Taxi vs Uber: voi da che parte state?

Taxi vs Uber: voi da che parte state? | Pagina 14 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. lucianto

    lucianto

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    Personalmente sono contrario a tutte le corporazioni a numero chiuso tipo notai, farmacisti ecc. ecc. e quindi anche tassisti. Concordo con altro forumista che con un piano a breve o medio termine, tutte queste corporazioni vadano abolite e ci si affidi al libero mercato.
     
  2. Ateforp

    Ateforp

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    Io riguardo all'aspetto fiscale/contributivo non ritengo certo di avere la verità in tasca ma penso che la differenza tra tutte le burocrazie e abilitazioni a cui devono sottostare i tassisti e la libertà degli autisti di uberpop dovrà per forza assottigliarsi per fare in modo che coesistano, a costo di attuare un piano di risarcimento parziale nei confronti dei possessori di licenze che ovviamente un autista uber non sostiene.

    quello che Uber fa di positivo secondo me è tentare di spostare l'uso di veicoli con autista dalla nicchia di clienti area business o clienti danarosi disposti a spendere 20 o 30 euro per percorrere tragitti che in bus costerebbero 1,5 euro a una clientela più vasta.

    ricordo le ultime 2 volte che ho usufruito di un servizio di taxi.... cena con parenti, problemi di parcheggio, vino a tavola con rischio di superare il tasso alcolemico di legge ,madre al seguito (improponibile mettere il casco in testa e portarla in moto).... 4 o 5 km alle 23 di sera circa 38 euro.

    il taxi ad oggi è uno di quei servizi a cui uno ricorre quando non ne può fare a meno e la politica prezzi sembra volerti dire:"te non ti vedo mai... ma la volta che mi finisci in macchina perchè hai davvero bisogno di me ti piallo il portafogli :emoji_smiling_imp:"

    scusate l'espressione dozzinale:emoji_disappointed_relieved:
     
  3. Grattaballe

    Grattaballe

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    Essere lì a disposizione alle 23.00 di sera ha indubbiamente un suo prezzo. Discutibile se debba essere 38 euro ma tant'è. Vedremo se con Uber ci sarà qualcuno negli orari scomodi.
     
  4. lucianto

    lucianto

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    Io ho parlato di corporazioni che vanno abolite non di orari. In regime di libera concorrenza se uno non offre servizi adeguati chiude e va a casa.
     
  5. A-80

    A-80

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    Assolutamente dalla parte dei tassisti.
     
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  6. A-80

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    Il discorso " lobbistico" lo quoto al 100%..vanno calmierati i prezzi e " aprire" un.po il giro anche se una pratica come uber la trovo fuori dal mondo. Come tutte le lobby ,anche quella dei tassisti è un buon bacino di voti politici percui sarà dura che cedano ma non è nemmeno giusto far fare servizi ai primi che capitano.
     
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  7. Grattaballe

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    Certo, peccato che se nessuno offre servizi adeguati l'utente è a piedi... e non serve chissà quale immaginazione per capirlo: le tratte aeree o ferroviarie o dei bus a scarsa remunerazione già da parecchio non le fa più nessuno. E i clienti sono a piedi.
    A me il regime di libera concorrenza non piace, almeno non fino al punto da ritenerlo la soluzione dei problemi del mercato. Mercato che secondo me di tutto ha bisogno tranne che di gente che si inventa problemi nuovi e di gente ancora più furba che propone le relative soluzioni.
     
  8. damaga3

    damaga3

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    Dunque vediamo le principali differenze:
    Un taxi può tecnicamente caricare persone senza accendere il tassametro, e fa nero.
    UBER non può fare nero perchè la transazione è solo elettronica, quindi registrata.

    Un taxi libero se si trova sulla strada di ritorno e trova uno con la mano alzata si può fermare e caricare.
    Uber dal punto di vista legislativo non può, perchè gli NCC (noleggio con conducente ) dopo ogni servizio devono tornare in rimessa vuoti. Così se un UBER è sulla strada del ritorno e gli si presenta davanti un possibile cliente dovrebbe far finta di niente, tornare in rimessa (magari facendo una dozzina di km) e poi tornare a prendere l'utente. IDIOZIA ? Si, ma tant'è . Con buon senso UBER non fa così ed i taxisti reclamano. Ma in questo caso di chi è la concorrenza sleale?

