettere una serie di verbali che, se non fosse per le rogne conseguenti, ci sarebbe da mettersi a ridere. Il risultato è che sta montando l'onda dei ricorsi (pure con richiesta di sospensiva) come nel periodo antecedente il grande condono del 2002 (anche a fine anni '90 gli uffici emettevano atti al volatile canino).
Quello che è più grave, e di cui si parla sottovoce solo tra addetti, è che sta montando la voglia di presentare azioni civili e contabili contro gli uffici.
Per il momento, nel solco del cane non mangia cane, noi freniamo e tentaimo di salvare il salvabile. Ma non so quanto dura.

Il fatto dei ricorsi inaumento puo' vedersi anche da un' altra ottica.
Il cittadino ( quello esposto al ludibrio ), alla Rossi pecccapisse,
ha capito benissimo che puo' fare i suoi comodi:
ammesso che lo becchino tratta, e alla fine concorda per un decimo.
Mi puoi confernare tra l' altro che i grandi condonati si erano accordati per
pagare a rate....poi hanno pagato la prima e il resto e' andato in prescrizione.
Questo avvita il problema, l' AdE che necessita sempre piu' di soldi,
fa di conseguenza altri ulteriori accertamenti, del tipo... come li definisci tu
e il cerchio si chiude.
Devono ( per forza ) andare a tocciare nelle solite tasche :evil:
 
Back
Alto