    Sali su di un taxi e spesso l'autista sa parlare solo italiano, in certe zone d'Italia neanche quello perchè parlano dialetto.
    Sali su UBER e quasi tutti parlano italiano ed inglese.
    Se devo chiedere un servizio per un mio cliente da Malpensa a Monza di chi volete che chieda ?

    Un taxi può farti "girare la città " inutilmente ed intanto il tassametro gira ( e tu paghi) . UBER non può perchè quando prenoti un passaggio da un punto A ad un punto B , sai già quanto pagherai.

    Un taxista paga la licernza, UBER no. Peccato che pagare la "licenza" non sia un obbligo di legge ma un accordo tra due o più parti private. Cosa ricriminano dunque ?

    Infine mi sento di dare un consiglio ai taxisti: rassegnatevi perchè i vostri arroccamenti mi sembrano come quelli dei maniscalchi all'inizio del '900 , che non volevano accettare la fine dei cavalli a favore delle auto. Ebbene i più furbi sono diventati gommisti, gli altri hanno chiuiso. Quindi se non accettate il cambiamento e di conseguenza non vi adattate all'evoluzione, finirete male.
     
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  9. Grattaballe

    Grattaballe

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    Eh, adesso taxisti tutti anafabeti e uberisti tutti universitari... :emoji_thinking:

    Tralasciando che l'evoluzione da cavallo a macchina ci ha portato i gas di scarico (di cui si muore...) e che il maniscalco costava molto meno del gommista, cosa c'entra il sapersi reinventare o estinguersi? E poi il concetto rimane: devo tornare a casa alle 02.30 da Talponedo e non trovo un'auto uber. I taxi si sono estinti e non ho mezzi pubblici a portata di mano. Rimango dove sono finché qualcuno a comodo suo si palesa?
     
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  10. ch4

    ch4

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    Ho iniziato a leggere gli interventi e mi sono fermato alla decima pagina a causa della sterilità delle polemiche. Vorrei però dire alcune cose che mi pare fino ad allora non fossero state evidenziate.
    Premetto che non ho mai usufruito di NCC o servizio Uber, quel che mi pare di aver capito di quest'ultimo però è che i pagamenti agli autisti avvengano tramite Uber stessa e quindi gli incassi tramite l'app vengano tutti tassati mentre quella parte di incasso che resta ad Uber , al pari di altre multinazionali tipo google, resta di fatto non tassata.
    Detto questo e preso atto che le tariffe che paghiamo sui taxi sono fissate dai singoli comuni, mi domando come mai non si modifichi anche i tassametri per farli diventare una specie di scontrino fiscale.
    Basterebbe poco ritengo, ogni volta che si resetta il tassametro per una nuova corsa il valore della precedente viene sommato al totale e così si azzererebbe l'evasione ed invece si pagano le corse comprensive anche delle tasse legate alla professione che però in larga misura vengono eluse.
    Una riprova è data anche dal fatto che sono rarissimi i taxi che accettano bancomat o carte di credito che risulterebbero come incassi.
    Una trasmissione, mi pare delle iene, mostrò una doppia intervista ad un sindacato di tassisti che faceva da garante in una compravendita di licenza. Nella prima il finto acquirente chiedeva gli introiti previsti ed il garante assicurava dai 4500 euro in su ( dopo aver detratto i costi e prima delle tasse) a seconda dell'impegno e chiariva che per evitare sanzioni bastava dichiarare poco di più degli studi di settore per cui almeno un 2000 euro o più di nero lo si portava a casa oltre a quei 1600 ufficiali.
    Ripresentatasi la troupe per una intervista ufficiale invece risultava già difficile portarsi a casa quei 1600 ufficiali e, una volta che gli fecero rivedere il filmato girato di nascosto in precedenza si arrampicò addirittura sugli specchi per smentirsi.
    Ora mi domando perché mai dovrei guardare, da utente e non da parte in causa, i torti di una sola parte e non quelli dell'altra.
    Ovverosia perché dovrebbe essere grave il fatto che un NCC non torni in garage prima di effettuare un'altra corsa se non sanziono anche in modo efficace l'evasione fiscale della controparte che, a mio avviso è ben più grave?
     
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